Grasshopper

DeRango : 5,88
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John Mc Laughlin Extrapolation (1969)
Voto:
N.B. "Auero" sta per AUREO.
John Mc Laughlin Extrapolation (1969)
Voto:
Dimenticavo...
John Mc Laughlin Extrapolation (1969)
Voto:
La mia lista della spesa negli ultimi giorni si è allungata paurosamente: un doppio Keith Jarrett, un sestuplo (!) Bill Evans e ora questo che sembra proprio un disco da avere, se si dà retta (e non vedo perché non farlo) ad una delle recensioni più esaustive e particolareggiate che abbia letto su questo auero sito.
Franco Battiato Fisiognomica
Voto:
Non lo conosco per intero, ma quasi. Quello che conosco è buono, la recensione ancora meglio
Sting Songs From The Labyrinth
Voto:
Già l'idea di Sting che si diletta con musiche pre-barocche mi intrigava non poco. Dopo questa eccellente recensione la mia curiosità è raddoppiata... speriamo che disco abbia un prezzo decente
The Mahavishnu Orchestra Inner Mounting Flame
Voto:
E' il primo disco della Mahavishnu Orchestra che ho conosciuto (da poco), ed è stata una bella scoperta. Anch'io avevo una mezza idea di recensirlo ma mi sembra sia già stato fatto piuttosto bene (John McLoughlin a parte)
Ludwig Van Beethoven Trii per pianoforte e archi Op.70/1 "degli Spiriti" e Op.97 "Arciduca"
Voto:
Anonimo, non è che si rifiutino i commenti anonimi. Si rifiutano i commenti anonimi fini a sé stessi. Vedo che una mano fatata ha fatto sparire i tuoi due "1" e che ora ti unisci al coro dei 5... non è questo che mi interessa. Vorrei (ma forse chiedo troppo) un giudizio motivato, poi il voto sia 4,3,2 e perfino 1 (anche se non penso di meritarlo) Ma mettere 1 per il puro gusto di segare non mi sembra sensato. E poi in ogni caso, sega me ma non Beethoven, che diamine !
Ludwig Van Beethoven Trii per pianoforte e archi Op.70/1 "degli Spiriti" e Op.97 "Arciduca"
Voto:
P.S. La cosa più buffa di questi Anonimi, Bastardoni ecc. (hanno mille nomi) è che nella foga di danneggiare il recensore vomitano i loro 1 anche su musica che non hanno mai sentito in vita loro, e che mai sentiranno. Così il povero Beethoven si trova i suoi Trii giudicati, facendo la media, come un disco non malaccio, tra il medio e il buono. Sempre che il nostro Anonimo non abbia voglia di sparare ancora qualche 1, si capisce. Non c'è prova più concreta di questa dell'inutilità dei voti.
Ludwig Van Beethoven Trii per pianoforte e archi Op.70/1 "degli Spiriti" e Op.97 "Arciduca"
Voto:
E bravo il nostro portabandiera: una sana e fresca ventata di idiozia apre nuovi orizzonti in un ambiente dove (pensa un po') si parla solo di musica. E poi l'Anonimo si fa carico di una giusta rivendicazione: perché mai il Cretino, che come ci hanno magistralmente spiegato Fruttero & Lucentini rappresenta la grande maggioranza della popolazione, dovrebbe rimanere fuori da un qualsiasi ambiente, sia esso pure un sito di recensioni musicali ? Non è giusto. Bravo Anonimo, continua così. Se poi sei in grado di articolare qualche frase dicci anche cosa provi nel fare questo. Deve essere un qualcosa di simile al gusto che c'è nel tirare sassi da un cavalcavia o lordare muri appena verniciati, non so... vorrei saperlo da te, se sei capace di mettere insieme quattro parole
Ludwig Van Beethoven Trii per pianoforte e archi Op.70/1 "degli Spiriti" e Op.97 "Arciduca"
Voto:
Io penso che nonostante la vicinanza anagrafica (Mozart nato nel 1756, Beethoven nel 1770) sia a causa della precocità di Mozart (e non di Beethoven) sia a causa di alcuni fatterelli accaduti nel frattempo (Rivoluzione Francese per es.), i due appartengano ad epoche più lontane di quello che sembra. Ai tempi di Mozart il musicista è ancora poco più che un servitore, anche se proprio lo stesso Mozart cercherà di opporsi a questa condizione, e infatti morirà povero, pieno di debiti e sepolto in una fossa comune. All'inizio dell'800 Beethoven può già permettersi di essere un artista professionista, che vive della sua musica, e soprattutto che non deve soddisfare i gusti di qualche nobilastro viziato, ma può anzi imporre il proprio talento ai nobili cultori di musica che conosce (come l'Arciduca del Trio) Per cui paragonare Mozart con Beethoven mi sembra un po' una forzatura: per me entrambi sono geni assoluti del loro tempo.