Nirvana
In Utero

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Se il 1991 era apparso come The Year Punk Broke (grazie Dave Markey ...), l'anno successivo avrebbe potuto intitolarsi come The Year Nirvana Broke. L'uscita di "Nevermind" dopo un veloce ingranaggio apportò con naturalezza, fama, dominio delle classifiche ed impegni televisivi che mai Cobain, Novoselic e Grohl avrebbero potuto immaginare. L'entusiasmo che si scatenò intorno a questi eventi ebbe un effetto dirompente, tanto che possiamo dire che una numerosa truppa di artisti in tempi non sospetti abbia dato il via ad un'idea, seguendo anche l'incoraggiante esortazione del momento del tutti sono in grado di farlo, alla base peraltro anche di un giovane movimento (?) orientato alla scoperta delle diverse sfaccettature sonore che il grunge lasciava intravedere, insieme all'incontrollabile voglia di rompere e trasgredire che lo distingueva.

Doveroso, è dire che "Nevermind" il secondo album dei Nirvana coglie tutti di sorpresa, modificando e travolgendo in contemporanea il rock ed il mercato discografico che sarà obbligato a prestare attenzione a quanto succedeva nell'underground, l'habitat da cui il trio (adottivo) di Seattle poco più che esordiente, proveniva. Da quel momento in poi le majors apriranno la caccia ai nuovi Nirvana, e un allettante contratto discografico sarà la nuova moneta di scambio che garantiva un premiale album d'esordio, compensato spesso da una mancanza di maturità e da una breve vita artistica di molte incaute band.

L'anticipazione al full lenght viene data dal singolo "Heart-Shaped Box", ammaliante e sinuoso nella strofa e nell'introduzione quanto crudo e viscerale nel solo e nel ritornello, mentre il missaggio di Scott Litt (R.E.M.) faciliterà l'inserimento di un'opportuna chitarra acustica come voluto da Cobain. La consapevolezza dello stesso leader di considerare alcuni brani dotati di un maggior potenziale rispetto agli altri, porta ad usare l'abrasiva "Serve The Servants" come brano di apertura del disco, per poi far sì che "Scentless Apprentice" ne sia l'agonizzante contraltare in eccesso, in grado di soddisfare chi amava la rabbia meno controllata degli inizi del gruppo. Perfetto filo di congiunzione con il disco precedente è "Rape Me" caratterizzata da una nervosità interiore e dalla scambievolezza tra atmosfere cedevoli e caotiche che indugiano anche in "Frances Farmer....", distinguendone la cifra stilistica del gruppo. In "Radio Friendly Unit Shifter" in linea con l'ira di "Milk It" ed a dispetto del titolo tutt'altro che radiofonica, è il calibrato martellamento ritmico di Novoselic e Grohl a sostenere con sofferenza declamata l'ossessiva presenza dell'alienazione (Hate, Hate your enemies, Save, save your friends, Find, find your place ...), mentre la leggerezza emotiva prende il sopravvento in "Dumb", lasciando un incurante omaggio all'impeto primigenio di "Very Ape" ed un inevitabile coinvolgimento al pogo della troppo breve "Tourette's". Laddove "Pennyroyal Tea" incarna alla perfezione la discendenza di una "Lithium", con "All Apologies" diviene per la band l'occasione di esternare genuinamente e senza clamore malinconia, lasciando alla tenue presenza del violoncello farne risaltare la poesia tutt'altro che fuori contesto con l'intero disco.

Il terzo capitolo (se non si considera la pseudo-raccolta "Incesticide" del 1992) di Cobain&Co., rappresenta per il gruppo una brillante crescita artistica che permette ad un suono melmoso ed affascinante, di serpeggiare in nome di un'evoluzione artistica che aveva rappresentato una sorta di chimera da agguantare. Un cammino discografico iniziato con l'asprezza seminale di "Bleach" (1989), per proseguire con il lancinante e spontaneo malessere di "Nevermind", e che lascia a quello che doveva chiamarsi "I Hate Muself And I Want To Die", il ruolo di onesto e schietto canto del cigno di Kurt Cobain (e del suo gruppo). Il ragazzo con il mare negli occhi e la tristezza nel cuore che ammise anche poco prima di morire e senza alcuna vergogna, la difficoltà a gestire il successo raggiunto. Una commovente testimonianza che ci giunge dalle poche parole estrapolate dal suo ultimo biglietto indirizzato a tutti quelli che aveva a cuore, e che per la toccante semplicità non ha neanche bisogno di essere tradotto: To familes, friends and fans: "Riding the wave of success ... Difficulties that go along with it ...".

[L'edizione deluxe del disco si compone di tre dischi ed un dvd. Il primo cd che presenta la versione originale di "In Utero", rimasterizzata presso gli Abbey Road Studios, è allungata da interessanti brani come la prorompente "Moist Vagina" e le versioni di "Heart-Shaped Box" e "All Apologies" (come concepite con la produzione di Steve Albini) e non incluse nell'album, ma anche l'interessante e sorprendente è "Marigold", fuoriuscita dalla penna di Grohl ed unico brano dei Nirvana che non vede Cobain come autore. Il secondo cd contiene una versione rinfrescata di "In Utero" a cui ha provveduto lo stesso Albini, usando le registrazioni multi traccia esistenti ed inserendo alcune piste scartate nel '93, come testimoniano il diverso assolo di "Serve The Servants", la contro-melodia di "All Apologies" o l'infinita chitarra solista di "Very Ape". Il concerto tenuto dai Nirvana al Pier 48 di Seattle il 13 dicembre 1993, è invece contenuto nel terzo dischetto e nel dvd e trasmesso a suo tempo da MTV per la serie "Live And Loud". Al fan italiano, farà sicuramente gola possedere il dvd per poter degustare i propri beniamini davanti alle telecamere della RAI come ospiti per la trasmissione Tunnel nel febbraio del '94, ma anche della performance di "My Friend's Girl" (The Cars) tenuta il successivo primo marzo a Monaco, e solo poco più di un mese dopo, si avrà la consapevolezza di essere l'ultima esibizione dei Nirvana.]

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Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/nirvana/in-utero/recensione

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Commenti (TrentaNove)

Buzzin' Fly
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" In Utero " è un disco che mi ha fatto sempre moderatamente cagare. Ma anche con tutta la mia buona volontà non ci sento nulla di così clamoroso. I Nirvana erano già un classico e questo mi puzzava di già sentito, prima di partire la prima nota. Infatti mi ha rotto dopo pochi ascolti.

hjhhjij: Si ma te non puoi buttar sempre via tutto solo perché classico o perché è già il terzo disco di un gruppo mannaggia allo scorbuto mannaggia :-)
Buzzin' Fly: Ma guarda se fosse precedente a " Nevermind " forse gli avrei dedicato più tempo e magari lo avrei più apprezzato . Ma dopo la sbornia di Nevermind forse ero prevenuto e non gli ho dedicato la giusta attenzione. Probabilmente molti alla prima sono rimasti delusi da "In Utero" poi cresciuto con gli ascolti.
claudio carpentieri: Buzzin'....pur non condividendo pienamente rispetto il tuo pensiero lo rispetto e ti ringrazio per esserti affacciato anche da queste parti.
fuggitivo
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Comprate Vaselines.

hjhhjij: 'sto gruppo ha un nome che ispira banali battute... Vabè...
madcat
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capolavoro assoluto, il loro apice in tutti i sensi

the last
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Per quanto mi riguarda "In Utero" è il lavoro migliore dei Nirvana, tra i miei album da isola deserta.
La performance del Live and Loud è di una potenza unica, una performance storica, simbolo di un'epoca assieme all'Unplugged In New York.
Rece buona ed esaustiva, una sola cosa, non colgo molto l'accostamento tra Lithium e Pennyroyal Tea.

madcat: concordo su tutto, a parte sul ritenere piuttosto il "Live at reading" la loro performance elettrica storica, senza nulla togliere al grandioso "Live and Loud" eh
the last: E' sicuramente una bella lotta con il "Live At Reading"...altra performance storica
claudio carpentieri: Pensiero il tuo, che sposo almeno in buona parte....ma capisco benissimo che la si possa pensare diversamente, grazie per l'intervento
the last: Una piccola nota l'aggiungerei a proposito della lettera che Albini spedì al gruppo prima delle registrazioni.
E' contenuta nel box di questa edizione super deluxe. E' di una onestà commovente.
Sicuramente roba interessante solo per i fan dei Nirvana, ma contribuisce a comprendere la genesi dell'album e la "filosofia" del buon Steve.
hjhhjij
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Bello clà si, però dai, sempre 'sti doppionissimi. Ti salvi perché scrivi buone recensioni questo è evidente.

claudio carpentieri: Grazie per l'apprezzamento ma sulla questione doppioni, non posso proprio darti torto, spero solo di aver scritto qualcosina di diverso...un saluto.
RIBALDO
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mai coperti. quando negli anni 90 impersavano io ascoltavo il rock anni 60/70. ogni tanto buttavo un ascolto ma mi sembrava robetta, sempre i soliti due accordi distorti. bravi però, comunque sopravvalutati.

geenoo .: Insomma viaggi con 20 o 30 anni di ritardo.
claudio carpentieri: Per carità non è detto che Cobain & co. debbano piacere a tutti ed in questo forse non ci riuscirà nessuno, Beatles compresi....lo so, lo so che i Beatles non si toccano;-)
hornyBBW
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L'ho riascoltato di recente. Sempre dolorosissimo. Alla fine ragionavamo su quale potesse essere un suo punto debole, e abbiamo scelto Rape Me all'unanimità. Serve The Servants mi straccia dentro.

claudio carpentieri: La scelta del gradimento dei brani non va criticata e perciò ben venga la tua preferenza per "Serve The Servants".
Danny The Kid
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bah

Danny The Kid: cioè, ma l'utilità di tutto ciò?
hornyBBW
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Sulla recensione ha ragione Danny, tutto sommato. Un sacco di ingenuità di forma, formule abusate e luoghi comuni. Facciamo tre perché l'Inter ha vinto.

claudio carpentieri: Guarda hornyBBW, che quanto da me scritto non ha assolutamente la presunzione di essere chiamato recensione e ti ringrazio per averla definita tale...ma per i luoghi comuni se ne può anche parlare, augurandomi di non essere accusato di copia/incolla che non mi appartengono, sempre un caro saluto.
hornyBBW: Scusa scusa, sei gentilissimo e mi fai pentire di essere stato così categorico. Ho riletto e ho avuto la sensazione, di nuovo, che tu non aggiunga niente a cose stra-dette un po' ovunque, cadendo in qualche facile tranello (tipo la presunta leggerezza emotiva di Dumb), con gli archi che fanno poesia, gli aggettivi cobainiani classici ("crudo", "viscerale"), la solita "asprezza seminale" di Bleach, e poi boh, dovrei rileggere ancora. Non ti accuso di copiaincolla eh, giusto credo che non valesse la pena, per i contenuti. Ma è un'idea mia, vedi che poi a tanti è piaciuta e va bene così.
hornyBBW: L'adattamento dell'inno del Bari, cioè quella cosa del «mare negli occhi e la tristezza nel cuore», è pure un po' trash. Cioè, a me ha fatto ridere, ma immagino che non fosse proprio quella l'intenzione.
hornyBBW: Per le ingenuità di forma mi riferivo, credo, ai corsivi e alle virgolette, ma quello vabbè. Alla fine hai fatto bene, dai.
imasoulman
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facciamo uno, perchè era rigorissimo, quello del carpi

imasoulman: anzi, facciamo zero (dal 1912...)
hornyBBW: In diretta era sembrato anche a me, ma rivedendolo poteva anche non starci. Comunque l'anno scorso sarebbe finita in malora, forse Murillo e Miranda saranno decisivi. Su Jo-Jo non voglio farmi illusioni.
hornyBBW: La Juve ancora a zero con lo scontro diretto perso, il Chievo (merda) che vince quattro a zero con la Lazio (merda) e Meggiorini che fa quella roba che ha fatto. Promette di essere la Serie A più interessante da non so quanto.
De...Marga...
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Ciao Claudio e bentornato: sempre un piacere leggerti. Come ho già ripetuto più volte questo è il disco che meno prediligo dei Nirvana; sono arrivato al punto di odiarlo, dopo la fine drammatica di Kurt. Per anni l'ho volutamente messo in disparte, ho il vinile originale, provando una sorta di repulsione; poi il tempo ha lenito il dolore e mi sono riavvicinato al disco che rimane comunque un capolavoro, anche se preferisco "Nevermind" e soprattutto "Bleach". I hate myself and I want to die............

claudio carpentieri: Ciao L., capisco che il disco possa anche non piacere pur se onestamente la mia considerazione va al di là del fatto storico... che dirti. è già un piacere che tu abbia letto quanto sopra ed il tuo rispettabile pensiero sia figlio di una personale sensazione che va comunque considerata, un amichevole saluto.
voiceface
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Bravo Claudio, parlare di In Utero non è facile. I Nirvana sono stati un'esplosione, breve e intensa, che chi non ha vissuto coscientemente quegli anni difficilmente può capire.

P.S. Ovvio che i poco più che ragazzini che imperversano su questo sito non possano apprezzare.

claudio carpentieri: Mi son permesso forse di dilungarmi su questo disco, visto proprio il mio diretto coinvolgimento, ma cercando di rimanere comunque con i piedi per terra. Condivido appieno il tuo pensiero sul fenomeno Nirvana, ricordando sempre che è pienamente palpabile il pensiero di chi ha vissuto in prima persona il periodo storico a cui ci riferiamo e di chi ha potuto conoscerlo e magari apprezzarlo parzialmente anche con qualche anno di scarto.....grazie anche per la tua visita oltre che della generosa valutazione.
Danny The Kid
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"i poco più che ragazzini che imperversano"... ma oggi cos'è, la giornata mondiale della supponenza?

geenoo .: Danny stai passando un periodaccio ?
Danny The Kid: nah, anzi, mi diverto!
fuggitivo
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"Ovvio che i poco più che ragazzini che imperversano su questo sito non possano apprezzare." cazzata; è il contrario. Allora te non puoi apprezzare Robert Johnson (a caso).

teenagelobotomy
teenagelobotomy Divèrs
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come detto molte volte, se Bleach è stato l'inizio infuocato, Nevermind l'esplosione mediatica, questo disco rappresenta, musicalmente e liricamente, tutta l'essenza dei Nirvana, nonché il testamento spirituale di Cobain e la pietra miliare di tutta quell'epoca. disco perfetto, doloroso, bestiale. uno dei fondamentali per me.

Kurt Cobain died today, he killed himself. he was just too pure for this world.

Well, his music will live on.


fuggitivo
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Sorry, hai anche scritto "chi non ha vissuto coscientemente quegli anni difficilmente può capire.", mi sono fiondato come un aquila, fatto sta che l'ultima frase resta stupida.

Marco Orsi
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Yaaaaaaaaaawwwwnnnnn

Darkeve
Darkeve Divèrs
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1) Tutti i dischi dei Nirvana son da 5
2) Cobain era una delle voci più belle del rock, nonché un songwriter clamoroso
3) Pezzi come Frances Farmer, Milk It o Serve the Servants ve li sognate
4) Rece inutile
5) Fottetevi tutti

hornyBBW: Ma anch'io? (Il tuo korry) :(
Darkeve: Ma certo che no, orsacchiotto
nes: concordo solo sulla voce di cobain, lì non c'è proprio un cazzo da fare.
SydBarrett96
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Gran disco, personalmente al secondo posto sul mio personale podio (dietro Bleach, ma davanti a Nevermind).

SilasLang
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Mi sono già espresso a dovere riguardo 'sto disco.

hellraiser
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Il mio preferito di loro, bravo
Ammiraglio Claus...

Muffin_Man
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sopravvalutati, ma tanto...spesso canzoni che si esauriscono dopo il 1° minuto d'ascolto."Bleach" (da quel poco che ricordo dei tempi) forse, l'unico disco che merita un ascolto, ma se non avete meglio da ascoltare...rece un po' troppo "I figli so piezz é core"

hornyBBW
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Ho gli schiaffi pronti in mano per quelli che dicono che Bleach è il migliore dei Nirvana. Fatevi avanti, ci diamo un appuntamento.

proggen_ait94: Il migliore è INCESTICIDE
hornyBBW: Ti lascio in terra
fuggitivo: 1. Smells Like Teen Spirit 2. Incesticide 3. In Utero 4. Bleach 5. Nevermind
fuggitivo: 6. Fallen... biatch! Fatti sotto.
fuggitivo: 6. Fallen* cazzo gli prende a DeBaser?
fuggitivo: Argh! Fallen è il numero sei. Sistemate il sito cazzo.
G: Mantieni la calma! E scrivimi in un msg privato quello che hai fatto per generare tale disordine.
hornyBBW: G L I T C H
hornyBBW: Queste cose vanno valorizzate, G
Don_Pollo: e comunque il migliore è NEVERMIND (così, giusto perché non lo dice mai nessuno e tutti concordano che sia il peggiore)
Workhorse: Bleach è il disco migliore della galassia
hjhhjij: Ok korry, appuntamento dove e quando ?
hornyBBW: Ha molta più ragione Don Pollo. Vi voglio dare del tempo per ragionarci. Mi appoggiate almeno che Rape Me e il loro pezzo più brutto?
hornyBBW: *è
Workhorse: Nope. Rape Me è un po' banalotta ma mi piace di più di Serve the servants e Heart-shaped box (comunque rispettabilissime). Ma io coi Nirvana funziono al contrario della gente normale: preferisco Stay Away a Smells Like, Come as you are non mi piace proprio e FLoyd the Barber è la mia canzone preferita di sempre
hornyBBW: Eh no però, allora secondo il ragionamento dovresti preferire Rape Me a Serve The Servants
hornyBBW: Facciamo pace ascoltando i teen suicide
Workhorse: (O il contrario?) Mi fido come sempre: sparami un titolo cowboy!
hornyBBW: li ho messi sul gruppozzo
hornyBBW: (il contrario)
nes: il disco che preferisco è incesticide (beh no, è un altro ma lo dico dopo), in utero mi fa cagare, non sono mai riuscito ad assimilarlo e in me risaltano tutti i problemi che normalmente sono evidenziati nei confronti di nevermind) a rape me puoi fare quel che ti pare. Nevermind bisogna dire che è il più brutto, se no sei tra gli omologatoni mainstream, meglio essere tra gli omologati che sparan stronzate giusto per potersi omologare a qualche cosa che li faccia sentire diversi (che poi sei un coglione, stai tranquillo che già diverso lo sei...) bleach lo ricordo come un bel dissco incazzatone e tutto sommato mi era garbucchiato. Detto questo: i nirvana sono un gruppo pop, il grunge è musica pop, pop vuol dire popolare, musica di massa, musica per le masse e in ultima analisi mtv. storicamente trovo siano un gruppo con una storia discografica abbastanza infame, si è preso un genere nascente e di "ribellione" e lo si è ficcato di prepotenza in classifica per rendere la ribellione omologazione e di conseguenza per sterilizzarla.
da un punto di vista musicale han fatto parecchi pezzi orecchiabili, come già detto qui sopra cobain è una delle migliolri voci di sempre, e tutto sommato credo che le due cose bastino per farli restare un gruppo rispettabile al di là dei dati di vendita e influenze sul "movimento" grunge.
I fan dei nirvana li conosco poco, quelli che ho conosciuto erano persone alle quali bene o male di parlare dei nirvana non fregava nulla, suonavano tutti, e suonavano tutti merda (tranne uno, se trovo qualche cosa la linko sotto). gli haters dei nirvana sono meno peggio di quelli dei pink floyd (per i quali non è importante ascoltare musica ma è più importante parar male dei pink flod) chiaramente più interressanti di quelli dei queen (per i quali è importante coprirsi di ridicolo con frasi del tipo "freddy mercury sopravvalutato"), ma restano pure loro cervelli dal funzionamento mediamente dubbio: con tutta la merda che c'è in giro oggi, che senso ha sputare su band morte e sepolte?
L'unplugged prodotto da mtv è probabilmente il disco pop (nell'accezione indicata sopra) migliore dall'80 ad oggi, di sicuro è il mio disco pop dei 90 e la cosa più Bella che veda che veda Cobain e soci protagonisti (che poi i brani migliori siano cover è un altro paio di maniche).
nes: detto questo, nel 2015, ma a chi cazzo frega ancora qualche cosa dei nirvana?
G: 6. il sei è tornato a essere un 6.
odesso
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Boh, mai sentiti..sembrano interessanti

Workhorse
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Nessuno che cita Scentless Apprentice e Milk It madonnadiddìo

geenoo        .
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A me piace. Mia classifica: 1 Nevermnid, 2 In utero 3. Bleach. 4. Live Reading 5 live MTV: tutti da avere.

claudio carpentieri: Oggettivamente la tua classifica non fa una grinza...bravo.
Appestato mantrico
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Ah ma è appena uscito?

proggen_ait94
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Reminder che il pezzo più zozzo (e quindi migliore < i nirvana pettinati sono biscottini per cani) è questo:


proggen_ait94: Se dite Aneurysm siamo comunque d'accordo
madcat: "il pezzo più zozzo (e quindi migliore < i nirvana pettinati sono biscottini per cani)" ma perchè scrivere boiate?
madcat: "i nirvana pettinati sono biscottini per cani" non so cosa possa voler dire, mi riferisco a quello
proggen_ait94: Bè prima di tutto non prendermi troppo sul serio quando dico "il più ___ di tutti" perchè esagero apposta. Vero però è che ho sempre avuto l'impressione che la produzione di questo e di Nevermind non facesse molta giustizia ai pezzi.
madcat: Guarda, la produzione di Nevermind è sempre stata, da alcuni, criticata(secondo me sbagliando ma vabbè), però la produzione di In Utero è stata curata appositamente per riportare il suono a quel livello di zozzume a cui tu fai riferimento, pensa alle già citate radio friendly, scentless, milk it, tourette's, frances farmer, very ape, ma anche pennyroyal tea, serve the servants, insomma tutte :-)
proggen_ait94: Eppure... Eppure non mi soddisfa. Meglio di Nevermind, certo, ma la vera energia delle composizioni non si libera prepotentemente come in incesticide. Per il mio gusto, peggio è, meglio è con Cobain. Se accarezzi troppo i brani perdono mordente
Workhorse: E infatti Pay to Play > Stay Away :D
odesso
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Il pezzo migliore è "all apologies" comunque..

Fantaman
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Li ho moderatamente rivalutati col tempo. Continuo a pensare che se Cobain non si fosse (involontariamente?) erto a icona generazionale, intorno a loro ci sarebbe stato molto meno clamore, ma devo ammettere che il celebre concerto acustico registrato da MTV in quel di New York, svetta per sincerità e fascino su gran parte delle produzioni di artisti coevi. Il suo essere così profondamente premonitore, pregno di toccante malinconia autunnale, mi fa pensare che forse erano qualcosa di più del solito gruppetto di scapestrati fracassoni grunge. Miracolo sull'8ª strada?

geenoo .: Forse non sai che è morto proprio per essere stato erto a a icona generazionale. Fosse rimasto in qualche bar di Seattle forse sarebbe morto lo stesso ma magari di overdose. Leggiti la sua lettera d'addio se non lo hai già fatto.
odesso: Cazz quanto erano fighe le vecchie lattine Fanta?... Amarcord :(
odesso: Comunque si, sofferenza, dolore etc..
hornyBBW
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Ragà, sapete qual è il disco migliore dei Nirvana? Nevermind.

odesso: Sembra interessante, sopratutto la traccia n.1 , davvero raro !
imasoulman
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ma poi, diodiddio, se "le parole sono importanti", le citazioni lo sono anche di più. E' "My BEST Friend's Girl", il titolo. Sui Cars non transigo, proprio perché non transigerebbe neanche Kurdt...

imasoulman
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poi, basta coi luoghi comuni ("Aboliamo i luoghi comuni!", dice il regista gay a Pozzetto in "Sono Fotogenico"), specie se cozzano con la storia. Ottobre 1985: esce "Tim" dei Replacements per la Sire. Marzo 1986: esce per la Warner Bros. "Candy Apple Grey"...e, nel durante, via discorrendo (a braccio: REM, Soul Asylum, Sonic Youth, per citare i primi che i vengono in mente di là dall'Atlantico. Smiths su EMI, di qua. I Reivers, dico i Reivers, ex-Zeitgeist, avevano firmato a fine '87 per la Elektra...). I Soundgarden escono in contemporanea (prima di qualche giorno, se la memoria non mi inganna) su major con Badmotorfinger, giusto per rimanere a Seattle, peraltro preceduti entrambi dagli Screaming Trees a inizio anno con Uncle Anesthesia. Morale: il maistream aveva DA CINQUE ANNI messo gli occhi sopra l'indie-rock. "Nevermind" non sorprese proprio nessuno, bastava esserci e ascoltare le preview a Stereodrome di A.Campo per capire che quel disco avrebbe venduto - giustamente - a vagonate. Era tutto già pronto, la molotov era carica da tempo. Cobain e co. accesero solo la miccia e la scagliarono contro il muro

imasoulman: tenendo presente che stiamo parlando di una tripletta di dischi stellari, è In Utero quello che preferisco. Ecco, meglio chiarirsi e dichiararsi
GinoRamone
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Imho il miglior disco dei Nirvana: disperato, doloroso e contenente i germi del successivo suicidio di Kurt Cobain.

odesso
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"Contentene i GERMI" non se pò vedè abbi pazienza...

GinoRamone: amen fratello
MrBeeb
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Mai capito tutto quest'entusiasmo per i Nirvana. "Nevermind" è e rimarrà una mediocrissima raccolta di canzoncine identiche fra loro e radiofoniche fino alla nausea. "In Utero" è già meglio, ma giusto perché arrangiato con un po' più di fantasia, ma è comunque un album appena sufficiente...

MrBeeb: Caruccia, ma se questo è il loro meglio la mia opinione non cambia
odesso: Togli iconografia "grunge" , mito del personaggio di "Coccobain" etc il tuo giudizio è insindacabile..
gate
gate Divèrs
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All apologies. Un brano che è più di una poesia.

claudio carpentieri
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Scegliere come argomento un disco dei Nirvana non è cosa facile. La breve fiamma accesa agli inizi degli anni ’90 si è forse bruciata molto rapidamente, rispecchiando per certi aspetti quanto avvenuto con il punk, una quindicina di anni prima. Ad oggi penso che per il piacere di tanti ed il dispiacere di qualcuno – pur prendendo atto dell’eterogeneità di pensiero evidente tra gli intervenuti in questo spazio, - “In Utero” abbia ottenuto una maggior considerazione di quella avuta al momento dell’uscita, non dimenticando mai che un ottimo disco possa anche non essere sempre un classico. Grazie alle opinioni di tutti ed a coloro che hanno arricchito (magari anche con un rispettoso dissenso) le mie quattro righe di cui sopra….See you next time.;-)


Radioactive Toy
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Sarò l'unico, ma per me la migliore è "Dumb".

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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