lux

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DeEtà™ : 7506 giorni • Qui dal 20 novembre 2005
Vasco Rossi Il Mondo Che Vorrei
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Ci ha fatto anche cagare stalattiti di merda (Tutta la sua Discografia)
Nickelback Curb
Nickelback Curb
16 gen 09
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I Nickelback... ancora se ne parla?
Have a Nice Life Deathconsciousness
Voto:
Certo, il mio discorso non era nemmeno incentrato sull'innovazione tecnica, bensì sull'aspetto prevalentemente culturale. Nei '90 sono esistite band capaci di raccogliere il sentire comune di depressione adolescenziale generale (Nirvana, Nin, Slint etc), sono manifesti culturali prima che artistici, e senza un significato culturale dietro come presupposto, non credo possa esistere un valore artistico in senso stretto. La decostruzione è sempre esistita, anche prima dei 90, solo che nei 90 si è esplicitata con l'apice della fantomatica società post moderna, ed esiste pure oggi. Anzi, oggi esiste solo l'atto di decostruire, ma è una decostruzione meccanica, quasi dovuta. E la materia da decostruire non esiste più, o meglio si è fermata ai primi novanta. Quindi la fase è di totale stallo, e oggi "decostruire" comincia ad essere sinonimo di "non avere idee", quindi bisognerebbe ricominciare a "costruire". I concerti boh, certo se uno incidesse un disco live oggi del calibro di Kick Out The Jams, allora si che se ne potrebbe riparlare.. ma il punto è sempre culturale: siamo persi nella frammentazione delle nostre identità multiple, abbiamo alzato la soglia di sensibilità di stimoli dall'esterno. E' come dire di montare una cucina dal design originale dentro un'appartamento dalle camere non ben delineate e confuse. E' impossibile a priori. Non esistono più dicotomie politiche dal forte significato, non esiste più il senso di ribellione giovanile, sono andate a farsi benedire le utopie, non c'è più niente da dire che valga la pena di spenderci una vita intera, o una carriera musicale. Fino ai 90, appunto, c'era chi faceva almeno del nichilismo il suo input artistico, la sua "fede" da seguire. Essere "post", essere outsider aveva un senso storico, ora non si ha più la forza nemmeno di contestare perchè A: l'atto di contestazione è diventato retorico e la gente ha capito che non serve a nulla B: non c'è più nulla da contestare, perchè per contestare devi riconescere un "altro" diverso da te.. ma non sappiamo più nemmeno chi siamo noi. E' come se la dialettica di Hegel tesi-antitesi-sintesi fosse schioppata, tutte e tre si confondono e assumono l'una il ruolo dell'altra. In una situazione simile altro che creare Arte in maniera coerente.. possiamo solo esaurirci.
Have a Nice Life Deathconsciousness
Voto:
In effetti tutto lascia pensare al peggio, e non solo per la musica, pazienza. Vorrà dire che spulceremo tra capolavori dei decenni passati.
Have a Nice Life Deathconsciousness
Voto:
E' proprio quello il punto, non solo non si inventa, ma non si da vita nemmeno a movimenti musicali definiti, una volta nasceva la new wave con annessi sentimenti e retroterra storico, culturale ed emotivo delineato, indipendentemente se si inventasse qualcosa o meno. C'era un progetto più o meno consapevole dietro la creazione, ora non vedo nulla di tutto questo. Ma è anche obiettivamente impossibile dar vita adesso ad una nuova corrente, da cosa si può ripartire infatti? Il post rock è esistito e dovrebbe appartenere al passato, almeno nei suoi canoni più abusati (per evitare lo sterile revival), c'è chi dice di ripartire dall'elettronica, ma l'elettronica è sempre esistita, anche in combinazione con il rock, non si è scoperta certo in questo decennio. Allora il punto focale è il contesto in cui si opera, la cosiddetta società, non i singoli artisti che poveretti, sono impossibilitati e intrappolati da una miriade di riferimenti culturali del passato, influenze meticciate senza capo nè coda che si sovrappongono e si autoescludono. E' un caos globalizzato, un'accelerazione impropria della conoscenza possibile da parte dell'uomo, non si ha il tempo di assorbire gli stimoli dall'esterno e riproporli in veste originale e coerente, non sappiamo più nemmeno che sentimenti proviamo e che cosa vogliamo comunicare. E i risultati sono dischi come questo, che al di là del dubbio valore artistico, non si capisce proprio dove vogliano andare a parare.. ritmi industrial obsoleti di 20 anni su schitarrate shoegazer paleolitiche, quell'alone gotico strabusato, i pezzi più interessanti sono quelli in cui si scimmiotta Kozelek, il che è tutto dire. Certo, tutto questo si va ad aggiungere al dato incontestabile che probabilmente è più quello che si è inventato (anche se preferisco il termine "scoperto") che quello che resta da inventare, almeno per il rock. Se la cultura (intesa come atto di conoscenza, comunicazione e sentire comune) è malata, confusa, priva di punti di riferimento, la musica (che è un prodotto culturale) non potrà che essere malata confusa e priva di punti di riferimento.
Father Murphy ..And He Told Us To Turn To The Sun
Voto:
Si il disco è interessante, non fosse altro perchè tenta di non sedersi su pratiche sonore già acquisite.. però sta "musica senza baricentro, sulla e della follia" mi preoccupa un pò, perchè è si originale ma che anche eccessivamente enigmatica penso, tendente a chiudersi in sè, a localizzarsi invece che cosmopolitizzarsi. Nei 90 si sfasciava per ricostruire, non solo da un punto di vista artistico, ma proprio culturale. I lavori avevano un un'unità di intenti organica, erano completi, erano tragurdi raggiunti. Ma oggi mi pare si decostruisca perchè ce lo ha ordinato il dottore, si opera (nel migliore dei casi, tipo questi Father Murphy) la distruzione su ciò che è stato già distrutto nel decennio precedente, si corre verso un cieco post-post-post e non mi pare di scorgere ambizioni universali tese a coniare un nuovo movimento artistico, e men che meno culturale. Si fluttua cosi, si coglie quello che ci sta intorno, forse danneggiati dallo scibile globalizzato che ormai infesta le nostre vite, siamo in grado di conoscere una quantità spropositata di roba in poco tempo (e prima questo non accadeva), toccati da un'enormità si stimoli diversi e contrastanti (anzi proprio dicotomici direi) ma proprio per questo forse incapaci di razionalizzare, discernere con consapevolezza la materia del passato e del presente, di creare con cognizione. Come dicevo a Saputello ieri sera, la crisi per me è culturale, prima ancora che artistica in senso stretto, perchè non è possibile che in questo minchia di decennio tutti coloro che si sono cimentati con la musica rock si sono rivelati, per la maggior parte, e a quanto ne so, incapaci di creare qualcosa che contasse davvero. La colpa non è loro (non è che sono diventati improvvisamente tutti mediocri e intalentuosi i musicisti e guardacaso si sono concentrati tutti in questo decennio), ma del contesto di oggi, che sinceramente non smuove sta grande fantasia. Scusate la digressione, probabilmente banale e populista, ma è quello che penso.
Have a Nice Life Deathconsciousness
Voto:
Certo, parlo della musica del popolo, del rock (d'avanguardia o meno che sia). E ne parlo come corrente culturale, prima ancora che artistica. A me pare che non nasca più un filone organico con precise intenzioni e intuizioni stilistiche, foss'anche della durata di un paio d'anni toh. A parte i revival, conferma netta del cadavere del rock che rimane, e che ormai viene morso dagli avvoltoi più intalentuosi della piazza. Non c'è più un sentire comune, oppure se esiste non si è più in grado di decodificarlo secondo un evoluzione rock coerente. Certo, possono uscire i dischi interessanti dell'anno, ma come avrai ben capito, non è a quello che mi riferisco. D'altronde non eri tu che eri stufo dei dischi ottimamente suonati e ben confezionati di oggi? Tutto questo perchè la crisi è culturale prima che musicale, e tutti quelli che trattano la musica come fosse una semplice manifestazione estetica da contemplare senza tempo e senza spazio, tanto per godere del servizio, prima o poi se ne accorgeranno. Perchè è bellissimo decostruire, ma che è rimasto da decostruire ora? Certo il decennio non è finito.. stiamo solo a inizio 2009..
Have a Nice Life Deathconsciousness
Voto:
Mah, di pezzi validi ce ne sarebero pure (nella prima parte del lavoro), solo che mi sembra nel complesso una band più amatoriale che talentuosa, quei ritmi industrial sopratutto..boh. La seconda parte invece mi pare una mattonata proprio lì. Comunque anche i più ottimisti dovranno ammetterlo probabilmemte, il rock come corrente storico artistica è davvero morto, ormai non si capisce più in che direzione si debba andare, questa cazzo di frammentazione d'identità culturale di attitudine rigorosamente post ha permesso di ottenere splendidi dischi nei 90, ma adesso si è esaurita anche quella, d'altronde cosa ti vuoi inventare dopo il post rock? Questo è il decennio più povero musicalmente da quando è nato il R'n'R. Una vera crisi mondiale, paragonabile a quella economica che ci attende a braccia aperte. Anzi qualcuno già è stato toccato dall'abbraccio.
Arcade Fire Neon Bible
Voto:
Enea, 8.5 a Power Corruption And Lies dei New Order e 8 a TDS dei NIN e The Modern Dance dei Pere Ubu? E poi 9 a The Dark Side Of The Moon e Wish You Were Here? Qualcosa mi sfugge
Hell Demonio Discography
Voto:
Si Alè, però non me toccà Sartre