DaveJonGilmour

DeRango : 1,09
DeEtà™ : 7256 giorni • Qui dal 29 luglio 2006
The Doors the very best of
Voto:
ehm..no..dovrei avercene??
The Doors the very best of
Voto:
Jim forse volevi mettere 1 al disco..Una domandina: ma la chat quando riapre? Ciaoo
Focus Moving Waves
Voto:
*"sfigurassero"
Focus Moving Waves
Voto:
Penso al prog dell'epoca, non mi pare che i Focus sfigussareo così tanto..Su Sylvia, manco a dirlo, la penso in maniera totalmente opposta a te..bah..almeno ti piace il batterista, è una cosa :D
Gore Verbinsky The Ring
Voto:
anche banfi e company sono stati rivalutati
Focus Moving Waves
Voto:
Non capisco Pippo, i live mi sembrano sorretti da una carica emotiva non indifferente, oltre alla bravura nella commistione della musica con le sonorità vocali usate quasi come uno strumento, mi pare che tutto fili liscio magnificamente, anche nei live. Sulla struttura delle composizioni mi limito a giudicare i due soli dischi studio che ho ascoltato, ossia questo e Focus3, certo nulla di fantasmagorico, ma dire che sono limitatissimi mi pare un'affermazione poco indicata, scusami. Non si tratta di poche parti ripetute all'ossessione, ogni tanto c'è semplicemente un tema ricorrente con eventuali variazioni, ma cosa ci trovi di male?
Rainbow Theatre Fantasy of Horses
Voto:
Toh Fripp, uno dei siti più interessanti che abbia mai letto, ma forse già lo conosci: Philomusica on-line - "Composizione e sperimentazione nel rock britannico 1967-1976", Cremona 20-22 ottobre 2006
Rainbow Theatre Fantasy of Horses
Voto:
Fripp, ti ringrazio per avermi consigliato questo disco tempo fa. E' uno dei più bei dischi che abbia mai sentito, c'è un po' di tutto, quanto di meglio sia esistito prima di loro, spaziano dai Kc a Zappa, dai Red Crayola al jazz, e per me quello che tu definisci neo è forse un pregio del disco, la ricerca di quella perfezione nel fondere così svariate sonorità, in una maniera tanto abile e piacevole come pochi hanno mai saputo fare. Se proprio vogliamo essere pignoli, si noterà pure poca originalità nelle sonorità, che però è magistralmente compensata dalle strutture dei brani e dalla perfezione esecutiva. Ulteriori pregi, come ci ricordi, sono l'impiego degli ottoni, l'evocativa voce di Hoban e i testi "campanilistici". Che dire, Fripp, ottima recensione, di nuovo GRAZIE per avermi consigliato questo immenso CAPOLAVORO e complimenti all'etichetta giapponese che si è ricordata di questa ottima musica.
The Alan Parsons Project Vulture Culture
Voto:
"immaginavo un sound pink-floydiano e invece mi ritrovo immerso nelle tipiche sonorità anni '80"--->forse perchè siamo nell'84???
The Doors the very best of
Voto:
Hanno tagliato cosaa??????