Larrok e i suoi commenti

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Se è sulla falsariga di Fantastic Mr. Fox, merita assolutamente la visione. Quel film l'ho adorato, a parte la tecnica stop-motion utilizzata in modo magistrale, anche la scrittura dei personaggi e le gag sono superlative. Wes Anderson è patrimonio della cinematografia mondiale.
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Anatoly : Il ritengo che Wes Anderson sia un autentico genio, e non uso quel termine spesso. Per quanto riguarda il paragone con Mr Fox, mi sbilancio, e dico che questo lo supera addirittura, non ho dubbi al riguardo e considero Mr Fox magnifico. L'isola dei cani potrebbe essere il suo miglior film in assoluto.
Larrok: Addirittura meglio di Grand Budapest Hotel? Mi hai messo grosse aspettative!
Anatoly : Beh, il livello è sempre altissimo, quindi poi può intervenire la soggettività, ma personalmente l'ho amato anche di più di Grand Budapest, che è anch'esso straordinario. È stato fatto un lavoro davvero pazzesco.
Larrok: Bene bene! Ti saprò dire!
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Il messaggio più bello e importante che emerge dal film è che nessuno ha il monopolio della sofferenza, siamo tutti nella stessa barca e farci la guerra l'uno contro l'altro non fa che peggiorare le cose. Bel legal drama, ottimo ritmo, bravissimi gli attori (premiato giustamente Kamel El Basha a Venezia), intense e strazianti le ricostruzioni narrate delle stragi del passato. Film che mette in evidenza le divisioni e l'estrema frammentazione etnica e religiosa in medio-oriente cercando di mostrare come però, nonostante tutto, anche due persone così diverse possano arrivare a capirsi. Non è un film buonista, è un film che vuole dare una speranza...probabilmente rimarrà utopia, ma è bello che almeno nella testa di qualcuno la convivenza pacifica possa esistere.
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In: Eraserhead di LKQ
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Interessante interpretazione del significato del film. Il malessere che trasmette questa pellicola è qualcosa di penetrante come un incubo.
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Appena finito di vedere, ennesima rappresentazione impietosa e glaciale dello squallore della borghesia europea. Lo stile di Haneke non ti dà punti di riferimento ben precisi, non ti mostra l'azione, ma la fa raccontare ai personaggi, non ti spiega, ti fa lavorare col cervello, non dà nessuna pappa pronta come fanno i vari Zemeckis, Spielberg, ecc.. ragazzi questo è il cinema. Anche se preferisco il film di Lanthimos.
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Anatoly : Certamente è un altro target mentale rispetto agli autori di bluckbuster USA, intrattenimento zero, immediatezza nemmeno, nessuna sensazione conciliante all'uscita dalla sala (o comunque post visione). Fermo restando che anche i Zemeckis o gli Spielberg sono cineasti di grande spessore, che hanno creato grande cinema.
Anch'io, nel confronto tra questi specifici due lavori, preferisco quello di Lanthimos, ma certamente avercene di film come Happy End.
Larrok: non ho detto che Zemeckis e Spielberg non siano grandi cineasti, solo che il loro modo di fare film ti regala spesso risposte confortanti su un piatto d'argento, mentre io invece preferisco che il regista mi instilli dubbi e mi costringa a riflettere.
Anatoly : Concordo.
aleradio: Bravo è vero. Questo film ti COSTRINGE a riflettere. Questo film è "il pallone l'ho portato io".
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Meraviglioso brano, atmosfera onirica e instabile. Bellissima anche la recensione
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Lo stesso Spielberg suddivide la propria filmografia in "films" e "movies". I "films" sono i vari "Schindler's List", "Munich" (tanta roba), "Il Ponte delle Spie"...che poi sono quelli che preferisco. Poi ci sono quelli che definisce "movies" come E.T., Indiana Jones, Jurassic Park... Questo "RPO" appartiene evidentemente alla seconda schiera per cui non attira particolarmente la mia attenzione. C'è da dire che quando c'è da tirar su un carrozzone mediatico zio Steve non lo batte nessuno
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appena uscito dalla sala, devo confermare quanto detto nella recensione. Film sicuramente di buon livello ma McDonagh qui mi è parso un po' più imborghesito rispetto ai primi due lavori. Nonostante le ottime interpretazioni degli attori (Rockwell su tutti), le gustose battute sarcastiche disseminate qui e là e alcuni momenti effettivamente toccanti, il tutto denota un po' di appiattimento che ovviamente gli ha spianato la strada agli oscar.
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Anatoly : Dei tre è il meno interessante sì.
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"The Killing of a Sacred Deer" mi è piaciuto un botto, bello quadrato, grandissima regia dallo stile molto personale e utilizzo della colonna sonora originale e inquietante, pare quasi Kubrick (!); la prima ora va via come fossero 15 minuti. Dopo l'interessantissimo "The Lobster" Lanthimos torna a colpire e si piazza di diritto tra i registi giovani più interessanti.
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Anatoly : The Killing of a sacred deer colpisce bello duro ed entra sottopelle. Peccato che quando uscirà in sala non rimarrà quasi più nessuno che già non l'abbia visto. Come al solito distribuzione italiana pessima.
Larrok: Ah io sono già contento che lo distribuiscano. Mi aspettavo che non uscisse proprio visto l'andazzo recente...cioè, quella fetenzia di Poveri ma ricchissimi ormai è in programmazione nei vari Uci da ormai un mese ininterrotto, poi magari mi metti Lanthimos in 4 sale sfigate per 1 giorno...
Anatoly : Beh d'altra parte con The Lobster Lanthimos era stato già sdoganato, almeno a livello di distribuzione. Non è un regista per il grande pubblico ovvio, ma la presenza di attori hollywoodiani di nome gli garantisce più visibilità, quattro-cinque mesi di scarto tra uscita USA ed italiana sono troppi, chiaro poi che qui può sempre andare peggio, questo sicuro, tipo Raw, che considero uno dei film più belli dell'anno scorso, uscito solo in dvd.
aleradio: lanthimos poteva chiudere con DOGTOOTH ed era già il più interessante del pianeta.
In: Locke di 'gnurant
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Avvincente nella sua essenzialità, Tom Hardy totalmente a suo agio
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Uno dei film più interessanti usciti negli ultimi anni, sia per la forma che per i contenuti. Ho adorato la dicotomia tra la prima parte live action e la seconda animata. Aspetto con ansia ogni pellicola di Ari Folman da quando ha partorito quello che è uno dei miei 10 film preferiti di sempre, "Waltz with Bashir". Peccato sia un po' troppo riflessivo tra un film e l'altro, vedremo il prossimo progetto su Anna Frank.
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sotomayor: Non ho mai visto 'Waltz With Bashir'! Sicuramente una lacuna da colmare.
Larrok: Forse sono io fissato con quel film, però ha delle atmosfere e un connubio tra immagini e colonna sonora davvero unici
sotomayor: Ti credo ovviamente. Pensa che quando ho guardato questo film comunque non sapevo neppure che fosse lo stesso regista.