Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Genesis Nursery Cryme
Voto:
Su un disco del genere, il loro primo capolavoro, capostipite di una lunga ma non lunghissima serie, si poteva dire molto di più, ma quel poco non è malaccio
Genesis We Can't Dance
Voto:
Fare tabula rasa di tutti i Genesis moderni è di gran moda: qualche fanatico addirittura include tra la spazzatura anche fior di di dischi come "A Trick Of The Tail" e "Wind And Wuthering" solo perché privi di Peter Gabriel. Invece il declino c'è stato, ed è innegabile, ma con molti tentativi di ripresa. "We Can't Dance" è uno di questi: fin dal titolo c'è l'intenzione di opporsi al danzereccio-commerciale dilagante. L'intenzione è buona, i risultati così e così (ma non è certo una schifezza)
Lucio Battisti La batteria, il contrabbasso, eccetera
Voto:
Svolta coraggiosissima per l'epoca, specie pensando al mondo conservatore e un po' ottuso della canzonetta italiana. Svolta riuscita ? In gran parte sì, ma qualche punto debole ("No dottore", "Io ti venderei" qua e là affiora). Ma Battisti era aperto a tutto il meglio che c'era in circolazione all'epoca, che non era poco... Ottima recensione, dove giustamente viene evidenziato il carattere ipnotico della modernissima (per l'epoca) "Il veliero", una delle canzoni più "circolari" che conosca
Stevie Wonder Songs In The Key Of Life
Voto:
Per ragioni di avarizia non mi decido a comprare questo CD, anche se quello che conosco me lo fa intuire come il capolavoro di Stevie Wonder (insieme a "Talking Book"). Grande recensione, soprattutto per il quadro desolante e meschino della musica che si ascoltava nei juke-box all'epoca (guarda caso anch'io ero un tredicenne ma a quei tempi ero più di bocca buona: mi accontentavo di Renato Zero)
Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
Voto:
Il punto più basso mai raggiunto dai Pink Floyd (perfino The Division Bell è più fantasioso) Ma siccome si parte sempre da livelli altissimi, ecco che anche in questo disco qualcosa si salva: per esempio lo strumentale "Terminal Frost", l'inizio di "Yet Another Movie", il finale del ballatone melodico "On The Turning Away". Avanzi, residui di un grande passato
Ivan Graziani Firenze-Lugano no stop
Voto:
Riguardo a questo disco, che immagino sia una raccolta, non lo conosco, ma mi piace il titolo, che stabilisce un legame tra la mia città e quella di kosmogabri. Come originali consiglierei a Ringo "Pigro" e "Agnese dolce Agnese". Fino a poco tempo fa tutti i CD di Ivan Graziani costavano dai 4,90 ai 6,50 euro: una vergogna, se si pensa che un Cremonini qualsiasi viene venduto a prezzo pieno.
Ivan Graziani Firenze-Lugano no stop
Voto:
Ogni tanto in debaser scoprono lacune insospettabili e incredibili e l'assenza di Ivan Graziani è senz'altro una di queste: complimenti a chi l'ha colmata, peraltro benissimo. Solo su un punto mi permetto di dissentire: per me il suo falsetto non era un punto di forza, ma caso mai un limite, che penalizzava ottime canzoni e una tecnica chitarristica rara, se non unica, tra i cantautori italiani
Pino Daniele Pino Daniele
Voto:
Piccolo appunto sulla battuta di Troisi su Mantova e Rovigo da cambiare: spassosa, ma uno dei due esempi è scelto male. Vada per Rovigo, anonima città padana nota solo per la nebbia e gli agli, ma Mantova è una bellissima città, molto colta e civile, al punto che è uno dei pochi posti del Nord dove la Lega non riesce ad imporsi. Preciso che non sono mantovano (e neanche padano): lo dico solo per amore della verità
Pino Daniele Pino Daniele
Voto:
Il confronto tra il Pino di quegli anni e quello attuale è impietoso e senza storia, per non parlare del Pino anni' 90, forse ancora peggiore dell'attuale, con i suoi gorgheggi in coppia con Giorgia e il suo loffio rap in collaborazione con il Grande Boh vivente, Jovanotti. Alla fine degli anni '70 - inizio '80 a Napoli stava nascendo davvero qualcosa di interessante e profondo, e dischi come questo ne sono la testimonianza, anche se a mio avviso il capolavoro di Pino è "Nero a metà"
Simple Minds New Gold Dream
Voto:
"detto" non c'entra nulla ovviamente