DanVerlaine

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DeEtà™ : 6443 giorni • Qui dal 19 ottobre 2008
Franco Battiato Inneres Auge
Voto:
Battiato "sopravvalutato come sempre"???
Un conto è sostenere che negli ultimi anni stia pubblicando dischi mediocri, altro conto
è sostenere che sia sempre stato sopravvalutato. Saranno pure opinioni, ma forse viziate
da antipatia.
The Velvet Underground White Light/White Heat
Voto:
Un disco importantissimo, ma non sempre piacevole. Si dirà che era loro preciso
intento non essere ammalianti, perfetto, però se devo stare a dire molto semplicemente
quanto mi piace ascoltare questo disco devo dire non molto. Sister Ray si, lì si
gode, ma ciò che c'è intorno mi ha sempre preso pochino.
Nel complesso lo si apprezza più col cervello che con la pancia.
Rece piena di vaccate.
Fabrizio De André Anime salve
Voto:
Anche vero che De Andrè viene fondamentalmente dalla scuola degli chansonniers francesi
che scrivono ancora oggi come 50 anni fa.
Yo La Tengo I Can Hear The Heart Beating As One
Voto:
Dire che gli Yo La Tengo non sanno cantare è solo sinonimo di grettezza, è come sostenere
che Pollock non sapesse dipingere. Non è una questione di apprezzare o meno gli Yo La Tengo
che possono fare schifo come qualunque altro artista, si tratta di capire I LINGUAGGI.
Allora nel genere che fanno gli Yo La Tengo le voci non ricoprono un ruolo preminente
come può accadere nell'easy-listening o nella musica sanremese, ma anche nel rock mainstream,
gli Yo La Tengo sono depositari di una cultura che considera la voce un elemento tra gli
altri, non l'elemento determinante della proposta. Mai sentito parlare di shoegaze-pop/dream pop?
Ecco, lì voci defilate e sognanti armonie vocali minimizzate fanno parte del genere, per cui
è abbastanza insensato paragonare il modo di cantare di un Bonovox con quello che ne so..dei Pains Of Being Of Pure At Heart(che peraltro manco mi piacciono), sono stili completamente diversi e la caratterizzazione dello stile va a toccare anche il ruolo che svolge la voce.
Ora, gli Yo La Tengo non sono considerabili una band shoegaze tout court, ma lo stile canoro è a metà tra lo shoegazing-dream-pop e i VU.
Questo andrebbe capito, poi si può apprezzare o meno, ma un conto è dire "lo stile cubista mi fa schifo", altro conto è dire "i cubisti non sanno disegnare".
Si potrebbe sostenere che la voce di Michael Stipe non vale nulla rispetto a quella di
Pavarotti e certo è indubitabile che Pavorotti canti molto meglio di Stipe, ma forse
è proprio la comparazione scema, perchè denota solo ristrettezza di vedute, non puoi giudicare
la bravura di un cantante pop-rock con le categorie con le quali valuti un cantante di lirica, è un'altra cosa, un altro mondo, un altro linguaggio, un' ltra cultura.
Allo stesso modo ha poco senso criticare la prestanza vocale degli Yo La Tengo, laddove
proprio il concetto di prestanza vocale va quasi a cozzare col loro stile espressivo.
Peraltro a me pare che il bassista James McNew sia dotato di un bel falsettino d'inflessione soul, niente male. Kaplan ha una voce "simpatica", niente di che, timbrica piacevole, è intonato, ma spesso neanche canta, adotta il cantato/parlato alla Velvet Underground. Georgia Hubley si propone con uno stile minimal-surrurrato, però la sua timbrica è intrigante, anche abbastanza sensuale direi. Posso pure aggiungere che ogni tanto preferirei ascoltare la voce di quest'ultima registrata un pò più alta, perchè poi si tratterebbe solo di una regolazione semplice semplice e secondo me alcune canzoni ne guadagnerebbero anche se forse perderebbero qualcosa sul piano del tono ipnotico, ma..a loro piace così e pace.
Quando cantano insieme sono assai gradevoli, a mio giudizio, poi sono gusti.
In definitiva va bene anche disprezzare, ma prima bisognerebbe comprendere COSA si ascolta.
Yo La Tengo I Can Hear The Heart Beating As One
Voto:
Autumn Sweater per me potrebbe pure stare in classifica dei migliori 50 pezzi degli anni '90.
Classe pura.
Yo La Tengo I Can Hear The Heart Beating As One
Voto:
Voto 4,5
Bravo easy, mancava una recensione di questo disco su Deb.
Hai impostato la disamina in modo un pò contorto, ma alla fine hai restituito benone:)
alcuni aspetti della musica e della personalità degli Yo La Tengo.
Non sono una band per tutti, possono piacere ad amanti di Velvet Underground, Husker Du, Mission of Burma, Wilco.
The Velvet Underground The Velvet Underground
Voto:
Sono i soliti discorsi ragazzi.
Bisogna capire che magari c'è gente che ragiona da "critico", poi ci sono quelli con un approccio
più spontaneo.
Bisogna mettersi in testa che comunque un critico deve rielaborare ciò che sente, prendere in
considerazione degli aspetti che al comune appassionato di musica possono benissimo interessare
poco.
La cosa migliore è quanto la testa va d'accordo coi sensi.
Questo qui è un gran disco comunque, perchè poi io son sempre del parere che saper
scrivere canzoni è un merito musicale non da poco e qui le canzoni buone ci sono, punto.
Storicamente i primi due sono più importanti, ma ciò non significa che debbano piacere
di più.
Loaded comunque non mi piace tanto.
TV On The Radio Dear Science
Voto:
M'è arrivato ieri sera. L'ho ascoltato un paio di volte e mi pare un disco molto buono.
Pensavo peggio.
Si confermano una delle band pop-rock più originali del decennio.
Devo comunque ascoltarlo meglio.
Yo La Tengo Prisoners Of Love
Voto:
L'importanza dell'acquisto: gli Yo La Tengo sono uno di quei gruppi che non sarei mai riuscito
ad apprezzare se non avessi comprato i loro dischi.
Comprai Painful e proprio questa raccolta, circa 5 anni fa, ma lì per lì mi fecero
un effettaccio, non riuscivo a trovare la chiave per entrare in sintonia con la loro
musica anche perchè non ero troppo abituato a certi suoni. Così, messi via i dischi per qualche mese, ci tornai circa un anno dopo e già alcune cose cominciarono a piacermi più e una volta passato dall'ascolto di alcuni dischi shoegaze e alternative anni '80 scoccò definitivamente la scintilla. Se non avessi comprato i loro dischi sentendomi in qualche modo in dovere di riascoltarli ad oggi schiferei(forse) gente come Smiths, Joy Division ed Yo La Tengo.
Gli Yo La Tengo non sono facile, hanno bisogno di ascolti e di orecchie abituate a certi suoni per piacere. A chi non li conoscesse per nulla consiglio intanto l'ascolto di Stockholm Syndrome, Our Way To Fall, Shaker, Did I Tell You, Season Of The Shark.
Ho una particolare predilezione per Our Way To Fall, una tenera serenata space-jazz, solcata da rivoli di raffinata psichedelia.Una perla.
Carcass Symphonies Of Sickness
Voto:
Grande disco, pura brutalità, frutto di passione e comunque sia indubbia competenza.