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Stanlio e i suoi ascolti

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Stanlio |
Bueno, por la cronaca vamosca comer, menù:
Polpettine stufate ed adagiate sopra una base di anelli di cipolla, con fettine di patate accpagnate da pomodorini ciliegino divisi a metà.
4 crackers.
Una bella & buona birretta al puro malto d'orzo.
3 clementine ed una pera.
Et voilà les jeux son fait?

Ci si vede...

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Vedi che è proprio vero che non si finisce mai d'imparare, oggi per esempio son venuto a conoscenza di quella che in Giappone viene denominata "soapland" ovverosia un modo di ricevere massaggi erotici e qualcosa oltre a chi necessita di un contatto diretto con femmine disponibili (a pagamento s'intende) che vanno da diciamo una lolita ad una milf disinibitissima nel dare quei piaceri sessuali che tutti noi maschi cerchiamo da quando non siamo più bambini e niente... anzi no, se qualcuno qui sul deb è stato in Giappone e ha avuto occasione di frequentare una soapland potrebbe descriverci come s'è trovato. SOAPLAND MOMIYAMA ソープランド揉美山 / 半人半獣


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Stanlio |    Supercazzolaro
L'arte è una linea intorno ai tuoi pensieri .:. Gustav Klimt .:.

William Harvey e Arthur Davidson, due dei fondatori delle moto Harley - Davidson (ehm, e de chè se no?), 1914 #chiaroscuro

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Stanlio |
come miagola Rickie ce n'è poche...

Rickie Lee Jones- Night Train


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Stanlio |    Championship
C'era una volta in America...
regia di Michael Lang (New York, 12 dicembre 1944 – 8 gennaio 2022)

.: W o o d s t o c k, '69 :.

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Stanlio |    CasoUmano
Come al solito il demone della fretta mi ha spinto a inserire due immagini uguali quando intendevo mettere questa al secondo posto e niente...


Stanlio
Stanlio |    CasoUmano
René Magritte, L’Évidence éternelle (The Eternally Obvious, Oil On Canvas). Paris, 1930 ovverosia #lafissa





the-eternal-evidence-1930René Magritte
L'evidenza eterna, 5 tele incorniciate e montate su vetro, cm. 22 X 12; 19 X 24; 27 X 19; 16 X 22; 22 X 12

Nel Rinascimento vene introdotta nell'arte l'idea del quadro come ''finestra aperta sul mondo'', cioè su una realtà di cui ci viene fornita un'immagine degna di nota.

L'arte di Magritte è stata una instancabile messa in discussione di questa idea attraverso un uso ''alterato'' delle convenzioni.

Magritte in ''L'evidenza eterna'' ehm, fa il gioco sporco, applicandone letteralmente la metafora della finestra prospettica, rivelandone così tutta la sua convenzionalità e la menzogna implicita di questa convenzione.

Presupponendo un piano immaginario, al di là del quale vi è una modella in piedi e nuda.

Le cinque piccole tele sono altrettante ''finestre'' aperte in questo piano immaginario e ci rivelerebbero il mondo che esiste alle sue spalle, permettendo alla donna che vi abita di dare un'occhiata al nostro.

A seconda dello spiraglio aperto, vediamo della donna particolari diversi come il viso, i seni, il pube, le ginocchia ed i piedi.

Magritte qui mantiene ancora una sincerità ironica, mettendo tutti gli elementi ''al loro posto'', in altri casi, i particolari incoerenti verranno dislocati nei vari spiragli, imponendo così al nostro cervello delle piccole correzioni che danno senso all'immagine salvandoci dall'inquietudine, generata dalla visione di mondi che non rispettano affatto le nostre regole abituali.

D'altra parte, ''L'evidenza eterna'' è anche una denuncia di quel voyeurismo che sta alla nostra cultura dell'immagine, e l'idea stessa della pittura in quanto ''finestra sul mondo'', Magritte concentra il nostro sguardo sul corpo nudo, ma al contempo ci offre il suo sguardo indagatore, scaricando su di noi quel disagio di cui siamo in parte responsabili indifferenti.


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Stanlio | Isolabile
Lou Reed: vocals, acoustic guitar
Bob Ezrin: piano, mellotron
Michael Brecker: tenor sax
Randy Brecker: trumpet
Jack Bruce: bass
Aynsley Dunbar: drums
Steve Hunter: electric guitar
Tony Levin: bass
Jon Pierson: bass trombone
Dick Wagner: background vocals & electric guitar
Steve Winwood: organ & harmonium
Steve Hyden, Elizabeth March, Dick Wagner: choir

Lou Reed - The kids (lyrics on clip)


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Stanlio |    ColonnaSonora
Si chiamava Marvin Lee Aday, però lo conoscevamo tutti come Meat Loaf, cantante con all'attivo 13 album registrati in studio & 6 live, una dozzina tra DVD e VHS, e 'na trentina di singoli, fu anche attore in una ventina di telefilm ed in almeno 30 pellicole tra cui "Fusi di testa"del '92, "Pazzi in Alabama" di Antonio Banderas del '99, "Fight Club" di David Fincher del '99 e l'indimenticabile "The Rocky Horror Picture Show" del '75.
Ci ha lasciato due giorni fa a 74 anni dopo averne passate di ogni nel bene e nel male fin da bambino e niente... r.i.p.

Rocky Horror Picture Show-Hot Patootie-Bless my soul


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Stanlio |    Supercazzolaro
Quando a doppiare sono i veneti il risultato risulta incontestabile...

Ea Manovia © 2013 DOLiWOOD Films