Anderson

DeRango : 0,20
DeEtà™ : 7165 giorni • Qui dal 28 ottobre 2006
Steve Hackett Wild Orchids
Voto:
recensione fatta con amore ma con qualche idea che non condivido pienamente, ma sono quisquilie...
Credo di essere "il" fan di Hackett in Italia (scusate la presunzione) perchè lo amo artisticamente in modo viscerale. La sua carriera solistica vale almeno il doppio di quella dei Genesis (almeno in coerenza e in senso artistico_sperimentale). Wild Orchids acchiappa fino alla commozione e davvero non sai se ti fa "orgasmare" di più la bellezza dei brani o la incredibile bravura di questo mago della chitarra ( a proposito, fans dei chitarristi metal che sono tutto fumo e niente arrosto, lo sapete che il finger tapping l'ha inventato Steve?)
Steve Hackett, genio e persona davvero speciale e lo dico con cognizione di causa avendolo praticamente arpionato durante un sound check di un suo concerto romano e avendone testato la signorilità e disponibilità. Recensiro' molti suoi dischi qui, lo adoro
Jethro Tull Stand Up
Voto:
e che dire della copertina che quando si apriva (vinile), vedeva 4 pupazzi che raffiguravano i magici tull che scattavano in piedi? ah!, simbolo di quella creatività e fantasia che solo quegli anni fantastici hanno saputo donare al rock
Jethro Tull Broadsword And The Beast
Voto:
recensione stringata e essenziale, non imprecisa ma freddina.... per un disco che aveva e ha il pregio di continuare comunque un discorso musicale valido anche dopo più di vent'anni dai monumenti alla creatività che erano i primi albums. Inoltre una cosa che manca a questa recensione è quella di sottolineare come il tour di broadsword, abbia segnato il ritorno della magica band in Italia dopo 9 anni.... e questo credo che non sia da trascurare
Jethro Tull Thick As A Brick
Voto:
il commento su un capolavoro assoluto ridotto ai minimi termini... la cappella sistina spiegata dal guardiano dei musei vaticani
Jethro Tull Thick As A Brick
Voto:
trovato questo sito quasi per caso e subito vi rompo le balle....taab è un capolavoro assoluto, lontano dagli eccessi pomposi di certi album prog come giustamente sottolinea il recensore. Musicisti incredibili e genialità allo stato puro. Ian ha incontrato satana, ne sono certo... troppo creativo. bye bye