Larrok

DeRango : 5,57
DeEtà™ : 7248 giorni • Qui dal 5 agosto 2006
Denis Villenueve Prisoners
Voto:
A me è piaciuto, sia per l'atmosfera cupa che per le interpretazioni degli attori. La sceneggiatura non rappresenta ovviamente una novità tuttavia lo ritengo uno dei migliori film dell'anno
Paul Thomas Anderson Magnolia
Voto:
Tra i film con strutture narrative intrecciate (so di essere ripetitivo) "Short Cuts" secondo me è di un'altra categoria (anche perchè la base di partenza sono i racconti di Carver mica pizza e fichi); qui le storie mi sembrano molto meno interessanti, c'è meno ritmo, umorismo quasi totalmente assente (non che debba esserci per forza ma qui è un mortorio tutto il tempo) e personaggi un po' troppo autocommiserativi e depressi. Altman con 10 linee narrative riesce a tenere sempre alta l'attenzione, Anderson con 5-6 linee risulta abbastanza indigesto. IMHO "Il petroliere" resta il suo unico capolavoro finora
Sam Mendes American Beauty
Voto:
Spacey è molto bravo, ma nel complesso il film non mi convince.. è pensato e studiato, forse troppo studiato e onestamente troppo leccatino.."America Oggi" (e anche "I protagonisti") e "Happiness" li trovo molto più graffianti e incisivi nella critica a certi stili di vita americani
Todd Solondz Happiness
Voto:
Terrificanti i personaggi, l'unico che forse si salva in questa orgia di immoralità è quello interpretato da Ben Gazzara, che comunque ne esce ugualmente sconfitto. "America Oggi" lo ritengo superiore ma anche questo è una bella mazzata al sogno americano.
Quentin Tarantino Django Unchained
Voto:
La cavalcata verso le montagne con "I got a name" di Jim Croce in sottofondo sprizza USA da tutti i pori; così come i caratteri cubitali MISSISSIPPI poco dopo. A mio avviso nel complesso sta un gradino sotto a Inglorious Basterds, tuttavia ha momenti come la scena degli incappucciati che sono oro colato.
Beck Morning Phase
Voto:
"Morning" è "The Golden Age" 2.0, tra gli altri pezzi i migliori mi sono sembrati a un primo ascolto "Say Goodbye" (riminiscenze da "Already Dead"), "Wave" (atmosfera cupa e maestosa creata dagli archi) e "Country Down". Tutto sommato mi sembra un buon lavoro, ma Sea Change rimane spanne sopra.
Gary Fleder Cosa Fare A Denver Quando Sei Morto
Voto:
"io sono Godzilla e tu sei il Giappone!"
David Lynch Cuore selvaggio
Voto:
Schizofrenico, grottesco (anche troppo) e disturbante, però l'ho trovato di qualche livello inferiore rispetto a praticamente tutti gli altri suoi film che ho visto: Velluto Blu, Eraserhead, Strade Perdute o Mulholland Drive sono a mio parere tutti di un'altra categoria (anche "Una Storia Vera", che ha un registro diametralmente opposto, mi è piaciuto di più). Laura Dern è divina, Dafoe grande come sempre, e tutto sommato buoni anche altri personaggi di contorno...tuttavia penso sia l'unico film di Lynch che non mi abbia lasciato la voglia di rivederlo...tra le pellicole con la classica storia della coppia in fuga preferisco il divertentissimo "True Romance" e per tornare più indietro nel tempo il classico "Badlands", anche se mi rendo conto che sono linguaggi cinematografici diversi.
Alejandro Gonzalez Inarritu Biutiful
Voto:
Inarritu riesce a far raggiungere sempre nuove vette di disperazione ai personaggi dei suoi film. Lo squallore delle loro vite, inasprito da continui problemi e disgrazie, è talmente vischioso e soffocante che anche tutta la buona volontà che dimostra il protagonista risulta assolutamente vana. Potentissima la scena sul cavalcavia con Bardem che si sofferma ad ammirare lo stormo di uccelli che fugge nella luce crepuscolare della sera, il tutto incorniciato da una colonna sonora magistrale...una scena che va dritta tra gli apici della carriera del regista messicano.
Phil Joanou Stato di grazia
Voto:
Eccezionale interpretazione di Gary Oldman, il boss Frankie è davvero un individuo spregevole. Tutto sommato un buon film. 3 e mezzo.