Luca-LJ

DeRango : 0,14
DeEtà™ : 7361 giorni • Qui dal 14 aprile 2006
AA.VV. Eat The Censor
Voto:
So che per ognuna di queste cose esistono almeno otto artisti che l'hanno preceduto, ma in un'epoca in cui i Tool vengono considerati innovativi, uno che fa tutte queste cose assieme è "avanguardia"! Gli Aquefrigide sono un gruppo su cui mi sono ricreduto, tuttavia continuo a pensare che siano nel panorama italiano abbastanza avanguardistici tenendo conto che c'è gente che stravede per i Verdena! Capisci? Sono su un sito costituito al 97% da recensioni di musica rock, è normale che un disco che vale 8 devo farlo passare per un disco che vale 10! Il termine di paragone non è "il resto della musica", ma "il resto della musica rock". In un sito perfettamente bilanciato (40% classica, 30% jazz, 30% rock e folk), mi terrei molto basso con i giudizi. In alcuni casi poi, com'è stato per Aquefrigide, restringo ancora di più l'insieme, e vado a giudicare un disco in quanto "disco italiano" o "disco degli ultimi 10 anni".
AA.VV. Eat The Censor
Voto:
4 - Cosa avrei sopravvalutato? Questo disco a cui ho dato 3 stelle? E anche gli altri che ho recensito, come ho fatto a sopravvalutarli? 5 stelle è una scala troppo piccola per esprimere alcunchè, e se anche ho dato il massimo, l'ho fatto per stimolare la curiosità della gente (un 3 in una scala da 5 equivale ad un 6 in una scala da 10, ma fa molta meno scena!). La valutazione effettiva, quando sono stato in grado di farla, si trova nella recensione. Ho scritto molte cazzate in passato, ritratto gran parte di quello che ho scritto (solo gli idioti non cambiano mai idea), ma proprio per questo non puoi giudicarmi per recensioni o commenti molto vecchi: io nel frattempo sono cambiato. Rimaniamo quindi in questa recensione: non ho sopravvalutato il disco (è evidente) e quando ho parlato di avanguardia riferendomi ad altri artisti recensiti, parlavo di un'avanguardia "relativa": Fiale è uno che stava avanti, dieci anni fa giocava con la musica microtonale, la composizione dodecafonica, orchestre di strumenti MIDI, testi che non so nemmeno descrivere e altro ancora.
AA.VV. Eat The Censor
Voto:
Sembra che tu abbia risposto ad un altro recensore per quante cose strane hai detto:
1 - Che ne sai che snobberei il disco del secolo?
2 - La mia recensione non è alternativa a nulla e men che meno originale. Me ne sono sempre fregato delle mie recensioni, quello che conta è far conoscere un disco. E il disco in questione non deve nemmeno essermi piaciuto per forza: ho recensito dischi che mi facevano schifo, ma ogni recensione aveva un suo perchè. So che scrivo male e non ho personalità, ma non me ne frega niente: la scrittura non mi ha mai appassionato.
3 - Mai detto "bellezza = originalità", ma certamente l'originalità sta avendo sempre più importanza (per maggiori informazioni leggi i miei ultimi commenti alla recensione di Easycure sui Battles).
Battles Mirrored
Voto:
Ok, forse "esibizionismo" non era il termine esatto, comunque smettiamola di parlare dei Dream Theater sotto la recensione di un altro gruppo, non è carino!
Battles Mirrored
Voto:
Spero tu non abbia incluso anche me fra i fan dei Dream Theater! A me piacciono due dischi: "Images and words" e "Awake", e solo il primo l'ho ascoltato per parecchio. Ci sono cose buone anche in "Metropolis Pt 2: Scenes From A Memory", ma il resto della discografia non l'ho mai calcolata! In ogni caso secondo me sei troppo severo con loro: sono derivativi, ok, ma sono ben pochi i gruppi originali negli ultimi quindici anni! Se non altro loro sono competenti (perchè lo sono dai! Che poi non siano dei geni della composizione è un altro conto!). I Battles me li sto ancora studiando, e adesso come adesso ti direi che sono una rivelazione, ma preferisco aspettare che l'entusiasmo si faccia un attimo da parte.
Battles Mirrored
Voto:
Beh, l'inizio del video puoi pure vederlo, si tratta di cover!
Battles Mirrored
Voto:
Adesso non mi diventerai un fan dei Gazosa, vero?
Battles Mirrored
Voto:
A me sinceramente non frega nulla, preferisco cercare nuovi linguaggi, le "pippe sulla chitarra" le lascio a chi è a corto di idee. Guarda qui cosa ti fa il chitarrista dei Gazosa: Kataweb | Community | Live-Kataweb
Clicca su "Il concerto" e guarda come suona questo ragazzo! E' molto giovane, e già suona come Joe Satriani. Adesso tu dimmi: perchè mai i Dream Theater dovrebbero stupirmi con il loro esibizionismo? Io stesso ho avuto un maestro di chitarra che suonava come Steve Vai, nè più nè meno! Ma, francamente, chi se ne frega! Io i Dream Theater li ho apprezzati per alcune trovate melodiche e per l'eleganza in alcuni passaggi, per non parlare di cambi di tempo, obbligati e cose simili che mi sono sempre piaciuti! Della tencica esecutiva non mi è mai importato nulla. Comunque i Dream Theater non sono nè i primi nè i migliori in nessun campo, quindi tutto il tuo entusiasmo non lo condivido.
Battles Mirrored
Voto:
Schoenberg è importante perchè ha portato alle estreme conseguenze le libertà armoniche dei decenni immediatamente precedenti, arrivando a costruire una musica in cui nessuna nota "prevalesse" sulle altre. E' un risultato concettualmente importante, che poi si sia tradotto nella pratica in una sonata facilissima da eseguire o in una partitura sinfonica ricca di virtuosismi non è importante. Molti musicisti invece sono solo tecnica, cosa che equivale allo spettacolo circense (non si esprimono sentimenti, sensazioni, stati mentali ecc. , l'unica cosa che conta è stupire l'ascoltatore!). Nulla in contrario alla ricerca di stupore, si tratta di un sentimento umano che ha la stessa dignità della tristezza, della gioia, della rabbia ecc. Solo che io sono abituato anche a quello! Ho visto troppa gente andare a tremila sulla propria chitarra, e ormai mi sono assuefatto. Oltretutto questi "musicisti" hanno perso la loro aura di "superuomini" quando ho conosciuto di persona alcuni di essi e ho visto la ragione della loro bravura: chiunque di noi può diventare Steve Vai, purchè abbia la voglia di diventarlo.
Battles Mirrored
Voto:
Con l'invenzione della fonofissazione si è posto un problema: ora chiunque poteva ascoltare a casa propria e quando voleva la sua musica preferita, e poteva "abituarsi" ad essa! Ecco quindi che tocco il problema dell'originalità: la nostra società, fra le varie cose, chiede alla musica anche di non ripetersi troppo, soprattutto per colpa di gente come me che di musica ci si droga. Quindi il musicista bravo è quello che riesce a stuzzicare le nostre corde con un linguaggio il più personale possibile. Un'opera è valida se cattura il nostro interesse, indipendentemente dall'intenzione dell'autore. Purtroppo qui si aggiunge un ulteriore problema: la valutazione di una persona è condizionata dalle proprie conoscenze, e un criterio come l'originalità può essere difficile da considerare! Per esempio, io non mi emoziono per gli Audioslave, perchè ho anni e anni di ascolti di hard rock alle spalle, e riconosco nella musica di questo gruppo una serie di stereotipi, ma un ragazzo che si avvicina alla musica rock solo adesso potrebbe trovarli eccezionali.