Filippo Guzzardi

DeRango : 0,07
DeEtà™ : 7378 giorni • Qui dal 28 marzo 2006
The Eagles The Eagles
Voto:
L'aver contribuito alla consacrazione degli Eagles, firmando "Hotel California" ha reso Felder non proprio simpatico agli occhi di Frey ed Henley. I due lo hanno sopportato in seno alla band finchè Felder ha osato intervenire nel "business" ed è stato cacciato senza remore. So che Felder li ha denunziati persino per minacce, ma non so come è andata a finire l'azione legale. Attualmente in Tour vanno solo Frey-Henley-Schmit-Walsh.
The Eagles The Eagles
Voto:
In sede compositiva Joe Walsh è pressocchè latitante: a parte il successone "In The City", degnissimo contributo è dato dalla trascinante "Life In The Fast Lane". Henley e Frey lasciano poco spazio anche a Felder che ne avrebbe meritato di più: non fosse altro che per "Hotel California". Mi piaciono molto, però, quanto fatto in "Victim Of Love" e "Disco Strangler" e sono rimasto sopreso dall'assolo in "Teenage Jail"
The Eagles The Eagles
Voto:
Il modulare la loro voce nei cori (falsetto compreso) è stato fondamentale per il successo degli Eagles: è indubbio che il Meisner in "Take The Devil", "Tryin" o il Schmit in "I Can't Tell You Why" non cantano in falsetto. Non dimenticarti, però, il celebre duetto Henley-Mesner in "One Of These Nights": secondo te che tecnica vocale utilizza in quell'occasione Randy?
The Eagles The Eagles
Voto:
Se questo è il tuo concetto di virtuosismo nella musica in genere, allora ci troviamo d'accordo. Operando le dovute sottigliezze, evidentemente la frase "talentuosi strumentisti e grandiosi cantanti" è una forzatura dovuta alla mia passione per la band. Sarebbe stato più corretto utilizzare il termine "musicisti" anzichè "strumentisti", giacchè il primo presuppone rispetto al secondo la vena compostiva: ed in quanto a talento compositivo, secondo me, Frey ed Henley non sono secondi a nessuno. Quando li definisco grandiosi cantanti, parlo dei 4 e delle loro armonie vocali che ritengo impeccabili.
King's X Dogman
King's X Dogman
24 ago 06
Voto:
Il disco non è dei migliori ma concordo in pieno con quanto detto nella recensione.
King's X King's X
Voto:
Prisoner è davvero un pezzo da paura: Pinnick, Tabor e Gaskill s'intendono a meraviglia. Mi piace moltissimo anche il "riffage" di Ty in "Lost In Germany" (che accosterei a quello di Eddie Van Halen in "5150"). Eccellente il lavoro di Jerry in "Not Just For Dead". Il fatto che fondano diversi stili, secondo me, pregiudica un po' le liriche ma quelle in "Silent Wind" sono apprezzabili.
The Eagles The Eagles
Voto:
E, rispetto al panorama country dell'epoca, quest'album e quello successivo (il capolavoro assoluto "Desperado")sono a mio modesto avviso un "respiro d'aria fresca". Ecco perchè continuo a dargli 5
The Eagles The Eagles
Voto:
In definitiva: se saper suonare coincide solo con l'essere capace di sfornare virtuosismi, allora nessuno dei quattro è un ottimo strumentista: ma vorrei proprio vedere chi è un ottimo strumentista in un genere come il country dove lo spazio per soluzioni tecniche da "spavento" non mi sembra, francamente, molto ampio.
The Eagles The Eagles
Voto:
RANDY MEISNER (Scottsbluff, Nebraska, 1946), dopo la militanza nei Poor, aveva fondato quella che divenne poi una gloriosa country-band: i Poco. Quando egli la abbandonò per passare alla corte di James Taylor prima e Rick Nelson (nella Stone Canyon band) al suo posto venne reclutato il suo sosia musicale, tale Timothy B. Schmit (stesso strumento, cioè il basso, stessa tecnica vocale, cioè il falsetto): una storia destinata a ripetersi proprio negli Eagles.
The Eagles The Eagles
Voto:
BERNIE LEADON (Minneapolis, Minnesota, 1947) è un poliedrico chitarrista con una passione sfrenata per il bluegrass (a titolo d’esempio si può citare la versione in bluegrass della celebre “The Valley Road”, che lo porterà a vincere un grammy nella decade successiva, al fianco di un altro artista di grande spessore come Bruce Hornsby), conosciuto dagli amanti del country e del folk per aver fatto parte di gruppi come i Dillard-Clark, gli Hearts and Flowers, i Flying Burrito Brothers e per essere, poi, subentrato ad un certo Stephen Stills (successivamente, poi fondatore dei Buffalo Springfield con Neil Young e dopo ancora uno dei famosissimi membri del supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young) nella band The Continentals che, proprio con l’ingresso di Leadon, cambiò nome in Maundy Quintet ma ebbe vita brevissima senza lasciare molte tracce di se stessa se non nella presenza anche di Don Felder che arriverà agli Eagles nel ‘74.