King Crimson – Prince Rupert Awakes (Lizard 1970) Ascolto che vale per l'intera suite, da quando è su Spotify non faccio che consumarla.
 
#PoesiaPortamiVia

EPITAFFIO

S'uccise a furia d'ardore, o morì di pigrizia. Se vive, è grazie all'oblio.

Ecco ciò che per sè lascia:

-Il suo solo rimpianto fu di non esser la propria amante.

-Non nacque per scopo alcuno,fu sempre incalzato dal vento in prua:piatto misto di rimasugli,d'ogni cosa adultero miscuglio.

Del non so che - ma senza saper dove;

dell'oro - ma senza un soldo;

dei nervi - senza nerbo;

vigore senza forza;

dello slancio - con una storta;

dell'anima - e nessun violino;

dell'amore - ma pessimo stallone.

Troppi nomi, per averne uno.

Venturiero d'ideali - senza idea;

rima ricca - e mai rimata;

senza essere stato - ritornato,si ritrovava dovunque perduto.

Poeta, a dispetto dei suoi versi;

artista senza arte - a rovescio;

filosofo - per dritto e per traverso.

Un buffo tipo serio - per niente buffo;

attore: non sapeva la sua parte;

pittore: suonava la cornamusa;

e musicista: con la tavolozza.

Una testa! - ma senza testa;

troppo pazzo per saper essere stupido;

prendeva per un trait la parola très.- I suoi versi falsi furono i soli veri.

Uccello raro - e di paccottiglia;

molto maschio - e talvolta molto femmina;

capace di tutto e buono a niente,acciarpava bene il male, male il bene.

Prodigo come il figlio del Testamento - senza testamento.

Intrepido: e talora, per paura del ''piatto''cacciava i piedi nel piatto.

Colorista furioso - ma smorto;

incompreso - soprattutto da se stesso;

pianse, cantò con stonature perfette; e fu un difetto senza difetti.

Non seppe esser qualcuno, nè qualcosa. La sua naturalezza era la posa.

Troppo ingenuo, mentr'era troppo cinico;

completamente incredulo, mentre credeva a tutto. Ciò che gli dava gusto era il disgusto.

Troppo crudo - perchè fu troppo cotto,

a nulla meno somigliante che a se stesso, si divertì con la propria noia fino a svegliarsi la notte.

Vagabondo al largo, alla deriva,relitto che mai non arriva...

Troppo se stesso per potersi sopportare, con lo spirito a secco e la testa ubriaca,

finito ma incapace di finire,morì nell'attesa di vivere e visse nell'attesa di morire.

Qui giace, cuore senza cuore, isterilito: troppo riuscito - come fallito.

Tristan Corbière
 
Matia Bazar - Cose (1991 Remaster) Il finale è qualcosa di surreale!
 
Nel (recente) 1989 registrai qvesto documento storico col mio Takamichi portatile su nastro al CrO2:

Bulldozer Live Bootleg Album in Macomer 1989

e oggi scopro qualcun_ ci ha fatto un Butleg e guadagna migliardi di euro con esso.

Sono (s)concertato.
 
Neil Young - Helpless

Naples Tamiami Street
 
 
Judas Priest - Delivering the Goods
E per la rassegna il vecchio storico nobilissimo Metallus ... ma che aria di respirava a Birmingham in quegli anni (di nascita)?!...
 
FILIPPO ANDREANI - MIA
bellissimo scoperto per caso sotto un pila di dischi
Come quado trovi in soffitta ingiallite fotografie, vogliono solo raccontarti la loro storie,
tieni per mano la maestrine che ti guardano sorridente , tutto suona, e i fiori sui bianchi muri hanno un nome e cantano un dolce filastrocca d'amore con il nostro nome.
Il Sole cala, non è colpa sua. Lui non mi vuole male ma le fotografie non raccontano più le loro storie,i fiori non hanno più nome.
La maestrina non mi stringe più la mano, non mi vuole pìù bene

Per del del tempo vi devo lasciare devo lascaire La vita che mi piace, che ho scelto, la sola che voglio. NON piace, vado a comprarmi un bella camicia a righe di quelle che vanno. La mia semplicemente bianca, dove a volte vedo delle belle storia deve essere butata via.