LA RECENSIONE

COMANDA o MENTI.

1. NON AVRAI ALTRO DIO ALL'INFUORI DI ME. E con questo avrei già chiuso l'argomento ma visto che da qualche parte sta scritto che siano 10, proseguo.
 
2. NON FABBRICARTI NESSUN IDOLO e non farti nessuna immagine di quello che è in cielo, sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non devi adorare nè rendere culto a cose di questo genere. Tanto meno cantanti o altro, di qualsiasi natura o genere (Metal compreso).

3. NON USARE IL NOME DEL SIGNORE TUO DIO, PER SCOPI VANI, perchè io, il Signore tuo Dio, punirò chi abusa del mio nome. Ancora qualche annetto e questi nonnetti li aspetto tutti al varco.

4. RICORDATI DI CONSACRARMI IL GIORNO DI FESTA: hai sei giorni per fare ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il giorno consacrato a Dio: in esso non farai nessun lavoro: nè tu, nè tuo figlio, nè tua figlia, nè il tuo schiavo, nè la tua schiava, nè il tuo bestiame e neppure il forestiero che abita presso di te. Tuttalpiù la sera del giorno di festa, ascoltati questo doppio disco così avrai ancor più voglia di riprendere a lavorare il giorno dopo.

5. RISPETTA TUO PADRE E TUA MADRE, perchè nonostante tu ascolta questa musica ormai decontestualizzata e anti-storica ti vogliono ancora bene e tuttosommato ti sopportano (ma ti sei mai chiesto: ancora per quanto?)

6. NON UCCIDERE. Quindi evita di far ascoltare 'sta roba per troppo tempo a chi ti sta vicino.

7. NON COMMETTERE ADULTERIO. Ma, onestamente, se te ne vai in giro ascoltando questo cd non dovrebbe essere difficile da rispettare. Chi mai ti dovrebbe avvicinare?

8. NON RUBARE. Soprattutto dischi così che non ne vale proprio la pena. Alla peggio masterizzali e se qualcuno ti fa storie, dì pure che ti autorizzo io.

9. NON TESTIMONIARE IL FALSO CONTRO NESSUNO. A meno che non ti chiedano "dove l'hai comprato?"... in quel caso puoi pur raccontare la storiella del regalo di compleanno o che l'hai trovato nella discarica praticamente perfetto. Scusa per altro plausibile che dovrebbe giustificarti e mantenere così le antiche amicizie.

10. NON DESIDERARE QUEL CHE APPARTIENE A UN ALTRO: né la sua casa, né sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino. Giusto se ha dischi dei Radiohead o dei Clash che vedi che non vengono toccati da mesi... beh, in quel caso, ma ricorda, SOLO IN QUEL CASO sarei disposto a chiudere un occhio. Alla peggio riascoltati il disco originale del'87 e non sta doppia marchetta spompata. Ricorda sempre e tienilo bene a mente: i primi dischi di qualsiasi gruppo sono quelli più veri perché è più forte l'energia e la voglia di comunicare. Poi è quasi sempre diventa mestiere, tecnica e sana routine.

11. Se proprio è più forte di te e questo "Holy Diver Live" di "questo" DIO lo preferisci a me, che vuoi che ti dica; a questo mondo o si COMANDA o si deve MENTIRE: io, come Essere Supremo non posso mentire per definizione quindi posso SOLO comandare e ti lascio con quest'ultimo comandamento, appunto, ispirato direttamente da Sant'Agostino: AMA E FA CIÒ CHE VUOI (basta che mi giri a debita distanza e se mi incroci, eviti di salutarmi...)

E così sia.

DIO (®originale) feat. Punisher

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Riassunto del Bot

La recensione di The Punisher su 'Holy Diver Live' di Dio è caratterizzata da un’ironia tagliente che mette in discussione la validità e il significato di questo album. Pur riconoscendo l'importanza storica della musica, l’autore critica la scelta di proporre una versione live che appare spompata e poco autentica, suggerendo di preferire l'originale del 1987. Il tono è dissacrante e coinvolgente, con riferimenti scherzosi ai 'comandamenti' morali.

Tracce testi

01   Stand Up and Shout (04:33)

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04   Caught in the Middle (04:51)

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05   Don't Talk to Strangers (05:11)

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06   Straight Through the Heart (04:37)

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08   Rainbow in the Dark (04:46)

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09   Shame on the Night (16:52)

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Dio

Dio è una band heavy metal/hard rock guidata dal cantante Ronnie James Dio, descritta nelle recensioni come formazione iconica e centrale nella scena rock/metal.
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  CycoCiccio

 Se mi avessero mai proposto di recitare un ruolo, avrei chiesto quello del cattivo. Sì, cattivo. Come il sound selvaggio ed aggressivo di questa perla dell'hard'n'heavy made in USA.

 Ronnie aveva compreso molto bene come allettare il suo pubblico, non semplicemente riproponendo, ma esasperando con sonora violenza le atmosfere plumbee della precedente avventura coi Sabbath.


Di  Ronnie James Dio

 “E sì, quei tempi sono unici, non torneranno mai più!”

 Simon Wright, Scott Warren, Rudy Sarzo, Craig Goldy, we are: DIO!