Copertina di Radiohead Hail To The Thief
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Per appassionati di musica alternativa, fan dei radiohead, ascoltatori in cerca di rock sofisticato
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LA RECENSIONE

[NdR: Questa recensione si riferisce a tracce musicali scaricate (illegalmente?) dalla rete che potrebbero anche non corrispondere a quelle che verranno pubblicate con l'uscita del disco]

Eccomi alla mia prima recensione scaturita da un primissimo ascolto delle 14 tracce di "Hail To The Thief", nuovo lavoro dei Radiohead.
In due parole l'album mi sembra semplicemente FANTASTICO (sarà per l’attesa?); sembra che abbiano abbandonato le sonorità un po' troppo sperimentali di Kid A e Amnesiac, per tornare verso i suoni di Ok Computer (in alcuni pezzi mi è sembrato addirittura di sentire echi ancora più distanti, alla "The Bends").

Alcune tracce mi hanno colpito più di altre e tra queste cito "2+2=5", "Sit Down Stand Up" un ottimo crescendo, "Sail To The Moon" (strappalacrime), "Where I End And You Begin" (grandissimo tappeto ritmico e voce eccezionale), "We Suck Young Blood", "There There" (tra le loro migliori canzoni in assoluto), "A Wolf At The Door".

Per chiudere vorrei solo sottolineare come questo cd mi sia piaciuto al primo ascolto, a differenza dei precedenti, per i quali ho dovuto attendere 1000 passaggi nel lettore per apprezzarli fino in fondo: spero che questa maggiore "immediatezza" non si traduca poi in minore profondità. In ogni modo, da fan accanito quale sono, non posso che essere estremamente soddisfatto del loro lavoro.

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Riassunto del Bot

La recensione elogia 'Hail To The Thief' dei Radiohead come un ritorno a sonorità più accessibili, collegandolo agli storici Ok Computer e The Bends. I brani principali spiccano già al primo ascolto, esaltando la capacità della band di conquistare sia vecchi che nuovi fan. La maggiore immediatezza rispetto ai lavori precedenti viene sottolineata come possibile punto di forza, mantenendo però la profondità che caratterizza i Radiohead.

Tracce testi

01   2 + 2 = 5 (The Lukewarm.) (03:19)

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02   Sit Down. Stand Up. (Snakes & Ladders.) (04:20)

03   Sail to the Moon. (Brush the Cobwebs Out of the Sky.) (04:18)

04   Backdrifts. (Honeymoon Is Over.) (05:22)

05   Go to Sleep. (Little Man Being Erased.) (03:21)

06   Where I End and You Begin. (The Sky Is Falling In.) (04:29)

07   We Suck Young Blood. (Your Time Is Up.) (04:56)

08   The Gloaming. (Softly Open Our Mouths in the Cold.) (03:32)

09   There There. (The Boney King of Nowhere.) (05:24)

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10   I Will. (No Man's Land.) (01:59)

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11   A Punchup at a Wedding. (No No No No No No No No.) (04:57)

12   Myxomatosis. (Judge, Jury & Executioner.) (03:52)

13   Scatterbrain. (As Dead as Leaves.) (03:21)

14   A Wolf at the Door. (It Girl. Rag Doll.) (03:21)

Radiohead

I Radiohead sono una band inglese nata a Oxford nei primi anni '90. Noti per la costante sperimentazione fra rock, elettronica ed enigmi esistenziali, hanno disseminato una discografia venerata, discussa e ampiamente decomposta in ogni recensione su questo pianeta. Thom Yorke (voce e nervi), insieme a Jonny Greenwood, Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, ha guidato la mutazione continua del gruppo da 'Creep' a 'Kid A' con scatti e cambi di rotta che hanno messo in crisi più di un fan (e più di un recensore).
120 Recensioni

Altre recensioni

Di  2+2=5

 Vi è mai capitato di svegliarvi con l'assoluta convinzione di aver fatto un bellissimo sogno?

 Quello che ho sentito non permette di essere identificato o codificato attraverso il comune parlar di musica.


Di  josi_

 Avrei dovuto aspettarmelo, eppure mi sorprendono lo stesso. Il perché, boh, chiedetelo agli impulsi elettrici che regolano le emozioni nel nostro cervello.

 Mi sento in debito per la bellezza che ci regalano.


Di  dado

 Incredibile come in una traccia di tre minuti e mezzo come 2+2=5 (The Lukewarm), la band riesca a inserire senza stonature tre radicali cambi di ritmo.

 Il lamento all’inizio monotono e poi malinconico e un po’ più incazzato di Thom, canta un testo graffiante verso la società attuale.


Di  Bleak

 "Un'opera completa, ricca di umori, di idee, di implicazioni e capace di suscitare pensieri e riflessioni."

 "Il disco mescola le atmosfere psichedeliche di ‘Ok Computer’ con l’elettronica di ‘Kid A’, proponendo una fusione elegante e suggestiva."


Di  Blackdog

 'Un ibrido tra l’espressività chitarristica dei Radiohead di The Bends e un magma ribollente di suoni ermetici e oscuri.'

 'Con tanti saluti a George W. Bush.'


Hail to the Thief ha 7 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.