Filippo Guzzardi

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7378 giorni • Qui dal 28 marzo 2006
AC/DC Black Ice
AC/DC Black Ice
22 ott 08
Voto:
Beh Sigfrido, cosa vuoi che ti dica: dicevo che si riciclano, ma sono sempre loro, gli originali...nel senso che sono stati copiati e stracopiati dalle generazioni successive. Poi non so cosa intenda tu per originali: vorresti dire originali rispetto al Rock in genere, ossia rivoluzionari? Perchè rivoluzionari non lo sono stati mai, ma che hanno saputo imporre il loro marchio di fabbrica è un merito indiscusso/indiscutibile e, per me, questo significa essere originali. Decibel è un blues con le palle stile AC/DC: cioè, come solo gli AC/DC sanno fare alla loro maniera e, per l'appunto, in modo originale.
Per quanto concerne Fishman, non ti preoccupare, non mi sono affatto agitato nel leggere i commenti: mi sono solo divertito e l'ho pure scritto.
AC/DC Black Ice
AC/DC Black Ice
21 ott 08
Voto:
La mia valutazione è ovviamente affrettata e necessariamente schematica: il disco è nuovissimo. Non voleva e non poteva essere un giudizio completo e definitivo, ma solo un assaggio ed una scusa per segnalarvelo perchè, secondo me, dopo i primi ascolti ho ravvisato del buono. I commenti, quelli si, sono persino ridicoli: non l'avete neanche ascoltato il disco. La madre degli ignoranti è sempre incinta. Francamente, mi avete fatto tutti o quasi, semplicemente ridere. A proposito: nella rece, così come "Tracklist" in grassetto e corsivo apre alle singole canzoni, "Per i palati fini" in grassetto e corsivo apre al commento conclusivo: non era un invito rivolto a presunti palati fini, ma una provocazione rivolta a tanti presunti saputelli che, come volevasi dimostrare, non perdono mai occasione di esibire tutta la propria pseudo-cultura.
Stevie Ray Vaughan and Double Trouble Texas Flood
Voto:
X AIMAR: le tue precisazioni indicano, quantomeno, una lettura attenta e la cosa, dato che trattasi di una mia recensione, non può che farmi piacere. Sono, invero, due errori di cui il secondo è meramente ortografico: in effetti ho scritto "u" anzichè "a" poichè la vocalist in questione è Lou Ann BARTON e non BURTON. Il primo è, invece, un chiarissimo lapsus: in realtà, questo disco (come altri che ho recensito) lo comprai nel suo formato originale, cioè, il vinile che com'è noto aveva una side A ed una side B. Orbene "Testify" chiude la side A dell'album. L'ultimo brano della side B (e quindi dell'intero lavoro, come giustamente osservi) è "Lenny" (altra prova sublime). Grazie e Saluti a Tutti.
Deep Purple Machine Head
Voto:
Gli Uriah Heep (anni '70) sono una bella copia della Mark II dei Deep Purple. Ebbero motivo di continuare ed un senso nell'hard rock, perchè la mark II si sciolse ed i Deep Purple fecero altro. Comunque, a me gli Uriah Heep anni '70 piacciono. Nell'hard rock, il dialogo col folk ed il blues non è raro. Il refrain dell'organo in "Misty Mountain Hop" e della chitarra elettrica in "Four Sticks" è l'elemento caratterizzante, così come il basso in "When The Levee Breaks" e la batteria in "Rock 'n' Roll". Li definisco elementi caratterizzanti perchè li ritovi nelle bands a seguire e riecheggiano anche nei garages e nei pubs. A parte l'icona "Black Dog" e la ballata delle ballate "Stairway To Heaven", l'unica canzone difficilmente classificabile è "The Battle Of Evermore": una vera e propria chicca.
Deep Purple Machine Head
Voto:
x pretazzo: scusami, ma io la penso proprio al contrario. Led Zeppelin II inaugura l'hard rock (hard blues) e Led Zeppelin IV lo consolida. Led Zeppelin III è la spritualità di Jimmy Page (gli altri tre si limitano a seguirlo a ruota). Led Zeppelin I è ancora "New Yardbirds". I Zeppelin ed i Sabs furono innovativi, nel senso che anticiparono le direttrici del rock pesante: rispettivamente Hard Rock (Hard Blues) e Metal. Ma i veri eclettici furono i Deep Purple: il background artistico degli stessi membri lo dimostra inequivocabilmente. Sul neoclassicismo di Jon Lord e Blackmore s'è scritto abbondantemente (una lettura più attenta suggerirebbe di considerare che tra Page, Iommi e Blackmore,il più "hendrixiano", in quanto a tecnica esecutiva, fu proprio Blackmore), Glover e Gillan proveniva da una band pop ("Episode X"), Coverdale faceva il verso a Sinatra (nei suoi "Government"), Hughes ("Trapeze") e Bolin ("Billy Cobham" e "James Gang") facevano per lo più Jazz Rock. Stiamo attenti col revisionismo.
Deep Purple Machine Head
Voto:
x Rive: Se Battisti pubblica un album in Italia nel 1975 e poi in Spagna o in Europa nel 1976, la pubblicazione che conta è quella italiana: sicchè Led Zeppelin II (UK) è del 1969, Machine Head (UK) è del 1971 (allora gli albums non uscivano in contemporanea mondiale). I Led Zeppelin sono i più imitati nell'hard rock perchè etimologicamente Hard Rock è un errore storico: in realtà è Hard Blues. Gli unici due albums Hard Rock (Hard Blues) dei Led Zeppelin sono II e IV. Sui Black Sabbath il discorso è molto diverso e Tony Iommy è stato il primo "metal riff maker". Argomenterò meglio questa differenza in una prossima pubblicazione, quando il tempo a disposizione me lopermetterà. Mi limito a dire che la loro influenza sul Metal (non hard blues) è diretta. Se Hard Rock ed Heavy Metal hanno una parentela, essa è evidente nei Deep Purple (non solo mark II). La loro influenza è, per quanto anche indiretta, devastante. Basti pensare ai cambi di ritmo in "Child In Time", ed all'influenza sul metal del botta e risposta solistico tra Lord e Blackmore. E' evidente l'influenza dei Deep Purple e dei Wishbone Ash su un certo Steve Harris. Ma mi riferisco anche alla purple family: dai Whitesnake di Coverdale (il mio preferito) che hanno illuso che l'hard rock potesse ancora avere un futuro negli anni '90 con "1987" (poi hardcore e grunge ne decretarono la morte) ai Rainbow i cui i tre primi albums hanno indicato la via dell'epic metal. La verità è che le versioni successive alla mark IV (quella con Bolin) non hanno senso e sono solo un amarcord, tant'è che l'attuale versione (con il bravissimo Steve Morse) è costretta dal vivo a riproporre tutti i cavalli di battaglia, ma in studio sono una rinnovata continuazione della Ian Gillan Band (non so se qualcuno l'ha mai ascoltata). L'unico album targato "Deep Purple" è "Perfect Strangers" (1984). I Deep Purple dovevano fermarsi come avevano fatto i Led Zeppelin. I Black Sabbath del dopo Ozzy sono, praticamente, un progetto solistico di Iommy che ha dialogato con grandi singers come guarda caso l'ex Rainbow Dio (ancor prima ex Elf) e gli ex purples Gillan e Hughes. Il grande sogno nel cassetto di Iommy è rimasto Coverdale. Proprio l'originalità dell'hammond di Lord ha cristallizzato i Deep Purple negli anni 70, ma la loro influenza sulle bands del rock pesante negli anni a seguire è incontestabile. Cordiali Saluti a tutti
Led Zeppelin Led Zeppelin II
Voto:
errata corrige: prendendo anzichè "pretendo"
Led Zeppelin Led Zeppelin II
Voto:
Pretazzo: Io non mi permetterò mai di dare del "commerciale" a qualsiasi artista. La mia critica non era al musicista in sè (Kobain in questo caso) ma al "bandaradàn commerciale" che ha "fottuto" il rock, rendendolo incapace di provare a rinnovarsi, se fosse ancora possibile, innovandosi. Per quanto riguarda la diatriba in corso , invece, intervengo solo per rilevarne l'assoluta inconsistenza/inconcludenza perchè destituita d'ogni fondamento: "confrontarsi" sui Led Zeppelin pretendo a pretesto quest'album, equivale solo a farneticare. Tant'è che non si hanno argomenti propri e si ricorre al copia-incolla.
Led Zeppelin Led Zeppelin II
Voto:
I KANSAS hanno un proprio stile: ciò è indiscutibile. Possono piacere o meno: io sono tra i primi. Tessio82: quando cazzo la scrivi una recensione?
Led Zeppelin Led Zeppelin II
Voto:
PRECISAZIONE: se Robert Plant sembra imitare Marriot (ed è vero: basta ascoltare) ciò non toglie nulla alla circostanza secondo cui è "You Need Love" di Willie Dixon l'originale da cui trae ispirazione. Anche la versione "You Need Lovin'" dei Small Faces è una cover di "You Need Love" di Dixon. Lo stesso Muddy Waters ne proporrà una sua versione e non a caso, è il management di Muddy Waters a citare in giudizio per primo i zeppelin. Ma il giudice riconoscerà i diritti d'autore di Dixon che compare nei credits delle ristampe. Alcuni hanno fatto notare una certa "familiarità" anche con "Shake For Me" dei Howlin' Wolf. Ma in realtà anche questo brano è stato originalmente inciso da Willie Dixon e quella dei Howlin' Wolf è solo una (seppur splendida) cover. In Whole Lotta Love, inoltre, è evidente il richiamo anche "Back Door Man" sempre di Willie Dixon. Questo brano è insomma un mix atrocemente riuscito in tributo a Willie Dixon e, sotto questo profilo, merita la citazione il lavoro in studio di un certo Eddie Kramer (al quale quest'album deve molto).