Lord

DeRango : 1,13
DeEtà™ : 7163 giorni • Qui dal 30 ottobre 2006
The Beatles Abbey Road
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La carriera di McCartney è al contrario di quello che dici tu, eccezion fatta per qualche disco degli '80, su buoni livelli: ha sempre fatto pop(daltronde, lo ha inventato lui) e non si è mai fatto abbindolare molto dal businness(ascoltare le sue ultime opere per credere). La carriera di Lennon oltre un certo periodo, è finita in pasto ai pescecani(discomusic, robe alla moda e chi più ne ha più ne metta). Per non parlare dell' esilità clamorosa delle discografie di Starr e Harrison(si salva solo All Things Must Pass e poco altro)
The Beatles Abbey Road
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E poi, scusa Surferkangaroo, l'esordio degli Yes è un esempio lampante di quanto fossero ancora acerbi: il disco poi è bello, ma è pur sempre molto ingenuo. Paolo Farina, è logico che gli artisti si 'rubacchiano' un po' le idee, se i Beatles avessero avuto una mentalità chiusa, ed oscurantista, nel '69 avrebbero fatto ancora dei simpatici album beat, e nient'altro. E poi che vuol dire l' idea del Medley ispirato dalle traccie dei Pink Floyd; per esempio, Valentyne suite dei Colosseum, è stata una delle prime se non la prima suite rock(ci sarebbe Red Crayola), ma ciò non vuol dire che è la più bella e rappresentativa del rock, perchè in giro ci sono nomi come Supper's Ready, Close to the Edge, Tarkus, Lizard, Thick as a Brick, A Passion Play, etc.
The Beatles Abbey Road
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Surferkangaroo, la recensione è ingenua come i tuoi ragionamenti: come si può continuare a fare questi inutili paragoni, i Beatles sono i Beatles come gli Who gli Who e gli Stones gli Stones. E poi se vogliamo vedere, Tommy(capolavoro) è ancora pieno di ingenuità tardo-psichedeliche che ormai Abbey Road ha abbandonato, come Underture e alcune altre, senza parlare dei riempitivi, che sui doppi album 'sono d' obbligo'. Volendo guardare, Let It Bleed è più maturo di Tommy, ma nella sua bellezza, è anche molto più noioso e meno scorrevole rispetto ad Abbey Road. E poi scusa, vuoi mettere un disco di routine come Let It Bleed(è comunque memorabile) e un evento come Abbey Road? Quest' ultimo è curato sino all' ultimo dettaglio, gli altri erano più scettici, ma Paul ha dato l' anima e tutte le sue forze per questo disco
The Beatles Abbey Road
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Nel '69, i Beatles non erano sorpassati, semplicemente, avevano intrapreso la strada del POP e di un certo sinfonismo: cosa centra paragonargli Ummagumma? Come disco psichedelico Abbey Road lascia desiderare, ma ragionando in questa maniera, anche Ummagumma come disco di POP sinfonico lascia delusi. Il fatto è che i Beatles si sono detti 'ok abbracciamo questo nuovo genere psichedelico, però non dobbiamo esagerare' usciti Revolver, Sgt Pepper, Magical Mystery Tour, ed in parte il White album, i quattro hanno detto basta, avuta la lezione psichedelica, si poteva continuare con una forma ancora più raffinata di rock ed ecco Abbey Road: è un disco adulto, molto coerente e senza ingenuità, dove tutto è dosato con parsimonia, e dove il moog viene usato solo per cesellare gli arrangiamenti per renderli perfetti(un' anno dopo, il grande Keith Emerson, non ancora padrone dello strumento, si divertirà a farlo barrire come un elefante con le morroidi, facendo una vera e propria indigestione di sintetizzatore). Questo è Abbey Road, la maturità compositiva ed escutiva dei quattro.
The Beatles Abbey Road
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"...gli assolini botta e risposta a tre chitarre...quando in giro c'erano Led Zeppelin II, Let It Bleed, Zappa, Santana" Può andare bene tutto tranne Let It Bleed: grande disco, grande gruppo i Rolling, ma in quanto a tecnica chitarristica siamo lì, anzi i Beatles almeno cercavano di slegarsi un po' dalla matrice pop degli assoli di chitarra. Comunque il fatto degli assoli che non potevano competere con gli Zeppelin, non vuol dire niente: ognuno fa quel che può. Rimane il fatto che Abbey Road è molto maturo e completo e per me rappresenta la quintessenza del pop. In quanto al medley finale, mi sembra più che riuscito, non un momento prolisso, non un pezzo noioso, scorre via come la rugiada sulle foglie di un pesco in fiore; che importa se poi è composto da pezzetti scartati dalle altre canzoni? Alla fine ha funzionato
The Beatles Abbey Road
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Ringo Starr metteva degli stracci sul rullane per attutirne il suono. Ho provato anche io a registrare la mia batteria in quel modo e devo dire che il suono è esattamente quello di Starr. Comunquesia Ringo aveva un suo stile. Tanti altri batteristi dell' epoca erano più tecnici, ma chi li distingue gli uni dagli altri? Lui invece, sarà per l' incapacità o per qualche oscura alchimia, riusciva a farsi riconoscere sempre, per gli errori, per quel tocco pigro,... E ricordati soprattutto quel Charleston aperto sul colpo del rullante: è stato uno dei primi
The Beatles Abbey Road
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Si, ma in quanto a tecnica chitarristica era inferiore a Paul. Se ascolti i Jethro Tull, ti accorgerai di quanta abilità abbia Ian Anderson con la chitarra, lo stesso Barrè ha ammesso la sua superiorità tecnica. Eppure, Ian continua a fare le sue spifferate e Martin Barrè le sue schitarrate. Io non ho messo in dubbio il genio di Lennon(e lo era eccome), ho solo detto che in quanto a tecnica chitarristica era più debole rispetto agli altri due
The Beatles Abbey Road
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Saputello, Ringo Starr, benchè più sgangherato e fuoritempo, ha una riconoscibilità pari a quella di un Keith Moon. Capito che voglio dire? Dava il suo marchio di fabbrica che ti faceva inevitabilmente dire"si questo è Ringo Starr, non c' è dubbio".
The Beatles Abbey Road
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C' era un sito, non ricordo l' indirizzo, dove per ogni canzone veniva elencato chi era il reale autore(si firmavano sempre Lennon-McCartney, tranne George e Ringo), chi suonava questo, chi suonava quello,etc. Quindi leggendo mi sono accorto che gli assoli più belli erano ad opera di McCartney, al secondo posto Harrison, ed in fine Lennon. Nel video di Let It Be poi quando improvvisa incespica clamorosamente, mentre gli altri due sono più abili nell' inventare sul momento. Ciò non toglie che John fosse un talento fuori del normale, basta ascoltare pezzi come Because, Lucy in the..., And your bird can sing, gran parte di A day in the Life, She said She said, insomma i pezzi più 'avanguardistici', che in qualche modo erano più proiettati verso il futuro
The Beatles Abbey Road
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Però John Lennon, dei tre(George, John, Paul-Saul), era il più impedito con la chitarra. Probabilmente McCartney, se la giocava anche con Harrison. Con cio non voglio togliere nulla a Lennon e a George. Ritengo che il punto di forza dei Beatles fosse la creatività e l' originalità. Spezzo una lancia a favore di Richard Starkey(per chi non lo sapesse, Ringo Starr): sebbene non fosse un batterista eccelso, il suo modo di suonare lo si riconosce in mezzo ad altri mille batteristi(lo stile personale del musicista ormai negli ultimi anni è andato a farsi fottere, un po' come la musica in generale). Inoltre Ringo fu uno dei primi ad aprire il Charleston sul colpo di rullante per poi rischiuderlo, una cosa che nei settanta, spopolò(Phil Collins, Roger Taylor, Bill Bruford,...)