Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Alan Sorrenti Aria
Voto:
33000 per "Creuza de ma" non sono mai troppo... è vero che sono solo 33 minuti ma è un distillato di arte pura, (e io non sono neanche genovese)Pensa che l'ultimo Ramazzotti qualcuno ha il coraggio di venderlo a 20 ¤. Comunque sarebbe l'ora che questi dischi d'epoca avessero un prezzo equo, massimo intorno ai 10 ¤, per non svenare noi collezionisti. Non essendo attrezzato per e-mule (non ho neanche Internet a casa) consiglio altro valido metodo: prestito CD alle biblioteche comunali, dove lo fanno. A Firenze, dove sto io, sono abbastanza ben fornite
Alan Sorrenti Aria
Voto:
Quando molti anni fa ad una radio sentii "Vorrei incontrarti" la mia reazione fu: "Ma chi è questo misterioso e bravo cantautore che ha la stessa voce di Alan Sorrenti ?". Non avrei potuto neanche immaginare che fosse lui, visto quello che ha combinato dopo. Purtroppo non ho approfondito, ma questa ottima recensione mi mette voglia di farlo, sia pure in ritardo
Francesco Guccini & i Nomadi Album concerto
Voto:
Anche se non sono severo come ajeje, neanch'io stravedo per questo album, che mi sembra nettamente inferiore al live "Fra la Via Emilia e il West", come d'altra parte è logico se si confrontano i pur bravi e volenterosi Noamdi con i musicisti che di solito accompagnano Guccini: gente come Ares Tavolazzi, Ellade Bandini, Vince Tempera, Antonio Marangolo e Juan Carlos "Flaco" Biondini, un chitarrista che chiunque vorrebbe nella propria band
Eros Ramazzotti In ogni senso
Voto:
Sinceramente un intero disco di Ramazzotti non riuscirei a reggerlo: mi basta e mi avanza il bombardamento da parte delle radio, o sentirlo in qualunque luogo (supermercati, benziani ecc.). Secondo me la differenza sostanziale tra quelli che hi citato e Ramazzotti è questa: Venditti, Baglioni e Renato Zero sono partiti da basi accettabili. Il loro genere, specie quello di Baglioni e Renato Zero, è stucchevole e mieloso, però non si può ignorare che in quel genere si sono fatti valere, specie all'inizio, con belle canzoni, magari con testi da bambini di quinta elementare, ma con melodie a volte azzeccate. Il fenomeno Ramazzotti, fi dall'inizio, appare come più costruito, creato praticamente dal nulla tramite un trampolino di lancio come Sanremo, e questo lo accomuna più alle varie Pausini e Masini ecc. che a Baglioni e Venditti, che almeno hanno il merito di essersi "fatti da sé", anche se poi si sono gradualmente adattati agli standard più terra terra del mercato. Tutto qui, e comunque non me ne vogliano gli ascoltatori di Ramazzotti se qualche mia invettiva, rivolta a chi crea questi fenomeni di plastica per farci palate di quattrini, è andata anche a loro, che in fondo sono cavie, vittime di questo sistema e non si meritano di essere offesi
Eros Ramazzotti In ogni senso
Voto:
Va bè, partiamo da un'ovvietà, cioè che i gusti non si discutono. Però dovrai riconoscere che esistono delle "gerarchie" qualitative abbastanza definite, che non tengono conto dei milioni di dischi venduti, ma del valore artistico e dell'importanza nella storia della musica. Da questo punto di vista Ramazzotti, che per motivi a me misteriosi ti entusiasma, è da avvicinarsi molto di più a quei tre nomi che ho detto, e che tu stesso hai definito "merda allo stato puro", che a gente come De André o Guccini. Comunque ognuno ha i suoi pallini: come dicevo prima, io per anni mi sono trastullato con Renato Zero (che a dire il vero era un po' meglio dell'attuale) finché gradualmente ho cominciato a non reggerlo più. Chissà che un giorno non succeda anche a te con Ramazzotti... E poi non è che io dica che chi lo ascolta è cretino: probabilmente si tratta di dare alla musica, e alla canzone in particolare, un significato più o meno profondo. C'è che la prende come un'arte vera e propria e chi come un diversivo, magari come un motivetto da fischiettare facendo la doccia: per questi ultimi può andare benissimo anche Ramazzotti. Se negli interventi precedenti mi è scappata qualche parola irrispettosa, era nei confronti del sistema che ha creato e ci impone i Ramazzotti e le Pausini, non nei confronti di chi li ascolta
Eros Ramazzotti In ogni senso
Voto:
Poffarbacco, ma allora la cosa si fa clinicamente interessante: costui è al corrente dell'esistenza di De André, De Gregori e Mogol (e quindi anche Battisti) e ciononostante ascolta l'ex borgataro idrocefalo con voce di gatto stretto in un uscio. Di solito coloro che lo ascoltano hanno come altri riferimenti musicali la Pausini, Masini, Gigidalessio e compagnia bella. Un bel mistero: masochismo puro, forza nostalgica dei ricordi d'infanzia (nessuno è perfetto, anch'io da piccolo ascoltavo Renato Zero), simpatia personale per il miliardario mentecatto, o quale altra oscura ragione ?
Stefano Rosso Una Storia Disonesta
Voto:
Ce l'avevo tra le mani qualche giorno fa mentre rovistavo in una cesta di Cd a 4,90 Euro, schiaffato là insieme a rifiuti d'annata comeMino Reitano, Orietta Berti et similia. Cantautore fin da allora (anni '70) un po' sottovalutato, alla fine anche da parte mia, perché il disco non l'ho preso, dato che conoscevo solo "Una storia disonesta" e "Letto 26". Dopo questa recensione ho qualche rimpianto
Eros Ramazzotti In ogni senso
Voto:
(per Alexander77): più o meno fa "Mieeeeooooouuuuuuuuwwwwwwwlllppppp p"
Eros Ramazzotti In ogni senso
Voto:
Non è che mi stia sul cazzo Ramazzotti. Lui non esiste neanche. Mi sta sul cazzo il discografico che ha deciso di inventarlo dal nulla, prendendo un ragazzo semianalfabeta, con una voce che sembra quella di un gatto schiacciato dentro un uscio, con una musicalità pari a quella di un paracarro, e ha deciso di farne una star alla faccia di milioni di persone che sono disposte ad ascoltare anche rutti, se qualcuno dice che è di moda. Tutto qui, e non vale solo per Ramazzotti: di "fenomeni" di questo genere è infestato il mercato
Eros Ramazzotti In ogni senso
Voto:
Caro donjunio, la frase che tu non capisci, e che neanch'io capisco, è puro ermetismo. Solo alcuni geni come Montale e Ungaretti l'avrebbero potuta cogliere in tutta la sua pregnanza, ma purtroppo costoro non hanno avuto la fortuna di essere contemporanei del grande Eros. Noi invece sì (che goduria !)