Un album degno del suo nome, una conferma come sempre in gran stile.

 "Even Though the Stars Don’t Shine" è un brano estivo ma decente, quasi da cabriolet.

La Muerta è il quinto album dei Subsignal che conferma il loro stile di prog melodico con maggiore orecchiabilità e un uso più coraggioso delle tastiere grazie al nuovo membro Markus Maichel. Le influenze metal sono quasi assenti, mentre la melodia domina, con tracce brillanti come "The Bells of Lyonesse" e "Even Though the Stars Don't Shine". Brani prog come "The Passage" evidenziano dinamismo e complessità. Un lavoro solido, capace di garantire qualità senza grandi rivoluzioni. Scopri il mondo melodico e dinamico di Subsignal con La Muerta, ascolta ora!

 Il sound della band prosegue su quel prog oscuro e dai suoni un tantino duri e spigolosi.

 La suite di 22 minuti The Legend of Elijah Shade fa figo e penso vada bene così.

Double Vision degli Arena è un album che conferma il loro ruolo nel prog oscuro e maturo. Pur risultando meno dinamico e ispirato rispetto a The Unquiet Sky, presenta brani accessibili e la lunga suite The Legend of Elijah Shade. Il disco si posiziona solidamente nella loro discografia, un esempio concreto di neo-prog che si difende bene nel panorama musicale del 2018. Scopri il dark prog degli Arena con Double Vision, ascolta ora!

 I Nickelback sono l’ultima grande rock’n’roll band sulla Terra.

 Le ballad suonano da brividi e i brani più pesanti come macigni, quasi 'metallici' ma senza mai strusciare.

La recensione racconta il concerto dei Nickelback al Mediolanum Forum di Assago nel 2018 come un'esperienza coinvolgente grazie a un mix equilibrato di brani rock pesanti e ballad emozionanti. L'autore sottolinea la potenza del sound, la scenografia curata e l'interazione calorosa del frontman con il pubblico. Alcune critiche riguardano la scaletta troppo orientata alle ballad, ma complessivamente il live è descritto come valido e divertente, con un pubblico partecipe e un'atmosfera calda. Scopri il live dei Nickelback: emozioni forti e rock da brividi ti aspettano!

 Monochrome è un album delicato, intenso ed emozionale.

 Unica deroga alla delicatezza e alla tranquillità è la breve ‘Dawn’, un brano folk movimentato e frizzante.

Monochrome è l'esordio solista di Danny Cavanagh, noto per gli Anathema, che offre un disco delicato e intenso, ricco di atmosfere soffuse e momenti emozionanti. L'album esplora post-rock, dream pop e shoegaze con un uso raffinato del pianoforte e delle tastiere. La presenza di Anneke Van Giersbergen aggiunge ulteriore carica emotiva, rendendo l'opera un suggestivo viaggio sonoro anche se non rivoluzionario. Ascolta Monochrome e lasciati trasportare da queste suggestive emozioni sonore.

 Threshold sono gli Ac/Dc del progressive metal: non hanno mai provato a osare, ma producono dischi grandiosi senza un passo falso.

 Legends of the Shires è il disco più prog e intenso realizzato da anni, con un ritorno alla complessità musicale che mancava.

Threshold non cambiano formula, ma con Legends of the Shires tornano a un prog più complesso e atmosferico dopo anni di semplificazione. Un doppio album che mostra una maturità musicale con brani variegati e lunghi. La presenza di Glynn Morgan al posto di Damian Wilson e l'intensità dei pezzi lo rendono uno dei migliori lavori della band degli ultimi dodici anni. Ascolta Legends of the Shires e scopri il cuore prog di Threshold!

 Le band progressive metal sono costituite da gente più aperta e coraggiosa, che non ha bisogno per forza del consenso per sentirsi glorificata.

 Quando ascolti il disco senti come se il bagaglio provenisse da un’unica band, i Leprous.

L'album Malina dei Leprous segna un forte spostamento dal metal verso un prog-rock più morbido ma energico e innovativo. La band norvegese dimostra coraggio e apertura mentale, evitando cliché e mantenendo un sound unico e personale. Brani come "Bonneville" e "From the Flame" evidenziano una raffinata sperimentazione sonora. Malina conferma la capacità dei Leprous di rinnovarsi senza perdere identità. Ascolta Malina e lasciati sorprendere dall’innovazione dei Leprous!

 "Wilson con la sua classe può permettersi anche un lato tremendamente catchy senza scadere nella shit-music del mainstream."

 "'To the Bone' è sicuramente uno dei dischi dell’anno e occuperà una piazza d’onore nella mia classifica di fine anno."

La recensione analizza 'To the Bone' di Steven Wilson, evidenziando la sua nuova direzione pop ispirata agli anni '80. L'album mescola sonorità vintage e moderne mantenendo la riconoscibile identità di Wilson. Vengono citati riferimenti a Tears for Fears, Peter Gabriel e Massive Attack, e si apprezza la capacità di sperimentazione senza perdere classe. L'autore definisce il disco uno dei migliori dell'anno. Scopri l’evoluzione pop di Steven Wilson ascoltando 'To the Bone'!

 Gli Imagine Dragons hanno fatto un passo avanti verso un pop un po’ troppo scarno e difettoso da classifica.

 La band sembra pensare più alle vendite che alla buona fattura musicale.

La recensione analizza il terzo album degli Imagine Dragons, 'Evolve', indicando un ritorno a un pop più commerciale e meno vario rispetto al passato. Pur contenendo buone idee, la produzione è troppo piatta e orientata al successo facile, soffocando molte potenzialità. Alcuni brani si distinguono per maggiore cura e sperimentazione, ma l'album risulta complessivamente penalizzato da una scelta stilistica legata alle vendite più che alla qualità musicale. La sufficienza è raggiunta, ma con margini di miglioramento evidenti. Scopri se Evolve degli Imagine Dragons fa per te con la nostra recensione dettagliata!

 Il risultato è qualcosa che si pone esattamente a metà strada fra gli Anathema di fine anni '90 e quelli delle produzioni più recenti.

 The Optimist è un disco estremamente notturno e rilassato, oltre che fortemente malinconico.

The Optimist mostra una svolta significativa per gli Anathema, mescolando toni più oscuri e un marcato influsso post-rock con arrangiamenti orchestrali raffinati. L'album mantiene la malinconia tipica della band, rinnovandosi senza limitarsi a ripetere il passato. Le tracce più sperimentali emergono in singoli come "Leaving It Behind" e "San Francisco". Nonostante alcune critiche, l'opera è stata premiata come album dell'anno ai Progressive Music Awards. Scopri l'evoluzione sonora di Anathema con The Optimist, un viaggio musicale emozionante e malinconico.

 “The Source” non aggiunge nulla di nuovo a quanto già fatto in passato ma è un validissimo album di progressive metal operistico.

 Tutto sembra davvero troppo ordinario, nasce l’ipotesi che Lucassen abbia un tantino esaurito le idee.

La recensione di 'The Source' di Ayreon sottolinea che l'album offre un solido progressive metal operistico senza introdurre novità significative. Pur mantenendo una certa ricchezza compositiva, si nota una prevalenza della componente metal rispetto al passato, con meno influenze elettroniche e folk. L'album è valido e piacevole, ma non raggiunge i picchi creativi delle opere precedenti. Il cast vede ritorni consolidati e qualche interessante new entry. Scopri 'The Source' di Ayreon: un potente viaggio nel prog metal!

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