Copertina di Radiohead In Rainbows
nonnulla

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Per appassionati di musica alternativa, fan dei radiohead, chitarristi e ascoltatori curiosi di sonorità complesse ed emozionali
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LA RECENSIONE

Premetto che è la mia prima recensione e probabilmente sarà una recensione inutile dopo ben 15 anni dall’uscita di questo album, ma dato che è il mio album preferito della mia band preferita non potrei non iniziare da lui.

Questo è il primo album che mi viene in mente quando prendo in mano la chitarra, perché sì, nell’album c’è molta chitarra, suonata nel modo che più mi piace, arpeggi che si intrecciano tra loro in modo delicato, che rimane tale anche negli sprazzi di distorsione, mai cattiva per le mie orecchie. Ma c’è molto di più, cominciando dalla voce sublime e pulita di Yorke, sempre centrale nel disco, linee di basso accattivanti e mai banali del fratello, forse troppo sottovalutato, di Jonny Greenwood, Colin e inserti di pianoforte qui e là fino allo sfociare nella bellissima videotape. La batteria in questo disco è discreta (non nel senso di mediocre ovviamente ma di timida), resa molto sottile, ma che comunque sta molto bene nel mood del disco e anzi contribuisce parecchio alla sua resa.

Come tutti i dischi dei Radiohead poi è pieno di suoni a riempire, di quelli che scopri solo al decimo ascolto e ti fanno rimanere stupito del fatto di non averli sentiti prima, perché comunque, pur ritenendolo uno dei loro album più accessibili, è molto complesso, ma ovviamente non c’è da meravigliarsene, conosciamo tutti ormai cosa sono in grado di fare.

In conclusione In Rainbows lo considero l’album della loro sintesi, quello che ha saputo prendere spunto da OK Computer, combinandolo con ciò che avevano imparato durante il periodo Kid A/Amnesiac, forse quello che non era riuscito a fare fino in fondo Hail To The Thief, troppo eterogeneo per i miei gusti.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime ammirazione per 'In Rainbows', evidenziando la delicatezza degli arpeggi di chitarra e la voce di Thom Yorke. L'autore apprezza la complessità sonora e la capacità dell'album di combinare elementi dei dischi precedenti dei Radiohead. Il disco viene definito un punto di sintesi perfetta nella discografia della band.

Radiohead

I Radiohead sono una band inglese nata a Oxford nei primi anni '90. Noti per la costante sperimentazione fra rock, elettronica ed enigmi esistenziali, hanno disseminato una discografia venerata, discussa e ampiamente decomposta in ogni recensione su questo pianeta. Thom Yorke (voce e nervi), insieme a Jonny Greenwood, Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, ha guidato la mutazione continua del gruppo da 'Creep' a 'Kid A' con scatti e cambi di rotta che hanno messo in crisi più di un fan (e più di un recensore).
120 Recensioni

Altre recensioni

Di  Alex1965

 I Radiohead sono mille miglia sopra tutto e sopra tutti.

 Ascoltarli fa sembrare tutto così irreale. Sono la terapia contro le brutture della nostra esistenza.


Di  Lennox

 La maturazione li ha portati alla concretezza e qualunque cosa facciano ora ti suona fottutamente geniale.

 "In Rainbows" non bisogna ascoltarlo, bisogna viverlo.


Di  joe strummer

 In Rainbows è quindi, al di là del suo valore musicale, un disco che verrà sicuramente ricordato.

 Un lavoro uniforme, compatto, senza mai nessun grosso crollo qualitativo.


Di  Stephen Write

 I Radiohead sono tutto questo: vogliamo gente che ci faccia discutere, che faccia qualcosa di nuovo.

 "In Rainbows" alterna brani splendidamente onirici, sognanti, a pezzi secchi e quasi freddi nella loro perfezione.


Di  Fatal

 Un disco che definirei intimo.

 Thom York assoluto protagonista in tutti i pezzi.


In Rainbows ha 13 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.