Viva Lì

DeRango : 0,32
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Who Face Dances
Who Face Dances
30 lug 06
Voto:
Uno dei meno riusciti degli Who, anche se certi passaggi musicali con le tastiere rimangono insuperabili. Un esempio di come i grandi (o meglio, i grandissimi), anche quando sono poco ispirati riescono a inventarsi cose che noi comuni mortali non riusciremmo mai a fare.
Morgan Canzoni Dell'Appartamento
Voto:
E ci mancava solo Morgan. Canta De Andrè e poi pure Gaber - canta tutti, purchè defunti. Disco inutile recensione pure peggio.
Morgan Non al denaro non all'amore né al cielo
Voto:
E vabbè, allora spariamo sulla Croce Rossa e sui caduti di Beirut, spariamo ai morti nella seconda guerra mondiale e spariamo ai volontari del Servizio Civile. Spariamo a tutta questa gente, eh sì, perchè se un tale Francesco Genovese mi viene a dire che questa pessima, noiosa, moraleggiante, pretenziosa, arrogante, rivisitazione di un vertice di De Andrè rifatta totalmente da quello sciagurato dei Bluevertigo (a proposito, sta ancora insieme a quell'altro cadavere di Asia Argento?) merita 4, bhè, allora tutto è giusto e tutto è possibile. Spariamo a tutti quelli che fanno del bene, spariamo a tutti quelli che credono in un mondo migliore e spariamo pure a mezzo Sud Africa. Ma con quale diritto venite a raccontarci una bestialata del genere? Azzardo, io ho una proposta: rifacciamo fare "Emozioni" di Battisti a Dj Francesco (ops, a Francesco). E poi chiamiamo Francesco Genovese e gli diciamo, "Che fai, ci fai una bella recensione su DeBaser dopo glorifichi il disco e gli metti pure 4, anzi no, meglio 5". Tanto, visto che dici che Morgan ha saputo creare il pathos di De Andrè, allora cazzo, anche i Matia Bazar hanno saputo ricreare il pathos di Gaber. Anzi no, scusa, è solo una mia illazione: i Matia Bazar non hanno mai rifatto Gaber. Eh no, in effetti no, quello sarebbe veramente troppo, un colpo ferale e fatale al mondo della musica. Ci siamo salvati, per poco, ma ci siamo salvati...
New York Dolls One Day It Will Please Us To Remember Even This
Voto:
Ah, le vecchie bambolotte che amavano vestirsi da puttane. Sono passati 32 anni e sembra un secolo, questo disco non ce l'ho, ma mi piacevano da morire. Andrò subito a comperarlo (ehm, a scaricarlo) e poi vi saprò dire. Comunque la recensione mi piace poco.
Bob Dylan Oh Mercy
Voto:
Come già scritto in una mia recensione (proprio di "Oh Mercy", tra l'altro) disco capolavoro, il migliore della seconda fase di carriera dylaniana, senz'altro superiore al pur bello "Infidels". Recensione così e così.
Wheatus Teenage Dirtbad (CD single)
Voto:
Io ho rispetto per tutti, e pure per te Sexyajax. Però, questi Wheatus, detto con tutto il cuore, ma chi cazzo li ha mai sentiti nominare? E poi quella copertina tipo figli dei fiori col macchinone in primo piano e la solita storiella ragazzo-ragazza-amore-felicità-musi ca mi sembra di una scontatezza terribile. Poi possono essere bravissimi, poi possono essere dei geni, poi tutto può essere...
Disturbed Ten Thousand Fists
Voto:
Recensione pessima (corta, poche informazioni, ripetizioni a vanvera), anche se devo dire sei quasi riuscito a incuriosirmi (spesso le recensioni meno belle mi incuriosiscono più di quelle fatte bene, strano eh?), anche se questo gruppo nu-metal (come da te segnalato nei degeneri) credo proprio non faccia al caso mio. Mi sembrano tutti così tremendamente uguali, ma, attenzione, è un limite mio, mica è vero che sono tutti tremendamente uguali.
Van Morrison Magic Time
Voto:
La recensione è fatta veramente bene, il disco, ahimè, non lo conosco. Ed è grave, visto che Van Morrison è uno dei miei artisti preferiti (malgrado ultimamente mi abbia un pò deluso).
Depeche Mode Violator
Voto:
Un bel disco (per alcuni addirittura storico) ma, suvvia, non un capolavoro. Il pop è sempre vibrante, ma si fa pesante anche il sound elettronico. In fase di produzione il grande Flood (produttore di U2, Smashing Pumpkins, Nine Inch Nails), e ne traggono una sorta di via di mezzo: buon disco per il 60%, un pò banalotto per l'altro 40. Certo, ci sono almeno due brani assolutamente straordinari, "Personal Jesus" (un gran bel blues) e la malinconica dance "Enjoy the silence". Potrei anche dargli 4, ma se messo al confronto con il successivo "Songs of Faith And Devotion" (da 5, il capolavoro dei Depeche Mode) a questo non posso che dare 3. Comunque, "Violator" è uno di quei classici dischi che, usciti in un determinato periodo storico, fecero la storia (tutta o in parte dipende dai gusti) di quell'epoca e di quel momento. Magari, come in questo caso, al di là dei propri reali meriti: buoni certo, ma tutt'altro che ottimi. La recensione non mi convince, corta e noiosa. Bisognava spendere due paroline in più e qualche considerazione in aggiunta.
Brendan Perry Eye Of The Hunter
Voto:
Recensione più che sufficiente (complimenti Mago Houdini), l'artista in questione è giunto alle mie orecchie solo rarissime volte, e lo conosco pochissimo. Esprimermi su questo album sarebbe un azzardo, anche perchè non l'ho mai ascoltato. Mi fido del valente giudizio del Punisher (gli appioppa un bel 4), e vedrò di informarmi di più su tale artista.