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DeEtà™ : 7421 giorni • Qui dal 13 febbraio 2006
Prodigy The Fat Of The Land
Voto:
L'unico pezzo che regala sprazzi della (fu)genialità prodygiosa è "climbatize",il resto del disco serviva a sopperire alla mancanza di rock su Mtv all'epoca. Puure a blandire le manie "autodistruttive" dei loro fans intenti a giocare con la play, tipo il nostro recensore.
Contenti loro...
Mudhoney Under A Billion Suns
Voto:
Eh si Easycure: Certamente non c'è niente di originale tra questi solchi, però questi cazzari non si prendono mai sul serio, ti scuotono e , fondamentalmente, un mondo senza questi adorabili casinisti sarebbe un po' più triste.
The Lemonheads Come On Feel
Voto:
visto che citi le frasi di evan dando, ti cito una frase su evan dando, pronunciata a suo tempo da richey edwards dei manic street preachers " Credo che ultimamente non ci sia stato niente di più noioso di evan dando che voleva farsi passare per tossico disadattato, mentre è chiaro a tutti che è il solito coglione abbronzato di los angeles".
Mudhoney Under A Billion Suns
Voto:
festwca, dacci un ascolto: io lo sto ascoltando parecchio, trovo sia il disco adatto per questo inizio primavera.
The Smiths The Queen Is Dead
Voto:
Anzitutto grazie per i vostri commenti educati. Mi sembra di aver dato a Cesare quel che è di Cesare, e riconosciuto l'importanza degli Smiths per tanti aspetti,e in particolare di singoli come "This charming man" o "Hand in glove", e anche degli episodi chiave di "the Queen is dead". Quello che non mi piace è chiaramente soggettivo. Se trovo il testo di "Cemetry gates" banale e idoneo a lambire certe fisime dei fan di Morrissey ( uelli che giravano con un mazzo di fiori al collo, tanto per intenderci)o il pathos di "the boy with the thorn side" francamente irritante,pedante e autoindulgente è difficile che cambi idea. Su "I know it's over" credo sia un pezzo sopravalutato, e il suo crescendo non mi ha mai eccitato più di tanto: ben più sfavillante era il bedsitting espresso dai Soft Cell in "bedsitter". Su "murmur", sono ancora convinto sia un disco ben più intrigante, a partire dai testi e dalle interpretazioni del cantante. Come dice sfascia carrozze, de gustibus....
The Smiths The Queen Is Dead
Voto:
il solito fan degli smiths.....
Mudhoney Under A Billion Suns
Voto:
Accatone, certamente questo disco non aggiunge niente allo stato del rock attuale, come un buon 95 % delle produzioni attuali. Ma se per rock and roll si intende svacco, divertimento, eccitazione - questo è quello che offre il rock nella contemporaneità - credo siano in pochi a farlo come i Mudhoney.
Pino Daniele Bella 'Mbriana
Voto:
Non conosco questo disco, ma la tua recensione è davvero intrigante. Bravo Jerry Drake!
Nirvana Nevermind
Voto:
Sul fatto che Kurt Cobain fosse patetico, ognuno può pensarla come vuole. Sinceramente penso che in quell'epoca i "patetici" fossero altri, ad esempio chi si costruì una fama da tormentato e angosciato per aggregarsi al carrozzone depressive-grunge e invece se la spassava, investendo in borsa ( tanto per fare un nome: Billy Corgan).
Concordo con omoganex sul fatto che il marketing creato attorno a Cobain fu stucchevole, ma non si può certo dire che il leader dei Nirvana l'avesse pianificato a tavolino, che ci avesse speculato, o che il suo mal de vivre fosse fittizio. Anzi, Egli ebbe sempre la lucidità per ironizzare sul fenomeno e su se stesso. Si pensi all' incipit di In utero: "Il disagio giovanile ha fruttato un sacco di soldi/ ora sono vecchio e annoiato". A differenza di altri, i suoi tormenti erano reali, e la sua fine credo lo dimostri.
Nirvana Nevermind
Voto:
Per good morning captain, non credo che i pavement fossero molto più "maturi" dei Nirvana, non perlomeno dei Nirvana di Bleach o di In utero. Alla fine quello che fecero Malkmus e soci fu ripescare un gruppo geniale e misteriosamente trascurato come i Fall, filtrandoli coi Pixies e coi Velvet Underground del terzo album. Ben altri erano gli innovatori "maturi" dell'epoca, ad esempio i Jane's Addiction o i Sonic Youth. Sugli Slint c'è poco da dire: Spiderland è un disco meraviglioso, uno dei miei preferiti in assoluto. Ma metterli in competizione coi Nirvana mi sembra una forzatura: sono due cose troppo differenti. Gli Slint puntavano tutto sulla musica, sulle atmosfere e sulla tecnica. Il fulcro dei Nirvana era il carisma di Cobain,la sua capacità di reinventare gli schemi di un genere usurato, la sua voce sofferta e i suoi testi.