Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Phil Collins Hits
Voto:
Ecco il voto.
Phil Collins Hits
Voto:
Un greatest hits non banale e finalmente ragionato. Un viaggio fra la leggerezza e le armonie di un cantore speciale (si pensi a "Another day in Paradise") e, qualche volta, un pò troppo melenso e zuccheroso. Comunque, un artista che non andrebbe dimenticato. Marco Poletti Dixit.
Marco Masini Masini
Voto:
Va a Sanremo. Vince (facilino però, non aveva avversari) e canta una discreta canzoncina scritta con il fedele Beppe Dati, "L'uomo volante". Completamente rigenerato, imbrocca anche un paio di brani d'alta classifica: certo, non è Battisti, ma è anche vero che ha fatto di peggio. E, in fondo, non ha mai fatto di meglio. Marco Poletti Dixit.
Marco Masini Il giardino delle api
Voto:
Ormai siamo al ridicolo. L'album è pietoso, e Masini, oltre tutto, canta veramente malissimo. E pensare che il precedente "Masini" (2004), al di là di pregiudizi e talebanismi critico-musicali, non era poi così orrendo. Ma questo "Il giardino delle api" è sui livelli di "Malinconoia" (1991) e "Il cielo della vergine", e cioè i suoi momenti peggiori. Marco Poletti Dixit.
Angelo Branduardi Branduardi canta Yeats
Voto:
Errata corrige: non gli Yeats, ma Yeats. Ultimamente non so bene manco io cosa scrivo. Marco Poletti Dixit.
Lucio Battisti L'apparenza
Voto:
L'apparenza inganna. E non è solo un modo di dire. Album interessante, pieno zeppo di invenzioni musicali spesso assai classicheggianti, eppure leggermente inferiore (specie nei testi) al successivo "La sposa occidentale" (1990). Marco Poletti Dixit.
Lucio Battisti La sposa occidentale
Voto:
Concordo pienamente con quanto scritto (e considerato) da Simone Caronno. Hai inquadrato perfettamente la complessità di questo album curioso e assai particolare. Marco Poletti Dixit.
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
C'é "Ancora tu", ma il disco convince relativamente poco. La voglia di mescolare l'italian style con il Usa style diventa un pretesto per studiare e reinventare nuove tipologie avanguardistiche musicali. Metà del disco è sublime, l'altra metà fa acqua da tutte le parti. Vendette moltissimo, ma qualitativamente lascia perplessi. Marco Poletti Dixit.
Lucio Battisti Io Tu Noi Tutti
Voto:
Battisti stravolge il pop e lo contamina con le atmosfere techno dance della musica discotecara made in Usa. Risultato tenace, non completamente riuscito: eppure, i riff e i tormentoni non mancano e nemmeno deludono, "Sì viaggiare" e "Questione di cellule" fanno cantare tutta Italia mentre "Amarsi un pò" ridimensiona i confini della strettissima metrica musicale. Marco Poletti Dixit.
Lucio Battisti Il Mio Canto Libero
Voto:
Grande libertà espressiva e una serie di brani passati alla storia. Uno dei vertici della coppia Mogol-Battisti, eppure, nonostante brani come "Confusione", "La luce dell'est" e la delicatissima "Il mio canto libero", mancano la spontaneità e la genuinità che facevano di "Emozioni" un capolavoro assoluto. Marco Poletti Dixit.