Miles Davis - Shhh/Peaceful - The Complete In A Silent Way Sessions, 1969

Giornalista italiano: "Miles, sempre alla ricerca della nota perfetta?"

Miles: "Tutte le mie note sono perfette."
 
Luigi Tenco a dal vivo Sanremo (26 gennaio 1967): "Ciao amore, ciao"

S'han R.E.M. o no? -3gg

Registrazione radiofonica, dato solo per la finale davano visibilità televisiva e come sappiamo quel giorno non arrivò...
 
52nd Street - I Can't Let You Go Un cocktail lungo tutta la giornata.
 
Comunità hippie, che passione. @ALFAMA, questo qui mi sa che alla fine era una via di mezzo tra il reverendo Jim Jones, Howlin' Wolf e Charles Bukowski.

#buzz

Zendik - Zendik (Zendik Soundz, 1998)

Wulf Zendik (1920-1999) è stato un autore americano, poeta, musicista, ambientalista e bohémien. Appartenente alla cultura hippie, Zendik fondò la comunità omonima (conosciuta anche come Zendik Arts Farm) in diverse località del continente americano: Florida, sud della California, Texas, North Carolina e West Virginia. Una esperienza che è andata avanti anche dopo la sua morte e nata con lo scopo di promuovere le arti e avere uno stile rispettoso dell'ambiente. Una delle principali esperienze nella storia del movimento hippie USA, la comunità aveva una trasmissione in onda sulle reti televisive e adottava lo slogan, "Stop Bitching, Start A Revolution". Non conosco bene tutta la storia ma da quello che ho capito negli ultimi anni ci sono stati un po' di casini e scandali che hanno coinvolto la comunità per diverse ragioni e non so se questa esista ancora. Comunque... Comunque fatto sta che Wulf Zendik era veramente un artista interessante. Almeno per quello che riguarda la musica e questo album registrato tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta (completato nel 1972, ma non so molto su quella che potrebbe essere stata la prima pubblicazione) e in cui Zendik suona anche uno strumento a otto corde di sua invenzione. "Zendik" è un album composto da sette tracce in cui con dieci anni di anticipo sui Suicide, Zendik propone sonorità garage blues allucinate e si esibisce in una serie di rituali a metà tra Jim Morrison e Alan Vega. Accompagnato da percussioni minimali ma compulsive, potenti vibrazioni del suno del basso e chitarre acide e sintetizzatori che suonano in una maniera ripetitiva creando dei prodromi di atmosfere drone, le interpretrazioni di Zendik sono gospel morbosi, infetti di viralità blues e vibranti come se fosse scosso da delirium tremens. Assolutamente impressionante "Jewelsand Things" in cui usa dei trucchetti da bluesman navigato e usa la sua voce accompagnata dal suono della chitarra che cambia accordatura così come il tono della sua voce creando un incredibile effetto ipnotico. Praticamente uno sciamano che sapeva come esprimere quella dannazione dei suoi demoni e manipolare le forze della natura.

Zendik - The Album Wulf Zendik (1972)

#zendik #rock #blues
 
Butthole Surfers - Pepper Un po' di pepe sulla playlist e diventa ancora piubbbuona...
 
Si può dire minchia?
Ettore Bastianini ~ Maria Callas " LA TRAVIATA " SCALA 1955 (Parte seconda )
Lei ti strappa il cuore ogni nota.
Lui ogni cosa che canta la canta e ti muove qualcosa dentro.
Quando Peppino ha immaginato questa scena ha pensato a loro due. (no, non al RE. I tenori gli stavano antipatici. Poi ha trovato il modo, ma più da vecchiolino)
 
Tom Waits - Bone Machine (1992) [FULL ALBUM] .wmv Quanto mi piacerebbe avere sto disco in vinile, venduto sul web a prezzi folli...'tacci loro
 
Pink Floyd - Dogs HD (ANIMATE) ......Chi si stava staccando dal branco, chi era solo un estraneo in casa propria.......