Battlegods e le CentoOttantaTre recensioni che ha scritto

THO.MAS: Variations

THO.MAS: Variations

di Battlegods | DeRango™: 27,06

“Variations” di THO.MAS ci fa approdare sin dalla prima nota di synth in una dimensione estraniante, fatta di luci caleidoscopiche, odore di incenso e immagini futuristiche. Sto parlando dell’esordio di un giovane deejay italiano, cosa a cui si stenta a credere, e non solo per i titoli in inglese delle…

Andrea Pazienza: Zanardi

Andrea Pazienza: Zanardi

di Battlegods | DeRango™: 1,86

E meno male non si termina di parlare del caro Paz con la recensione di “Cannibale”, vista la presenza di tanti altri capolavori. C’è l’esordio illuminato di “Pentothal”, il famosissimo “Pertini” ma come non prendere in considerazione il liceale Massimo Zanardi? Lui e gli amici Colas e Petrilli fanno la…

Manuel Göttsching: Inventions For Electric Guitar

Manuel Göttsching: Inventions For Electric Guitar

di Battlegods | DeRango™: 21,94

Un’altra tappa fondamentale per l’elettronica è sicuramente “Inventions For Electric Guitar” di Manuel Gottsching, chitarrista dello storico gruppo Ash Ra Tempel. La band, all’inizio degli anni 70, sforna capolavori come l’album omonimo e la traccia “Suche & Liebe” nel disco “Schwingungen”, incentrando il sound in un rock cosmico lisergico visionario.…

Andrea Pazienza: Cannibale

Andrea Pazienza: Cannibale

di Battlegods | DeRango™: 13,73  Komatsu

Non sono di certo un appassionato di fumetti, manga o film, e la mia poca cultura in tutto ciò non corrisponde ad una sorta di sdegno verso queste arti. Per esempio, all’inizio del Novecento si discuteva sul valore di un’arte invece di un’altra, sulla potenza del cinema muto o sul…

Section 25: Always Now

Section 25: Always Now

di Battlegods | DeRango™: 18,00

Quando una band valida incontra un illuminato genio del suono succede sempre qualcosa di unico. Questo è il caso del trio dei Section 25, band inglese di Blackpool, formatasi in un periodo dove il semplice punk stava nobilitandosi in variegate forme. I Britannia Row Studios, posticino tanto caro ai Pink…

The Residents: Not Available

The Residents: Not Available

di Battlegods | DeRango™: 17,08

Terminata la fase hippy di Woodstock, gli anni Settanta per l’area di San Francisco sono sinonimo di avanguardia, follia ed estremismo. I Residents non sono una band, non sono un progetto montato a tavolino. Loro, insieme a quei mattacchioni dei Devo, all’anarchia incontrollata dei Pere Ubu e alla violenza di…

My Bloody Valentine: Loveless

My Bloody Valentine: Loveless

di Battlegods | DeRango™: 18,27

Gli anni Novanta, personalmente, non rappresentano più il grunge di Seattle, troppo banale ormai e poco fantasioso. A detta di molti, “Spiderland” degli Slint incarna gloriosamente l’apice della concezione di questa decade. Forse “Loveless” degli irlandesi My Bloody Valentine riesce in modo più totalizzante a segnare la chiusura di un…

Talk Talk: Spirit of Eden

Talk Talk: Spirit of Eden

di Battlegods | DeRango™: 67,03  Isolabile

I Talk Talk se avessero terminato la carriera con “The Colour Of Spring”, album del 1986, li avremmo accostati inevitabilmente a “Such A Shame” e “It’s My Life”. L’album citato, nonostante abbia una maturazione nelle composizioni, un sound più ricercato e influenze pseudo jazz, non è la fine della storia.…

Talking Heads: Remain in Light

Talking Heads: Remain in Light

di Battlegods | DeRango™: 32,81

Tre studenti della Rhode Island School Of Design riescono a consacrare definitivamente la fase new wave e non solo. L’estro dei Talking Heads è quello di mischiare la filosofia Patti Smithiana di “Horses” con gli echi afro funky che qualcuno già stava esplicando nella dimensione post punk.Il 1980 non può…

Primal Scream: Screamadelica

Primal Scream: Screamadelica

di Battlegods | DeRango™: 44,22

La stagione dei rave non è da considerare soltanto nei raduni ultra pubblicizzati degli ultimi dieci anni. Oggi, con il pensare ai soldi degli organizzatori, si sta snaturando la vera veste di questa dimensione culturale sociale. Tutto inizia in America, nella metà degli anni Ottanta, con l’house e la techno.…

The Jesus Lizard: Head

The Jesus Lizard: Head

di Battlegods | DeRango™: 14,42

Scratch Acid / Jesus Lizard. “Che nomacci, ma possibile mettono sti nomi?” Ah, si tratta proprio dell’ubriaca ascesa nel tempio del noise hardcore di quel tipaccio di David Yow. “Nella vita c’è tutto questo bisogno di eccedere e di mettersi in mostra? Tanto bello il vivere anonimo e senza rischi”.…

This Heat: This Heat

This Heat: This Heat

di Battlegods | DeRango™: 57,64

I This Heat corrispondono al puro dadaismo pittorico. Tre studiosi della musica, Charles Hayward (percussioni, tastiere e voce, attivo già nel 1975 nei Quiet Sun di “Mainstream”), Charles Bullen (chitarra e viola) e Gareth Williams (tastiere, basso, chitarra) nella fine degli anni Settanta creano una band mescolando varie forme sonore.…

Alan Sorrenti: Aria

Alan Sorrenti: Aria

di Battlegods | DeRango™: 36,24

L’Italia produttrice di pseudo plagi ed opere invecchiate male? Spero pensiate ciò solo perché non siete a conoscenza di “Aria” di Alan Sorrenti. Ah, quello di “Tu Sei L’Unica Donna Per Me”? No, è un altro. Un po' come succede nella reincarnazione: si vive una vita e poi se ne…

Henry Cow: In Praise of Learning

Henry Cow: In Praise of Learning

di Battlegods | DeRango™: 72,34

E c’è ancora gente che concepisce l’arte come mondo scollegato dalla sfera politica. Andatelo a dire agli Henry Cow e a tutti coloro che hanno tessuto l’abito irripetibile degli anni Settanta. Le pure forme artistiche, dotate di bellezza universale, ovviamente non c’entrano niente con politica, discorsi sui massimi sistemi o…

Ultravox: Vienna

Ultravox: Vienna

di Battlegods | DeRango™: 34,56

Londra vede formarsi nella metà degli anni Settanta una band che si accosta nelle prime file della scena della decade successiva. Gli Ottanta di luci e brillantine presentano varie sfaccettature. Non sono soltanto la voglia di moderno, di evoluzione sociale e tecnologica, ma anche di contraddizioni, oscurità e tempi bui.…

Clock DVA: The Act

Clock DVA: The Act

di Battlegods | DeRango™: 9,50

Un gruppo strano, per niente scontato o individuabile. Sono partiti con un free collage rumoristico, a tratti dispersivo e confusionario, per poi spostarsi su un post punk tinto di dark. Siamo nel periodo di "Advantage", ovvero il 1983, quando ancora molte band sono ancorate ad uno scialbo synth pop. I…

The Sisters of Mercy: Dominion

The Sisters of Mercy: Dominion

di Battlegods | DeRango™: 10,47

Tempio dell'ondata dark. Nel 1988 si registra l'ultimo picco dei Sisters Of Mercy, prima di cadere nel convenzionale con "Vision Thing" del 1990. Le chitarre squillanti, la mazzata sul rullante e il carisma di Eldritch sono ancora ben presenti. Il riff portante segna già la strada da seguire, i cori…

The KLF: The White Room

The KLF: The White Room

di Battlegods | DeRango™: 12,44

1991. Le lezioni degli 808 State sono state apprese, l'esordio degli Orbital con "Chime" e degli Orb è alle porte e particolarissime sonorità stanno per essere esplicate. Come il kraut e le colossali suite, anche l'ambient techno inizia a riprendere la struttura del concept album, sfornando dei lunghissimi trip lunari.…

Coil: Panic / Tainted Love

Coil: Panic / Tainted Love

di Battlegods | DeRango™: 8,34

Giallo, fiamme, nulla di individuabile. Si spera nel dubbio del prossimo; questo è quello che ci trasmette l’eseguire questa avanguardia. I Coil non sono di certo qualcosa di immaginabile o di scontato, ciò è reso chiaro già dal progetto Zos Kia. Qui, nel 1985, troviamo “Panic” e la cover personalissima…

Cabaret Voltaire: Seconds Too Late

Cabaret Voltaire: Seconds Too Late

di Battlegods | DeRango™: 6,00

Giunti negli anni Ottanta non possono più sbagliare. Consolidare la fama, avvenuta con tanta tenacia, registrando inizialmente scherzi elettronici, non pensando mai di produrre un album, è importante. Il singolo “Seconds Too Late” accoppiato con “Control Addict” è la scelta giusta per la fase giusta. Il dub e l’elettronica innovativa,…

Chrome: Blood on the Moon

Chrome: Blood on the Moon

di Battlegods | DeRango™: 1,47

I Chrome, dopo "Half Machine Lip Moves", raggiungono il vero successo, ovvero quella sensazione di essere riconosciuto all’interno di un movimento, di una sfera culturale, di un manovrare l’immagine reale. C’è bisogno di continuare a dare adito a questa dirompente scuola di vita, nonostante l’incombere della sempre più forte autodistruzione…

Tuxedomoon: no tears

Tuxedomoon: no tears

di Battlegods | DeRango™: 18,43

Ciao mondo strano, siamo i Tuxedomoon. Tanto impauriti dai Residents? Bene, ora vedremo come accetterete noi. Quattro canzoni e pochi minuti per giudicare questo nome deleterio. "New Machine" incarta prontamente la pozione acculturata e visionaria fino all'ora esplicata dai grandi. La differenza è che non servono suite di venti minuti…

The Sisters of Mercy: Anaconda / Phantom

The Sisters of Mercy: Anaconda / Phantom

di Battlegods | DeRango™: 16,47

Realtà che vede l'esordio nel 1982 con "Body Electric", piatto dark mischiato a synth pop, ma sicuro uno stilema troppo dolce e scontato per il calibro dei Sisters. L'anno successivo ci provano con due singoli; uno di questi diventerà uno dei manifesti della scena gothic, ovvero "Alice". Da non dimenticare…

Killing Joke: Eighties

Killing Joke: Eighties

di Battlegods | DeRango™: 21,27

Copertina "very cool". Band e titolo promettono bene. Siamo davanti all'uscita di un singolo interessante in un periodo importante per un gruppo. Non siamo agli esami iniziali. Ci troviamo nel 1985 con vari anni ormai passati dall'esordio dei tempi di "Wardance" e "Requiem". "Night Time" si dimostra un album non…

Coil: The Snow

Coil: The Snow

di Battlegods | DeRango™: 10,26

La cultura, l'arte, la professionalità e la passione non fanno parte solo degli anni Sessanta/Settanta. Nelle due decadi successive ci sono delle realtà che non avrebbero stonato con una certa creatività del calibro di Neu, Faust.. I Nurse With Wound, i Current 3 e i Coil sono la triade perfetta…

Terry Riley: A Rainbow in Curved Air

Terry Riley: A Rainbow in Curved Air

di Battlegods | DeRango™: -3,00

L'avanguardia e il minimalismo sono una linea dritta, dove a un certo punto, si tenda ad arzigogolare il tutto. Un pò come un cielo sereno contornato da nuvole, nuvolette e voli pindarici di stormi. Il vento. Proprio quest'ultimo ci assalta la faccia e le orecchie quando tutto si fa più…

Sparklehorse: Someday I Will Treat You Good

Sparklehorse: Someday I Will Treat You Good

di Battlegods | DeRango™: 31,91

Non bisogna sforzarsi di essere qualcun'altro, qualcos'altro. Semplicemente si è. Basta vedere la fragile determinazione di un Vic Chesnutt. Ma anche Mark Linkous è l'emblema del predestinato. Non al suicidio. Ma ad arrendersi alla stupida convinzione di potersi aspettare chissà cosa dalla vita. Bisogna saper viaggiare e sognare. Avere davanti…

Throbbing Gristle: Discipline

Throbbing Gristle: Discipline

di Battlegods | DeRango™: 4,47  Immaginifica

Uno scialbo mattino. Mercoledì. Il giorno con il nome più lungo, toh, supera anche le lettere di "domenica". Tedio domenicale.. Il mio amico roscio, con i capelli sparati, da poco sorpreso da "Nevermind The Bollocks", si fa vivo con due biglietti. Sono un concerto dei Throbbing Gristle. Li avevo sentiti…

Big Black: Headache

Big Black: Headache

di Battlegods | DeRango™: 8,00  Immaginifica

Applicarsi ad uno strumento come un operaio con il suo macchinario fabbricante, e di certo non di sogni. Squarci di degrado innamorato di razzie. Il disadattato stavolta non scherza per niente. Si immischia nella massa discotecosa perdendo la speranza di poter arricchire il proprio disegno. Ma il nostro negoziante del…

Orb: Blue Room

Orb: Blue Room

di Battlegods | DeRango™: 13,15

L'uomo non è portato a seguire soltanto istinti bassi e materialità. Mi sforzo di ricordare l'ultima volta che ho terminato una giornata senza pensare agli altri. Neanche il nostro letto si prende cura di noi. Ugualmente il cuscino. Rovisto nervosamente sotto gli strati di isolante, irrigiditi nella mente. I miei…

Camel: Moonmadness

Camel: Moonmadness

di Battlegods | DeRango™: 52,13

Preferisco essere un occhio. Una rappresentazione nel monitor reale. I rami nella mente di questo complicatissimo albero come capelli scendono giù. Non viziarli. Non sistemarli. Il vento del destino li plasmerà con lo sfondo del cielo, e sarà li che vedremo l'orizzonte. Si appresta a cingerci l'anima la sulfurea ancestralità…

Mission Of Burma: Academy Fight Song

Mission Of Burma: Academy Fight Song

di Battlegods | DeRango™: 15,00

Eh si, quelli di "That's When I Reach For My Revolver", coverizzata da Moby-periodo noise/electro. 1980, mica ieri. Quando si incarnava una generazione con un brano. I Mission Of Burma, gruppo di Boston, andranno alla ribalta con "VS", uno di quegli album valorizzati nel tempo, proprio come "Spiderland" e "Umber".…

Drive Like Jehu: Drive Like Jehu

Drive Like Jehu: Drive Like Jehu

di Battlegods | DeRango™: 6,15

I padri degli emo? No. E' scuola hardcore. Dischi da toccare con le mani velate. Canzoni sguaiate e sorridenti contro la nostra faccia perbenista. Nessuna band, nel 1991, del panorama noise hardcore, fondeva divinamente anni 70 e presente. Ma cè anche futuro. Basso quadrato e preciso che segna la strada…

The Wake: Harmony

The Wake: Harmony

di Battlegods | DeRango™: 10,31

Con la scoperta di "Movement" dei New Order, nel 1981, si lancia l'ispirazione a moltissima gente. A Glasgow la cicogna ha buttato giù quattro personaggi molto interessanti per la musica. Si tratta di una delle tante band rimaste nell'ombra per almeno vent'anni, e che si rende giustizia solo ora forse.…

Sad Lovers And Giants: Feeding The Flame

Sad Lovers And Giants: Feeding The Flame

di Battlegods | DeRango™: 6,54

Bandiere del filone gothic post punk da più di trent'anni. Gruppo cult artefice di realizzazioni di notevole spessore, esplicando nel biennio 1982-83 il meglio della loro concezione. Sonorità che sorridono ai futuri Cocteau di "Treasure" e a "Juju" dei Sioxsie & The Banshees. Basso spaziale di Cliff Silver, voce romantica…

DNA: A Taste Of DNA

DNA: A Taste Of DNA

di Battlegods | DeRango™: 21,14

Dopo la metà degli anni Settanta i vizi e gli strizzacervelli assunti dai post-hippy/nuovi reazionari si fanno sentire. La gente è pazza. Non si riesce più a tenere il controllo. Arti visive e musica iniziano ad essere una cosa sola. Il concetto spettacolare del live viene abbellito dai laser e…

Neu!: Neu! '72 Live! In Düsseldorf

Neu!: Neu! '72 Live! In Düsseldorf

di Battlegods | DeRango™: 21,02

Quello che i Neu avrebbero dovuto fare dopo il terzo lavoro. Ma non hanno voluto. Hanno fatto bene. Ce lo meritiamo, piccoli stronzetti che vogliono riassumere gli anni 70 nei bootleg su youtube. Il 6 maggio del 1972, a Dusseldorf, i giovanissimi crucchi iniziano ad avere contatto con la primigenia…

Public Image Ltd.: Paris au Printemps

Public Image Ltd.: Paris au Printemps

di Battlegods | DeRango™: 22,43

Primo live di questa claustrofobica band. Il progetto più azzeccato che Rotten poteva creare dopo i Sex. Beh, una grande ammirazione va soprattutto a Wobble e Leven, la base del sound e dell'idea stilistica. "First Issue" è stato un grande passo in avanti per lo scarno punk che vi era…

Moby: Mobility

Moby: Mobility

di Battlegods | DeRango™: 10,09

Il lontanissimo 1990 di Moby, ovvero il pregevolissimo singolo d'esordio che porta il nome di "Mobility". Quello che ci propone è una jungle condita con sapienti giochi minimali, dove già si può scrutare una classe non comune. Le fasi iniziali di Moby, quando si aggirava nei rave con l'aria smarrita…

Z'EV: Elemental Music

Z'EV: Elemental Music

di Battlegods | DeRango™: 3,00

L'assenza di regole dell'experimental. L'industrial primordiale, seppur nella crudezza, ha dato talmente lavori raffinati che ancora oggi primeggiano nelle vette insuperate. E' impossibile accostare i droni degli Stars Of The Lid a quelli dei Cluster del primo album. Ma anche i vari Labradford avevano annacquato la trivialità di quell'ambient narcotico.…

Half Japanese: Loud

Half Japanese: Loud

di Battlegods | DeRango™: 6,96

Invito al caos numero 2. Già ce l'avevano fatta pagare (con l'esordio). Una scheggia di anarchia nella più totale ordinarietà. "Il mezzo Giapponese", famoso per la cover "Tangled Up In Blue" del guru Dylan, si può rilassare sull'ossessiva idea di cosa proporre di nuovo. Quest'ultima è veramente la domanda da…

Negativland: Negativland

Negativland: Negativland

di Battlegods | DeRango™: 8,57

L' America anticonformista di metà anni Settanta, forse anche un pò megalomane, iniziò a fare passi immensi. L'estro artificioso non era una cosa rara in quelle zone. Ricordate l'universo parallelo di Zappa e "Virgin Forest" dei Fugs? Con la manipolazione di nastri e freddi giochini sintetici con le tastierine si…

Zoviet France: Garista

Zoviet France: Garista

di Battlegods | DeRango™: 10,47

Ruvidi come un ramo secco. Alteratissimi, copertine fantastiche, sporchezza del suono ma nello stesso tempo precisione ortodossa. Lo-fi industrial dark ambient.. "Garista" è la prova vivente di idee strampalate, nate da un semplice schizzo sonoro, e da lì espanse con i lamenti del feedback. Inserti tribali, riti voodoo con ombre…

Cabaret Voltaire: Drinking Gasoline

Cabaret Voltaire: Drinking Gasoline

di Battlegods | DeRango™: 18,43

EP di quattro brani del 1985, quando il nome già era affermato e circolante negli ambienti darkettoni industrial. Si abbandona il fantasma intriso di black humor di "Mix Up". Anzi, lo si evolve. Ritmiche dispari, sincopi perfette, bassi con quel reverbero che formeranno un'epoca di musicisti e tanta originalità. "Kino"…

Psychic TV: Towards Thee Infinite Beat

Psychic TV: Towards Thee Infinite Beat

di Battlegods | DeRango™: 15,35

L'acid house, la Detroit Techno e l'IDM urlano sempre più forte. Siamo nel 1990. Le innovazioni delle varie scatolette elettroniche, tipo il seminale Roland TB-303, invadono le idee di tanti, troppi DJ. Dalla metà degli anni Ottanta iniziano a circolare nuumerosi beat da arricchire con ghirigori vocali ispirati da Cocteau…

Art Zoyd: Phase IV

Art Zoyd: Phase IV

di Battlegods | DeRango™: 14,08

Gli Art Zoyd e gli Univers Zero rappresentano le più belle risposte agli Henry Cow. Un miracolo. Artisti francesi preparatissimi che mostrano dagli anni Settanta la veste più radicale, anticonformista, pittoresca e funambolica della nazione. Progetti instancabili, indipendenti dalle mode, nature artistiche nate dagli spartiti e non da un tavolo…

The Church: Sometime Anywhere

The Church: Sometime Anywhere

di Battlegods | DeRango™: 6,00

(Una di quelle collaborazioni che ti rasserenano l'animo da tutte le stupidi e sterili preoccupazioni quotidiane. Recensione partorita soltanto grazie all'affettuosa, valida e sincera collaborazione di De Marga!) Sono grato e riconoscente ai The Church come a pochissime altre band; torno spesso ad abbeverarmi alla sacra fonte musicale della Chiesa…

SPK: Leichenschrei

SPK: Leichenschrei

di Battlegods | DeRango™: 3,68

Nel 1982, dopo essersi fatti conoscere con la seminale "Mekano", danno alle stampe il secondo album, un'opera monumentale per l'era industrial. Un flusso infinito di pulsazioni, battiti, controtempi, metallurgia sonora. Non c'è un attimo di silenzio o di riflessione. Sincopi nette e perfettamente scandite si insinuano negli ingranaggi della fabbrica.…

Zos Kia: Transparent

Zos Kia: Transparent

di Battlegods | DeRango™: 14,91

John Balance e Peter Christopherson sono le due menti magistrali dei Coil. "Horse Rotorvator" è quasi impossibile che non piaccia, è una di quelle opere a cui ci si affeziona immediatamente. Con un pò di consapevolezza si rintraccia serenamente l'importanza di quei suoni, e quasi sempre è sorprendente leggere la…

Deuter: D

Deuter: D

di Battlegods | DeRango™: 12,54

Goerge Deuter è un'altra dimenticata figura mistica degli anni Settanta e assolutamente lungimirante nelle sue scoporte sonore. Cito la world music perchè non è l'acerba iniziale elettronica, giochi con i droni o fredde frequenze. E' un disegno del tutto personale e a sè stante. Una storia simile a quella di…

Patrizio Fariselli: Antropofagia

Patrizio Fariselli: Antropofagia

di Battlegods | DeRango™: 26,55

Dopo aver ascoltato "Flautofonie" di Stratos sono rimasto a bocca aperta.. Tofani, con lo sperimentale chitarrismo di "Indicazioni", e Fariselli, con il funambolico "Antropofagia", arricchiscono i progetti solisti di casa Area. Fariselli, nel 1977, dà alle stampe sei brani avanguardistici al pianoforte, dove si toccano spunti di pregevole fattura. Gli…

Sun Ra: Lanquidity

Sun Ra: Lanquidity

di Battlegods | DeRango™: 36,01

Ce lo ha donato Saturno. Leggete la scritta su "Supersonic Jazz". Se non ci credete vi meritate di essere sbeffeggiati dai piatti dell'incipit di "India". Storditevi in danza malsane voodoo. "Lanquidity" è un eccezionale vaso di Pandora. Pubblicato nel 1978, ma sbocciato da chissà quanto tempo nella mente pittoresca di…

Dedalus: Materiale Per Tre Esecutori E Nastro Magnetico

Dedalus: Materiale Per Tre Esecutori E Nastro Magnetico

di Battlegods | DeRango™: 4,05

Avanguardia, controcultura, experimetal, sovversivi, finti acculturati. C'è di tutto nel panorama consolidato della metà degli anni Settanta italiano. Si snobba la maggior parte delle opere che si effettuano sulla penisola e si guarda sempre oltreoceano o all'isola Britannica. Non male, si deve essere al passo con le magie inglesi e…

Lino Capra Vaccina: Antico Adagio

Lino Capra Vaccina: Antico Adagio

di Battlegods | DeRango™: 9,16

Four Tet ama questo lavoro. Non dico cavolatelle. Lino Capra Vaccina è uno degli esponenti di rilievo degli Aktuala, una delle poche band italiane gettatesi nell'arte della world music e del raga. Dopo aver sciolto il gruppo, inizia varie collaborazioni in album del calibro di "Vietato Ai Minori Di 18…

U.S. Maple: Long Hair in Three Stages

U.S. Maple: Long Hair in Three Stages

di Battlegods | DeRango™: 7,92

Dopo la catatonia degli Shorty, Al Johnson e Mark Shippy persistono su una storta e personalissima riga assolutamente longeva. L'esordio nell'anno post-grungettone del 1995 è del tutto cronologicamente preciso. Ci voleva qualcuno che facesse rivenire in mente l'alito ubriaco di qualche "shouter" di metà anni Ottanta.. Le luci che spiccavano…

Opus III: It's A Fine Day

Opus III: It's A Fine Day

di Battlegods | DeRango™: 6,09

Che bello questo singolo di Opus III, una delle cantanti poco menzionate dal Duemila in poi e lasciate nell'abisso tremendo dei Novanta. "It's A Fine Day" gli equivale praticamente come "Porcelain" a Moby. Il tessuto è il classico dell'ambient, ovvero quell'elettronica influenzata dal piano saltellante della Chicago House. I gorgheggi…

Phuture: Acid Tracks

Phuture: Acid Tracks

di Battlegods | DeRango™: 3,00

Roland TB-303 a nastro. Un loop continuo. Qualche sobbalzo dello sguardo improvviso, ma niente più. C'è solo l'accensione della lanterna dentro il tunnel di questo maledetta spirale. Arcigne composizioni chimiche si intrigano nei rami della sequenza degli alberi spogli. Si rompono i finestrini della mente e si manda in blackout…

Future Sound Of London: Papua New Guinea

Future Sound Of London: Papua New Guinea

di Battlegods | DeRango™: 13,88

"Stakker Humanoid" è un classico dell'acid house e dei rave dell'89. I Future Sound Of London incarnano la bellezza dell'arte futura dei giovani Garry Cobain e Brian Dougans, i classici genietti inglesi di venticinque anni fa. "Accelerator" è l'esordio che ci regala "Papua New Guinea". Se avevano provato l'ebrezza della…

Plaid: Not For Threes

Plaid: Not For Threes

di Battlegods | DeRango™: 8,45

Con Bjork all'apice e i Black Dog affermati ormai come colonna portante dell'IDM, ci imbattiamo in un capolavoro del '97. "Not For Threes" è il secondo periodo del progetto Plaid, ramo originale del sistema targato "cane nero". Il disegno di "Mbuki Mvuki" era fresco, complicato ed estroverso già nel '91.,…

My Bloody Valentine: Feed Me With Your Kiss

My Bloody Valentine: Feed Me With Your Kiss

di Battlegods | DeRango™: 22,20

Cammino tranquillo nonostante sia una giornata che trattiene un messaggio mistificatorio che non riesco ancora a cogliere. Cerco di pensare a me stesso e di non trattenere le paure. Mi siedo su un prato e mi faccio accarezzare le orecchie da quei pensieri che seppur scomodi ogni tanto si devono…

Dinosaur Jr.: Fossils

Dinosaur Jr.: Fossils

di Battlegods | DeRango™: 12,07

Compattissima raccolta delle più banali, scontate, sempreverdi ma uniche "hit" di una certa band seminale americana. Le perle del "piccolo dinosauro" sono dei gridi epocali che segnano indiscutibilmente l'ambient dei pazzi, degli intellettualoidi e perfino dei raveman di venticinque anni fa. Gli stilemi sono imprevedibili e provocano inesorabilmente l'orecchio con…

Gong: Live Etc.

Gong: Live Etc.

di Battlegods | DeRango™: 22,65

Scrivo mentre mi ributto a peso morto sulle note di "Fur Immer" dei Neu. Non lo so, di sicuro un minimo mi fa piombare davanti l'idea della grandezza dei.. Gong. Quella unica trance del kraut crucco e l'ingenuo disincantato panismo della cultura hippy di Glastonbury e folk dei Fairport. Allen…

The Jesus And Mary Chain: Just Like Honey / Head

The Jesus And Mary Chain: Just Like Honey / Head

di Battlegods | DeRango™: 19,46

Voce da alter ego di Reed, feedback in brodo di giuggiole e incisive melodiche cacofoniche. Tutto questo è la voce di "Psychocandy", momento cardine per i Jesus And Mary Chain. Siamo nel 1985 e la band ha fatto il botto con un clamoroso esordio. Niente di meglio si poteva fare.…

Black Dog Productions: Spanners

Black Dog Productions: Spanners

di Battlegods | DeRango™: 3,00

Ken Downie, Ed Handley e Andy Turner sperimentano a più non posso da troppi anni. Quel torvo reverbero unito alle sospensioni dei geometrici dialoghi elettronici sono lo stemma anche in questo doppio album. Uscito nel 1994 e sicuramente bandiera della consacrazione della loro arte. Ottimi esponenti dell'IDM vecchia scuola e…

The Sabres Of Paradise: Smokebelch II

The Sabres Of Paradise: Smokebelch II

di Battlegods | DeRango™: 3,00

L'icona Andy Weatherall e il suo progetto "cult". Dopo l'esordio del 1993 con "Sabresonic", i Sabres Of Paradise fanno uscire il singolo che resterà storico nell'elettronica. Parliamo di "Smokebelch", altro inno che si unisce agli innumerevoli della scuola underground / old school. Un sound non scontato, non ghettizzato o modaiolo,…

Slowdive: Catch The Breeze / Shine

Slowdive: Catch The Breeze / Shine

di Battlegods | DeRango™: 15,96

Primi esperimenti di "fissa scarpe" sono raggiungibili in "69" degli A.R. Kane, dove si sente chiaramente la nascita di una nuova tendenza. Alla fine ogni genere è inscatolato nelle proprie coordinate..ci sono alcuni sound che racchiudono un quadro vastissimo, ma certi stilemi risultano fini a sè stessi. Loro, insieme ai…

Mouse On Mars: Cache Coeur Naif

Mouse On Mars: Cache Coeur Naif

di Battlegods | DeRango™: 4,26

Altra realtà elettronizzante della Tedeschia che ti cattura nel modo più imminente. I ventenni dei Novanta avevano come base i Can e i Neu, mica come ora che al massimo sanno chi è Aphex Twin o Squarepusher (e dici niente..) Quel "Vulvaland" del lontano '94 è anche troppo maturo e…

Weather Report: Live In Tokyo

Weather Report: Live In Tokyo

di Battlegods | DeRango™: 13,49

Zawinul e i Weather registrano allo Shibuya Kokaido Hall il loro primo album live. Nel 1972 la band ha già sfornato il surreale esordio e quei suoni minimali, impalpabili, eterei. "I Sing The Body Electric" conferma l'ispirato estro originale del combo e, in questi cinque medley, ci piazza davanti la…

Black Dice: Load Blown

Black Dice: Load Blown

di Battlegods | DeRango™: 7,92

Se pensate che il 2000 sia instaurato nella più totale passività culturale vi sbagliate. "Beaches & Canyons" è il vintage del modernismo. Quasi tutta la corrente noise contemporanea ha qualcosa da dire. I Black Dice mescolano magistralmente free collage, glitch, kraut e noise. Sembrano cacofonici come i Lightning Bolt ma…

Muddy Waters: After The Rain

Muddy Waters: After The Rain

di Battlegods | DeRango™: 10,50

Dal Mississippi a Chicago. Spostamento fatale per il re del blues. Rapptresenta la sfrontatezza dei watt e delle sei corde. Sempre in primo piano, lui, la sa veramente lunga. Sforna classici per tutti gli anni Cinquanta e inizio Sessanta ( "Rolling Stone", "I Can't Be Satisfied", "You Shook Me" e…

Stereolab: Jenny Ondioline EP

Stereolab: Jenny Ondioline EP

di Battlegods | DeRango™: 9,96

Tanta gavetta con gli iniziali EP sperimentali per poi riuscire a farsi conoscere dal pubblico. Cosa necessaria. Ma non perchè il successo sia fondamentale. Alla fine è il gesto più generoso quello di far musica. Si esplicano melodie per gli altri. Se non si fossero flashati per produrre "Transient Random…

Don Cherry & Ed Blackwell: Mu

Don Cherry & Ed Blackwell: Mu

di Battlegods | DeRango™: 13,35

Uno dei lavori più sottovalutati e dimenticati della storia della musica. Il trombettista Don Cherry è nato a Oklahoma nel 1936 e scomparso nel 1995 a Malaga. Legatissimo a Coleman, altro genio senza confini e senza regole, insieme a lui è la figura di spicco del jazz di fine anni…

Devo: New Traditionalists

Devo: New Traditionalists

di Battlegods | DeRango™: 12,21

Lo spessore del progetto Devo è immenso. Un abisso, un'istituzione. Consapevoli del cambiamento dello stile di vita sociale, l'uomo meccanico, la tecnologia e l'incubo "modernista" sono sempre più forti. Gli anni Ottanta sono un periodo di transizione, sono la base per tutti i mali prodotti negli anni Novanta, ma possessori…

Happy Mondays: Bummed

Happy Mondays: Bummed

di Battlegods | DeRango™: 6,64

Il sottoproletariato inglese di fine anni Ottanta riesce a non essere più una "voce senza eco". In Italia c'è stata Lotta Continua, Parco Lambro, gli Area..e non so se questo abbia aiutato o no lo svolgersi della militanza nostrana. In Inghilterra sono diversi, siamo differenti, non potremmo mai identificarci con…

New Order: Ceremony / In A Lonely Place

New Order: Ceremony / In A Lonely Place

di Battlegods | DeRango™: 9,00

Poesia che parla. Versi che ci fissano. Non si è mai goduto così nel cospargersi di malinconia. Il testamento più sincero di Ian si trova qui. "Ceremony" è il suo ultimo testo, dove ci sbatte davanti la verità più triste. Versi che ci fissano. ci guardano. Nel marzo del 1981…

Gang Of Four: Damaged Goods

Gang Of Four: Damaged Goods

di Battlegods | DeRango™: 3,04

Leeds non si sente mai..sempre Liverpool, Londra, perfino Brighton o Guilford. Ma quella città è cosi rara e poco acclamata, almeno così mi dettano la mente e i ricordi. Eppure è la patria dei Gang Of Four, firmatari di quella creativa provocazione punk/funky/dub. Scioglilingua odiosi per sintetizzare l'epico "Entertainment" di…

Pop Group: We Are All Prostitute / Amnesty International Report

Pop Group: We Are All Prostitute / Amnesty International Report

di Battlegods | DeRango™: 4,47

Mark Stewart. Che personaggio..uno dei capostipiti rassicuranti dell'Inghilterra afro/funky/new wave di fine Settanta. Basta il colossale "Y" per apprezzare l'estro della sua band, i Pop Group. I punti cardini sono le nevrosi del sax e del basso instaurate in connubio divino con l'epilettica voce di Mark. Non sono nè "punk/funkosi"…

This Heat: Health And Efficiency

This Heat: Health And Efficiency

di Battlegods | DeRango™: 10,84

Charles Bullen, Charles Hayward e Gareth Williams sono dei geni malefici, funesti e gioiosamente dannosi. Gli unici coraggiosi e abili nel saper distorcere, falsare ed alterare gli Henry Cow, i Residents e altri estrosi degli anni Settanta sono loro. Loop, overdub, lied da camera a tinte nere, voce androide e…

The Nice: The Swedish Radio Session

The Nice: The Swedish Radio Session

di Battlegods | DeRango™: 7,23

Le rarità dei disegni più affascinanti degli anni Sessanta/Settanta sono uscite tutte negli ultimi venticinque anni. Una di queste sono le svedesi "radio session" del 1967 dei Nice. La band del giovanissimo Keith Emerson è appena uscita nello stesso anno con la fusione beat-classica di "The Thoughts Of Emerlist Davjack"…

Birthday Party: Live 1981 - 82

Birthday Party: Live 1981 - 82

di Battlegods | DeRango™: 6,00

Della prima band di Nick Cave abbiamo due album dal vivo: "It's Still Living" e "Live 1981 - 82". La teatralità, la disperazione pittoresca e l'eccesso del loro sound è ben chiara nei lavori in studio. E sono proprio curioso di vedere la rappresentazione di una "Junkyard" o di una…

Pere Ubu: 30 Seconds Over Tokyo / Heart Of Darkness

Pere Ubu: 30 Seconds Over Tokyo / Heart Of Darkness

di Battlegods | DeRango™: 14,24

Sono più criptici ed intriganti i singoli che gli interi album, si può dire. Nella metà dei Seventies viene alla luce la band più sensazionale e pittoresca del post punk/noise/new wave. Sono un mix di tutte queste sonorità, alcuni stilemi appunto ideati proprio da loro e quindi neanche esistenti allora.…

Ornette Coleman: Dancing In Your Head

Ornette Coleman: Dancing In Your Head

di Battlegods | DeRango™: 5,18

Ornette Coleman è nato nel 1930 a Fort Worth ed è uno dei più grandi innovatori americani del jazz. L'esordio bepop del 1958 di "Something Else" mostra un quintetto formato da lui, il trombettista Don Cherry, il batterista Billy Higgins, il bassista Don Payne e il pianista Walter Norris. Nessun…

Vanilla Fudge: Near The Beginning

Vanilla Fudge: Near The Beginning

di Battlegods | DeRango™: 3,00

Della poliedricità dei Vanilla Fudge abbiamo come dimostrazione il primo album omonimo, intriso di eccelse cover che andavano dai Beatles a "Bang Bang" fino alla celebre "You Keep Me Hangin' On". Il camaleontico "The Beat Goes On" dell'anno seguente, 1968, riproponeva altre cover dei Fab Four esplicate in modo imprevedibile…

Electric Light Orchestra: The Gold Collection

Electric Light Orchestra: The Gold Collection

di Battlegods | DeRango™: 12,00

Interessante raccolta uscita nel 1996 che ripesca efficacemente il primo periodo glorioso della band (1971-1973). Jeff Lynne, Ron Wood e Bev Bevan, dopo aver conquistato notorietà con il beat intelligente dei Move, si cimentano in un genere ancora più colto. Ovvero quella smania di inizio anni Settanta di proporre rock,…

Return To Forever: Return To Forever

Return To Forever: Return To Forever

di Battlegods | DeRango™: 1,51

L'esordio dei Return To Forever è uno dei più emozionanti della scena jazz fusion. Soltanto di un anno in ritardo rispetto all'astrattismo del primo lavoro omonimo dei Weather Report. 1972. Chick Corea si unisce con il bassista Stanley Clarke, il sassofonista Joe Farrell, il percussionista Airto Moreira e la moglie…

Ministry: The Mind Is A Terrible Thing To Taste

Ministry: The Mind Is A Terrible Thing To Taste

di Battlegods | DeRango™: 12,00

La mente psicolabile di Al Jourgensen è ben nota e la sua band è una delle più amate e odiate/criticate. Il percorso dei Ministry è del tutto imparagonabile, fuori dagli schemi. L'inizio synth pop, dance rock e poi il boom, la svolta del 1988 con "The Land Of Rape And…

Osanna: Oro Caldo

Osanna: Oro Caldo

di Battlegods | DeRango™: 16,39

La stravagante scena progressive napoletana è di sicuro la più vasta e la più fertile degli anni Settanta. L.o shock di Alan Sorrenti con "Aria", l'opera "YS" del Balletto di Bronzo, il jazz dei Napoli Centrale con Senese ed Esposito ed il semisconosciuto "Melos" dei Cervello. Però niente di più…

Il Rovescio Della Medaglia: Io Come Io

Il Rovescio Della Medaglia: Io Come Io

di Battlegods | DeRango™: 4,99

Quattro brani, scarsa mezz'ora (il minor minutaggio della storia prog) e un concept su Hegel. Il quartetto romano, appena uscente dall'esordio "mistico" de "La Bibbia", nel 1972 si cimenta in tematiche filosofiche. La formazione mitica è Pino Ballarini alla voce, Enzo Vita alla chitarra, Stefano Urso al basso e Gino…

Henry Cow: Concerts

Henry Cow: Concerts

di Battlegods | DeRango™: 0,00  Artista del Popolo

"Concerts" è un doppio album di ben quarantuno anni fa dei geniali Henry Cow, forse purtroppo dimenticati da troppi. Uno dei volti illustri più creativi del Canterbury Sound, in quei pittoreschi anni Settanta dove ogni tre mesi usciva un capolavoro. Loro ne hanno fatti due almeno, "Legend" e "In Praise…

Big Black: The Hammer Party

Big Black: The Hammer Party

di Battlegods | DeRango™: 3,00

I Big Black di Steve Albini non sono una band da "hit" o da "greatest hits". Non puoi sintetizzare, magari in dieci brani, l'operato di una delle realtà più oscure del noise/post-hardcore. "The Hammer Party" racchiude gli albori del trio senza omettere alcuna canzone, ovvero pressando "Lungs", "Bulldozer" e "Racer…

Hüsker Dü: Candy Apple Grey

Hüsker Dü: Candy Apple Grey

di Battlegods | DeRango™: 8,90

Bob Mould, Grant Hart e Greg Norton, dopo il colpo datato 1984 di "Zen Arcade", sono stati molto ingegnosi nello svolgere il loro percorso. Dimostrando di essere un funambolesco colosso incondizionato, facente parte di un'altra dimensione, ci troviamo cinque album in quattro anni e soltanto i "soliti problemi esistenziali da…

Jesus Lizard: Pure

Jesus Lizard: Pure

di Battlegods | DeRango™: 6,00

Niente vortici alla Sonic Youth o minimalismi alla Slint. I Jesus Lizard, dopo le ceneri di Rapeman e Scratch Acid, si formano a Chicago nel 1988. L'insano squilibrio di David Yow e la serratissima ritmica garantita dal bassista David Sims e dal chitarrista Duane Denison creano una formazione da paura.…

808 State: Ninety

808 State: Ninety

di Battlegods | DeRango™: 7,35

Quanto vorrei essere stato nella Manchester fine anni Ottanta. Quella freschezza delle serate in disco a ritmo di "Screamadelica", sbarbatissimi, calzoni con risvoltino e capelli sparati indietro. Vi erano mix di influenze nella musica, si guardavano i ritmi tribali degli Afrika Bambaata, li si coniavano con la techno e si…

Orbital: In Sides

Orbital: In Sides

di Battlegods | DeRango™: 3,13

Presentare eccessivamente i fratelli Hartnoll non serve. Partiti in quarta nel 1990 con "Chime" e mai mollato un attimo. Insieme agli Orb e al Madchester Sound hanno inaugurato orgogliosamente gli anni Novanta all'insegna della cultura rave. Una volta apprese le regole dei Kraftwerk, molti deejay si sono cimentati in cameretta…

Scratch Acid: Berserker

Scratch Acid: Berserker

di Battlegods | DeRango™: 6,43

Nell'Australia degli anni Ottanta ci fù il boom del noise teatrale dei Birthday Party, dove un Nick Cave sbraitante era supportato da vigorosi giri blues di basso. Quest'ultimo ebbe un ruolo fondamentale dalla fine degli anni Settanta: post punk inglese per primo. L'Inghilterra era carica di industrial, Joy Divisioniani e…

Univers Zero: Heresie

Univers Zero: Heresie

di Battlegods | DeRango™: 10,68  Artista del Popolo

E anche il Belgio ci regala una chicca della musica "colta". Minacciosi, occulti e grand-guignoleschi, nel 1977 Roger Trigaux e Daniel Denis si addentrano nei meandri più orrorifichi della scena progressiva. Tutto quello che Zappa aveva sfornato con "Uncle Meat" e i Magma e gli Henry Cow con i loro…

Seefeel: Succour

Seefeel: Succour

di Battlegods | DeRango™: 4,09

Negli Anni Novanta si sviluppa la glitch, il trip hop, l'IDM e la drum and bass. Generi fondamentali per lo sviluppo dell'elettronica successiva. L'ambient di Eno lo si amplia, lo si riempie di effetti, cambi di ritmo, controtempi e atmosfere eteree. Aphex Twin, Autechre, Dj Shadow, Black Dog e Squarepusher…

Chrome: Half Machine Lip Moves

Chrome: Half Machine Lip Moves

di Battlegods | DeRango™: -5,19

Eccezionale realtà che si schianta in un disegno futuristico/industrial/sperimentale che non lascia scampo. Dopo la fine della cultura hippy nella metà degli anni Settanta si risollevano gli umori americani con Residents, Tuxedomoon e Chrome. Questi ultimi sono dediti a un disegno diretto, spaziale che rivisita la psichedelia e non solo.…

The Fall: Hex Enduction Hour

The Fall: Hex Enduction Hour

di Battlegods | DeRango™: -6,00

Come sono riusciti ad essere fenomenali nel 1977, in un periodo di ghettizzazioni e omologazioni punk, solo pochi altri ci sono riusciti. Da Mark Smith e compagnia bella abbiamo ricevuto una new wave/post-punk sensazionale, connotata di un tribalismo e di un minimalismo senza paragoni. Esaltati dalla lezione dei Pere Ubu,…