JohnOfPatmos

DeRango : 1,37
DeEtà™ : 7588 giorni • Qui dal 31 agosto 2005
João Gilberto Live at Umbria Jazz
Voto:
Non hai neppure tutti i torti, caro AmedeoMinghi... ;) Probabilmente perché era una storia sbagliata, anche se allora a me sembrava giusta ;) "O Pato" invece è una canzone divertentissima e non ha nulla del "crepacuore", per fortuna! Ciao ;)
Angelo Branduardi Branduardi canta Yeats
Voto:
Magnifica recensione che ho voluto/dovuto assaporare con calma. Anche perché devo ammettere che la mia conoscenza di Branduardi è limitatissima. Però le parole di Grass mi spingono a voler approfondire questo disco. Soprattutto per il carattere "bucolico" del disco. Su Yeats nulla da aggiungere. Un grande. Più controverso invece il rapporto fra musica e poesia. E qui ci sono vari esempi di cui si potrebbe parlare... Dal nostro Gianmaria Testa che legge le poesie di Pier Mario Giovannone ne "Il valzer di un giorno" al "Rimbaud" di Leo Ferré... Ciao a tutti ;) JoP
Nirvana Live Modena 21.02.1994
Voto:
A me la recensione è piaciuta moltissimo. Una splendida rece da "guardone di anime", come diceva un editoriale di qualche tempo fa. Devo dire che la dimensione "umana" di Curt Cobain per me è sempre stata molto più "intrigante" di quella musicale. Fondamentalmente era un sociotropico, credo, uno che aveva bisogno degli altri per essere felice. Solo che "gli altri" non erano fra il suo pubblico. Era qualcuno che forse non sapeva neppure lui chi fosse. Oppure nemmeno esisteva. Chissà. Comunque è curioso notare una cosa: come mai fra i grandi musicisti del passato nessuno si uccideva? Come mai nessuno era "pazzo"? Mi sembra di ricordare solo Schumann fra i grandi "psicopatici" della musica. Oggi, invece, nemmeno più la musica protegge. Da Cobain a Ian Curtis. Complimenti Massimof.
João Gilberto Live at Umbria Jazz
Voto:
Grazie dei commenti, ragazzi ;) Grass, hai perfettamente ragione sulla "ubriacatura" di Stan Getz ai tempi che furono (oltre che musicale, si dice che l'ubriacatura del nostro Stan fosse però maggiormente dovuta alla stessa Astrud...). Astrud è un'altra figura che meriterebbe davvero di essere "riscoperta", con quella sua voce così flebile ma al tempo stesso così aerea e sognante. Un vero peccato che sia stata un po' dimenticata di questi tempi! Ciao a tutti, JoP
Jean Sibelius Violin Concerto
Voto:
Grazie Enea, ci penserò... ;) Intanto rivoto josi_!
Jean Sibelius Violin Concerto
Voto:
Mi associo anch'io al coro di lodi per questa recensione così poeticamente classica! Fa sempre piacere vedere questa attenzione alla musica del grande nord, che ha davvero molte e meravigliose pagine da vendere. E ne approfitto per lanciare una proposta: dopo la Finlandia di Sibelius, qualcuno de-recensirà anche la Norvegia di Grieg? Grande josi_!
Jan Dismas Zelenka Trio Sonatas
Voto:
Belli i tuoi commenti, bella la rensione su "Infected", belli i consigli "alcolici", Trell ;)
Jan Dismas Zelenka Trio Sonatas
Voto:
Trellheim, non te l'ho ancora detto ma... dopo i tuoi commenti sulla la rece di Zemlinsky sono io ad essere diventato un tuo fan ;) Mr Nobody, non so se la copertina nasconda qualche messaggio "criptico" o sia semplicemente "linee e correnti" (come in altre copertine ECM). A me è parso questo. Ah... visto che si parla anche di "alcol", mi permetto di aggiungere la mia: se vi capita, provate il Dalwhinnie, lo "spirito gentile" delle Highlands (ma occhio al portafogli...) Ciao a tutti ;) JoP
Gustav Mahler Sinfonia n° 5
Voto:
"Un'esperienza profonda, catartica e sconvolgente". Come non essere d'accordo con queste parole sulla musica di Gustav Mahler? E concordo anche con te, Hal, sul fatto che Mahler fosse un incompreso. Forse troppo grande, troppo vasto (la sinfonia dei Mille!), troppo originale, per essere pienamente apprezzato. Per quanto mi riguarda, questa sinfonia è tra le punte di diamante di Mahler, a cui aggiungerei la prima sinfonia (per esempio interpretata da un Pierre Boulez) o i meravigliosi "Kindertotenlieder". Bellissimo anche il tuo commento sull'inizio nella morte e la fine nella vita. Mi permetto di aggiungere che questa sinfonia è come una sorta di guanto rovesciato: ha fuori l'anima e dentro il corpo. Rovescia le apparenze a discapito della verità dell'uomo, cioè i sentimenti, l'interiorità, la spiritualità. Sottoscrivo Grass: recensione da 5 largamente abbondante.
Jan Dismas Zelenka Trio Sonatas
Voto:
Thanks a tutti, ragazzi ;)) Ho aggiunto una manciata di samples... Buon ascolto ;) JoP