The Creeps - Darling

Uno dei miei album di sempre… ma che sto a “spiegare”…

Enjoy The Creeps fu il disco che tolse agli Stati Uniti la coppa del mondo del garage revival. Lo fece nel 1986 e nei due tempi standard, senza bisogno di tempi supplementari e calci di rigore (cit)

Gli fa da gemella, sul lato B, Darling. Uno struggente ricamo folk-blues con le corde vocali di Jelinek tese fino allo spasimo.
 
 
Pink Floyd - San Tropez (Remastered - HQ) Meddle è un gran disco anche grazie anche #pezziminori come questo
 
The Chesterfield Kings - Selfish Little Girl

A mio gusto mi Ck, favolosi sia chiaro, ma sono troppo perfetti, puliti. Suono impeccabile, probabilmente i “migliori” in questo. Infatti sono favolosi nelle cover, un pò meno a mio avviso nei loro pezzi, a volte senza il necessario “mordente” garage. In questo album 4/5 pezzi di livello eccelso, altri decisamente anonimi…

La copertina era un presagio di sventura.

Se sul disco di debutto, quello che aveva gettato l’ancora nella baia nascosta del punk delle garage band dei sixties, sembrava di vedere la reincarnazione dei Blues Magoos e sul capolavoro successivo uno scatto degli Stones dell’era Brian Jones, sulla copertina di Don’t Open Til Doomsday i Kings sembravano un’anonima band proto-hard degli anni Ottanta, con tanto di fumo dietro le spalle e t-shirt di dubbio gusto. Girata la copertina, ecco spuntare anche il nome di Dee Dee Ramone. Per i puristi della scena garage, quasi uno sputo in faccia.

I Chesterfield Kings non sono gli unici ad avvertire la stretta di una scena che continua a celebrare se stessa fino a diventare grottesca. Miracle Workers, Sick Rose, Fuzztones, Morlocks, Creeps, Untold Fables, Fourgiven stanno analogamente allontanandosi dal concetto teocratico che vuole la musica garage punk completamente impermeabile a quanto musicalmente sperimentato dal 1967 in poi.

Hanno scavato dentro il cimitero beat e ora che iniziano ad avvertire i primi segni di stanchezza, hanno tentato a fatica di alzare la schiena e hanno visto che c’è tanta altra roba da scavare, da tirare fuori. Ci sono i Ramones, c’é il folk rock, ci sono gli MC5, c’è Johnny Thunders. E presto ci saranno anche le New York Dolls, gli Aerosmith, il blues del Delta, Jan & Dean e i Beach Boys. Lo sapevano già.

Solo, presi da quel lavoro di scavafosse, se ne erano dimenticati.

A ricordarglielo sono i centinaia di concerti che diventano sempre più una gara improponibile (ed impari, perché i Re suonano come nessun altro, all’epoca, NdLYS) a chi suonasse le cover più sconosciute o a chi rifacesse meglio The Witch dei Sonics. Ma Greg e Andy non si divertono più, in quell’acqua park dove le vasche non vengono più disinfettate e l’acqua è diventata stagnante.
 
@[Pink84] è uscito l'album del concerto live che hai pubblicato ieri!!!
 
Leighton Koizumi feat Tito And Thee Brainsuckers Born Loser (Murpy And The Mob)

L’ho rimesso in chiavetta… diamo un omaggio al maestro Pinhead alias @[danip], a Tito, a Leighton… a Leighton raga…

Il più bell’album di Cover??!! Per me nessun dubbio…
 
Szechuan Capital in effetti 23 è IL numero Negro. Gli anni 90 ormai li possiamo considerare l'asilo del Rap.
 
Yasujiro Ozu - Tarda primavera

"Tarda primavera"
di Yasujiro Ozu (1949)

#35mm
 
Keith Jarrett - De Drums

Keith Jarrett (8 di 10)
"De drums" from: Fort Yawuh
1973 (Impulse!)

#jazzlegends
 
Depeche Mode - One Caress #pezziminori brano che andrebbe ricordato di piu anche dagli stessi Mode ... melodia strepitosa e prova vocale intensissima!