easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8124 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Andrew Jarecki Una Storia Americana
Voto:
come fa ad essere un "di più" quella farsa di inchiesta su cui il documentario si incentra per venti minuti buoni? Infatti anche la tua sintesi ne esce un pò distorta: non è affatto detto che padre e figlio fossero colpevoli e certo Jarecki non prende affatto posizione in tal senso. Non mi pare proprio un "di più" da niente :-)
Andrew Jarecki Una Storia Americana
Voto:
questo documentario è incredibile! Uno dei più bei film documetario realizzati.. quello in cui secondo me pecca la tua recensione è il non aver messo affatto in luce che in realtà anche l'inchiesta e le testimonianze sono torbide, ambigue, e lasciano più di un dubbio. dunque ciò che alla fin fine inquieta profondamente del film è lo squallore umano che trapela da personaggi e situazioni INDIPENDENTEMENTE (e qui sta la chiave) che i due protagonisti siano realmente colpevoli o no. Una vicenda davvero allucinante. Da vedere pefforza P.S. un'imprecisione, se anche foseero stati colpevoli, le vittime erano circa una classe non centinaia
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si.. che cerebrolesi :-D
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cioè in soldoni rielaborare è un atto creativo, revivalè revival, cioè riproporre una cosa già fatta in un tempo successivo
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:-D è il contrario Fest. è proprio perchè non chiamo la rielaborazione revival, che revival è una parola che per me non sottintende niente di creativo.
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sicuramente è più impegnativo oggi, Fest. Però io ancora non capisco come possa esistere un "revivalismo intelligente". Ma ho capito quello che vuoi dire. diciamo allora che può esistere un guardare al passato intelligente. Ma non un revivalismo, almeno per me.
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che poi il fatto di cercare l'interessante fuori dai confini del rock è ovvio. Ma quello che io non accetto è il fatto che il rock in sè non riesca a dire qualcosa di nuovo. Perchè secondo me invece potrebbe. è chiaro che se uno intende per rock il classico giro di MI che hanno usato in 10.000 allora è ovvio che basti poco perchè si fermi. Ma la vera essenza del rock non è forse la libertà espressiva? Una libertà espressiva possibile proprio perchè basata su una forma di espressione semplice e diretta e ipoteticamente senza confini formali? cosa c'incastrano i My Bloody Valentine coi Melvins? o chessò, i Suicide coi Ramones? eppure entrambe queste coppie sono di contemporanei o addirittura nel secondo caso dello stesso ambiente e/o movimento.. e rientrano tutti nel rock.. a me dunque pare assurdo che un tale tipo di approccio non possa reinventarsi.
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si più o meno siamo giunti alle stesse conclusioni; forse non ci capiamo sui termini :-) perchè se una cosa è revival io la intendo per definizione incapace di dire qualcosa di personale... comunque penso che il succo della questione anche per come la vedo io sia quello che ha detto zorrykid: cioè l'impossibilità odierna di raggiungere vere innovazioni rimanendo comunicativi, universali. In definitiva è questo ciò che a me pesa di più.
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no no tranquillo, figuriamoci, lungi da me il rifarmi a Scaruffi di cui tu hai messo in evidenza una delle contraddizioni più palesi, quel "tremendo" 8 ai Guns and roses :-D ...io faccio in realtà un discorso molto più basilare dell'innovazione, che è quello dell'originalità. non posso credere che non ci possa essere uno sforzo all'originalità, che poi è ancor più basilarmente uno sforzo a costruirsi una personalità, un sound e un linguaggio unico; è qui che si ritorna al discorso dei "formalismi" che facevo più sopra, mi sembra che oggi le cose che tendono quantomeno all'"interessante" si riducano a blandi accenni di obliquità che però non si costituiscono mai in stile. Inoltre pretendo di credere che per lo stesso motivo (ovvero il fatto che parlando d'arte in qualsiasi sua forma non sarebbe certo mai e poi mai concepibile un'assenza di sforzo creativo) in un arco come quello di 7 anni di avanguardie ne debbono NECESSARIAMENTE nascere, perchè sono in definitiva diretta conseguenza di "ricerca", in generale e a qualsiasi livello. Tu dici che le avanguardie sono quelle che hanno portato il rock dov'è ora.. certo. E dove però questo rock sta continuando ad andare avanti? Mai come oggi si avvicina a verità il luogo comune che dice "il rock è morto", perchè mai come oggi è stato in effetti tanto statico. Io che non possano esistere avanguardie non ci credo, perchè in conclusione sarebbe come dire che non esiste creatività. E penso che qualsiasi tipo di approccio, anche e soprattutto il rock, possa essere comunque modellato e rimodellato all'infinito, anche a costo di perdere elementi che sembravano intrinsecamente essere indiscutibili.
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sono in disaccordo totale per lo stesso motivo sulla quantità delle uscite di qualità.. io vedo si molta più quantità, ma non certo correlata a qualità. Vedo invece un imperante e superficiale formalismo continuo che sembra che qualsiasi gruppo voglia fare roba di qualità non riesca ad evitare, il che significa sempre più intellettualismo spicciolo e elitarismo da 4 soldi; i due aggettivi che forse meglio di qualsiasi altro rappresentano il mondo indipendente "che conta" di oggi... a me sentir parlare di "New folk intimista" come uno dei nuovi generi del 2000 mi fa veramente ridere.. cosi come di altri diecimila "new" qualcosa tutti sempre più "intimisti" e tutti sempre più ridotti a blande curiosità senza senso che fra dieci anni non si ricorderà più nessuno perchè, come è giusto e ovvio, non contanto fondamentalmente nulla. Zero sostanza. Mah mah, confermop in pieno e non è l'hard psichedelico a farmi cambiare idea: periodo di merda