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DeEtà™ : 7410 giorni • Qui dal 24 febbraio 2006
Joe Satriani, Eric Johnson, Steve Vai G3 - Live In Concert
Voto:
Esprimi dei giudizi molto opinabili,i chitarristi che citi sono assolutamente insignificanti sotto il profilo compositivo e si sognano in una notte di mezza estate di comporre un Rising force o Concerto Suite per orchestra. Mi spiace ma i cloni non hanno alcun valore artistico,non inventano nulla,scopiazzano disperatamente perchè non hanno personalità e per andare al G3 ci vuole personalità,ancor più per essere ricordati nella storia della chitarra.Questi qui te li fili solo tu e qualche appassionato del genere,ma non lasciano un bel piffero a nessuno,non c'è gara,nè paragone.Quanto a Steve Vai, è vero che suonava con Zappa, ma è anche vero che ha dovuto sostituire Malmsteen quando lui era già celebre,questa è storia o la si sa o la si sa.
Deep Purple Slaves And Masters
Voto:
Per me è semplicemente un lavoro atipico,ma non da rigettare,canzoni come "Fortunteller" "Love Conquers all" sono molto belle ed è ingiusto censurarle.Certo,è più da Rainbow che da Deep Purple,ma rispetto agli ultimi lavori con Steve Morse, Slaves and Masters è ancora un oasi felice.La recensione a mio avviso è troppo perentoria e personalistica,l'album nel complesso buono,ma distante da Perfect Stranger
Joe Satriani, Eric Johnson, Steve Vai G3 - Live In Concert
Voto:
Mi fa specie che ancora qualcuno non sappia che lo shredding sia nato nella metà degli anni 80 dopo l'avvento di Malmsteen,ma dico, vi siete dimenticati i chitarristi della scuderia Varney?? Mi sa di si, ma questa è storia e consiglio a qualcuno di prendersi un bel Bignami e di andare a ripassare,altrimenti si sparano stupidaggini a raffica.Devo anche ricordare che mr Steve Vai,di cui ho per altro un'ammirazione sconfinata, è uno dei pochissimi virtuosi che non ha seguito la scia di Malmsteen( non a caso è al G3 con lui proprio perchè ha una personalità unica e fortissima),ma agli esordi della sua carriera ha dovuto sostituire proprio Malmsteen negli Alcatrazz(band in cui suonava Malmsteen prima di Rising Force),anche questa è storia, Malmsteen era già una celebrità quando Steve Vai nasceva artisticamente.Infine dire che i cloni di Yngwie sono più tecnici di lui(mi riferisco ad Angelo,ma la lista è infinita a partire da Impellitteri in avanti)è un'altra cavolata,ripeto,in tecnica non ce n'è per nessuno,vero è che nel 1987 ha avuto un grave incidente che ha inciso sulla sua mano,semmai non ha più la perfezione di Trilogy o Rising Force,questo si, ma per pulizia e velocità resta sempre infinitamente superiore a qualsiasi copia mal riuscita.Infine mi risulta che nella cover di Hendrix "Little Wing" del G3 abbia fatto un assolo stratosferico(basta guardare la faccia di Satriani mentre lo suona,è impallidito).
Yngwie Malmsteen Concerto Suite for Electric Guitar and Orchestra
Voto:
dovrebbe essere il Rising Force della maturità,ma non ha quella magia del suo primo lavoro,è certamente un'opera impegnativa e complessa ,forse ancora più ambizioso della prima, ma non riesce a trasmettere quella stessa emozione, almeno non a me. Recensione buona e lavoro comunque grande,il migliore per contenuti della sua ultima produzione da 15 anni a questa parte e più.
Yngwie Malmsteen Rising Force
Voto:
Non avere dubbi a comprare questo disco Zaratustra, qui c'è l'espressione di un talento smisurato,peccato non poter dire la stessa cosa dei lavori attuali dello svedese
Ozzy Osbourne-Randy Rhoads Tribute
Voto:
hai ragione "No more tears" è un bell'album e la chitarra è sicuramente incidente,basta semplicemente citare l'omonima canzone o Road to Nowhere per comprenderne l'ispirazione e Wylde suona in modo carismatico,forse il livello delle canzoni,essendo più elevato,ha favorito un suo apporto chitarristico che, devo ammettere, in questo contesto è determinante più che mai. Ecco,io per personalità intendo questo,sapere dare un segno riconoscibile fra tutti gli altri ai pezzi,metterci la propria anima, al di là della mera tecnica che ovviamente ha sempre la sua importanza, ma forse, per fare ciò, anche le canzoni devono essere ispirate e degne di nota.
Ozzy Osbourne-Randy Rhoads Tribute
Voto:
Io non sono molto d'accordo con il tuo pensiero Dreamwarrior,penso che i primi due lavori siano il frutto di un'alchimia magica fra un Ozzy certamente in massima vena creativa ed un musicista come Rhoads che ha fatto molto di più del semplice bravo chitarrista,ha dato una linea musicale,un'impronta a tutto il contesto, è stato un po'il faro del gruppo.Non a caso dopo la sua morte gli album di Ozzy non sono mai più stati gli stessi,non hanno mai più avuto quella magia,nè(mi permetto di aggiungere ,ma questo è un mio pensiero)una chitarra così maestosa e non parlo esclusivamente di assoli,ma anche di arrangiamenti ed architetture musicali, Diary of a Madman ne è l'esempio più fulgido.Io non credo che tutto ciò sia un caso,nè credo che un chitarrista sia pure tecnicamente preparatissimo possa fare quello che Randy ha fatto con Ozzy, quella coppia è stata unica, ha prodotto una musica straordinaria per feeling,tecnica e personalità, Ozzy stesso ha sempre dichiarato di dovere tutto a Rhoads perchè gli ha regalato gli album più belli della sua carriera.Dopo di lui ha avuto ottimi professionisti di chitarra, ma non penso non abbiano avuto l'occasione di esprimersi,un artista se è tale emerge indipendentemente da tutto, come nel calcio di Maradona (o Pelè) ce n'è stato uno solo,poi ci sono tanti bravissimi calciatori che però non lasciano il segno semplicemente perchè non hanno il loro talento e la loro personalità.
Yngwie Malmsteen Attack!!
Voto:
Album assolutamente ripetitivo e privo di verve o spunti creativi,a parte Majestic Blue che è un buon pezzo strumentale,ma in passato ne ha composti decisamente di migliori.Si può comprare un cd per un solo pezzo buono??
Joe Satriani, Eric Johnson, Steve Vai G3 - Live In Concert
Voto:
Ancora oggi Malmsteen ,tecnicamente, non l'ha mai superato nessuno,ci hanno provato a migliaia da tutte le parti del mondo,ma sono semplicemente dei cloni senza valore e comunque sono tutti ben distanti da lui per pulizia e velocità.Il suo limite è non essere riuscito a rinnovarsi,con il suo talento poteva fare tante altre cose,in fondo il meglio di sè lo ha espresso con Rising Force e Trilogy, dopo avrebbe dovuto esplorare nuovi percorsi musicali, invece ha ripetuto allo sfinimento le stesse cose,senza più quella vena creativa e quella perfezione nell'esecuzione degli esordi.
Yngwie Malmsteen Trilogy
Voto:
direi che Trilogy si possa considerare un vero capolavoro di gruppo,a parte Rising Force che però è per il 90 per cento solista, è sicuramente il massimo assoluto dell' axe man svedese,i suoi assoli sono perfetti,non è mai prolisso o fine a se stesso,è semplicemente grandioso.Mi spiace,ma qui non ce n'è proprio per nessuno!