Zarathustra

DeRango : 0,46
DeEtà™ : 7356 giorni • Qui dal 21 aprile 2006
Pink Floyd The Piper At The Gates of Dawn
Voto:
"un fratello karamazov" il tuo nick è fantastico...
la recensione per me è decisamente troppo lunga, ma l'ho letta con piacere perchè il disco è
una colonna... Su Nick Mason mi sono già espresso in un commento ad un'altra recensione, secondo me è tutto tranne che un gran batterista, questo se si vuol essere un minimo oggettivi, se invece vogliamo fare delle cieche apologie allora mi sta bene... un'altra cosa che non mi risulta assolutamente è che Barrett (che faticava a suonare il suo di strumento) avese composto tutte le parti anche degli altri strumenti.. un conto è dire che le canzoni sono scritte tutte da lui, un conto è dire altro.. sicuramente avrà data delle indicazioni a tutti, ma adesso che "Barrett componeva anche le partiture di basso tastiere e percussioni" mi pare una cosa assurda.. Comunque, potrei anche sbagliarmi.
Mudhoney Live @ Rainbow, Milano, 19.05.2006
Voto:
Eh eh, come stiamo scendendo in basso..
John Lee Hooker Chill Out
Voto:
Non c'è di che, poi è un piacere condividere le proprie passioni. Soprattutto fra nietzschani!!!
A presto!!!
Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn
Voto:
Gilmour è il chitarrista "anti-tecnicismi" per eccellenza: ha sempre badato molto alla melodia e alla classe dei suoi solo, non alla tecnica nè alla velocità.. Se Gilmour si dilunga in tecnicismi, allora Page, Petrucci, Howe, Blackmore, Steve Vai, Vaughan eccetera eccetera che fanno? Dai sui, siamo seri, la chitarra di Gilmour è la chitarra più riconoscibile della storia del rock e, per carità, non facciamo paragoni con Barrett
Ringo Starr Choose Love
Voto:
Eh eh, non sapevo che "l'assolo" in "The End" era stato suggerito dagli altri..
Ringo Starr Choose Love
Voto:
Si vabbè, in The End forse ha esagerato in quel bridge... :-)
Ringo Starr Choose Love
Voto:
Eh Eh, BeatBoy mi hai anticipato in parte...
Ringo Starr Choose Love
Voto:
Bah, il disco non lo conosco, e certamente come batterista Ringo non si posiziona nell'olimpo dei batteristi più dotati però... a parte la simpatia a pelle, trovò che la sua batteria sia stata essenziale nella definizione del sound dei Beatles...voglio dire, la musica dei Beatles non sarebbe stata la stessa se alla batteria si fosse seduto Ginger Baker ad esempio, batterista dalla tecnica torrenziale. Starr ha dato al sound dei Beatles quel tocco naif che ha contribuito a renderli celebri, senza considerare il fatto che molte soluzioni stilistiche adottate da Starr sono davvero efficaci (notevoli direi..): la traccia di batteria su "In My Life" semplicemente fantastica, il riff di "Come Together" oppure in "While my guitar gently weeps" o in "Tomorrow Never Knows". Non sto parlando di tecnica o difficoltà esecutiva (che tendono allo zero si sa), ma parlo di buon gusto. In questo senso credo che Starr, a suo modo, pur snobbato e ridicolizzato vergognosamente, abbia dato molto alla musica dei Beatles e alla musica rock in generale (del resto chi non si ricorda del riff di "Come Together"?), anche se non verrà ricordato come un prodigio nel suo strumento.
Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn
Voto:
Bella recensione, hai analizzato bene i pezzi, in particolare i due apici del disco "Astronomy Domine" e "Interstellar Overdrive". Bravo. L'unica cosa che non condivido è l'aggettivo "titanico" vicino al nome di Mason (primitivismo da foresta equatoriale rende bene l'idea...): secondo me poche band del calibro dei Floyd (che peraltro conto sulle dita di 1 mano) hanno avuto un batterista talmente mediocre e privo di creatività come Mason.
Per quel che riguarda l'album, è un totem assoluto di quegli anni, questo è innegabile, però secondo me non c'è paragone con i lavori successivi, che si avvalgono di un chitarrista formidabile per gusto e tocco come Gilmour (che davvero nulla ha a che vedere con Barrett in quanto a tecnica chitarristica)