analoguesound

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DeEtà™ : 7119 giorni • Qui dal 12 dicembre 2006
Osanna Palepoli
Osanna Palepoli
16 feb 07
Voto:
Scusate se per errore il mio precedente messaggio è stato inserito due volte, la prima mi si era bloccato il browser :) Cmq il mio astio verso i King Crimson deriva dal fatto che non li ho mai potuti digerire. Sono un gruppo troppo sopravvalutato e troppo sputtanato, un po' come altri gruppi come i Pink Floyd che sapevano suonare meno bene ma avevano una creatività che va ben oltre quella di mr. Fripp, che a mio parere l'unica cosa che riusciva a fare veramente bene era litigare con tutti quelli con cui suonava e distruggere intere formazioni. Dicono che il primo dei KC sia il disco che ha predisposto le coordinate della musica progressiva. Io la trovo una cazzata immensa perchè nei mesi prima dell'uscita di "In The Court Of The Crimson King" è uscito un disco intitolato "Blind Faith" che a mio parere è in grado di tener testa moltissimo al debut album dei KC. Dicono che Robert Fripp sia uno dei più grandi genii della storia della musica: mah, secondo me come chitarrista nel primo disco suonava peggio di Todaro del BMS ai tempi del salvadanaio, e dopo aver ascoltato bene "In The Wake Of Poseidon" che è la copia sputata del disco precedente e le mille peripezie inutili della League Of The Crafty Guitarists mi viene da pensare che anche Gigi d'Alessio sia da annoverare nell'ambito dei grandi compositori dell'Ottocento. E scusatemi. Dopodichè da tutti i video che ho visto sui KC ho desunto che anche un'esibizione di Richard Benson al Coetus pub di Roma è più ascoltabile dal punto di vista tecnico. Per non parlare di tutti quei passaggi suonati col violino, con la zampogna, con che diavolo volete che sono tutti palesemente uguali a "Twenty-first Century Schizoid Man" e alla "pentatonica cremisi" che si erano inventati loro e che usavano sempre quella in ogni passaggio aperto o chiuso che sia.. Sia questi e tanti tanti altri motivi che mi inducono a chiedermi: ma che avevano i King Crimson che non avevano i Pholas, i De De Lind, gli Area, i Dedalus, il Paese dei Balocchi? Perchè si sono perse le memorie di questi gruppi e invece del primo dei KC sono state fatte 40 diverse ristampe? Infine, posso dire che i King Crimson sono un po' come gli Iron Maiden, credo abbiano fatto sempre le stesse cose ma per ammettere una cosa del genere devi avere sotto due palle così, perchè come apri bocca ti danno addosso tutti. Non è proprio come sparare sulla croce rossa.
Osanna Palepoli
Osanna Palepoli
15 feb 07
Voto:
E' vero, ho capito male. Ricamano assoli rispettivamente alla Anderson e alla Hendrix. Però scusami ma non ce la faccio a sentire che i musicisti che nei seventies si facevano un mazzo tanto per trovarsi uno stile (dato che era una lotta continua coi giornalisti che non facevano altro che fare paragoni con gli inglesi, che non si poteva dire che un Gaetano Lavermicocca* qualsiasi aveva il tocco di sé medesimo) vengono generalizzati continuamente sui prototipi dei più famosi. Che rabbia! Elio d'Anna sin dall'immaturissimo "L'Uomo" cominciò a maturare uno stile che noi sentiamo in Palepoli e che a farci caso sembra di sentire tutt'un altro fiatista. Già sin da "L'Uomo" elio marcava timbriche abbastanza diverse da quelle di Anderson, quindi ti lascio immaginare quanto ci azzeccasse Anderson con Palepoli. Stesso discorso credo che valga anche per lo sperimentalissimo Rustici, che è vero che ricorda molto Hendrix ma stiamo parlando de "L'Uomo". Invece per me Palepoli è quello che sentiamo. Vairetti d'Anna Rustici Guarino Brandi a tutto tondo. Napoli. Folkore puro del mediterraneo. Niente a che vedere con i prototipi delle terre d'albione e con i nuovi idoli americani. Palepoli è un lavoraccio costruito con il vero gusto della sperimentazione e dell'avanguardia, fatto sta che a molti di voi che commentate sembra ancor oggi "raffarzonato e confusionario", quindi ciò dimostra che la musica che sentiamo in Palepoli ferve ancora oggi dopo quasi quarant'anni e che non è musica vecchia, anzi, lungi da ora da essere stata già capita ed archiviata, un po' come è successo alla musica barocca, per intenderci. Palepoli è il sudore di cinque ragazzi che vivono nella merda, in un epoca nella quale in America si progettano i primi integrati complessi e gli uomini si fanno le scampagnate sulla Luna mentre in Italia meridionale è appena passata una strage di colera. Consideriamo 'sti fatti prima di darci al paragone coi gruppi inglesi, che non avendo mai avuto la motivazione per denunciare tali problemi si sono sempre soffermati a parlare di "fate, folletti, castelli, cavalieri e pinguini psichedelici".
Comunque volevo dire che "Stanza Città" è stata realizzata con lo stesso spezzone introduttivo di "Oro Caldo", più sovraincisioni di "Preludio", di "My Mind Flies" e di "There Will Be Time" dall'album precedente, "Preludio Tema Variazioni e Canzona" o "Milano Calibro 9", che dir si voglia. Guardatevi il film, sarà come ascoltare un album inedito degli Osanna, dato che i temi principali sono stati risuonati ex-novo e che il brano di sottofondo alla Bouchet che balla in bikini è inedito!
*ogni riferimento è puramente casuale
Osanna Palepoli
Osanna Palepoli
15 feb 07
Voto:
E' vero, ho capito male. Ricamano assoli rispettivamente alla Anderson e alla Hendrix. Però scusami ma non ce la faccio a sentire che i musicisti che nei seventies si facevano un mazzo tanto per trovarsi uno stile (dato che era una lotta continua coi giornalisti che non facevano altro che fare paragoni con gli inglesi, che non si poteva dire che un Gaetano Lavermicocca* qualsiasi aveva il tocco di sé medesimo) vengono generalizzati continuamente sui prototipi dei più famosi. Che rabbia! Elio d'Anna sin dall'immaturissimo "L'Uomo" cominciò a maturare uno stile che noi sentiamo in Palepoli e che a farci caso sembra di sentire tutt'un altro fiatista. Già sin da "L'Uomo" elio marcava timbriche abbastanza diverse da quelle di Anderson, quindi ti lascio immaginare quanto ci azzeccasse Anderson con Palepoli. Stesso discorso credo che valga anche per lo sperimentalissimo Rustici, che è vero che ricorda molto Hendrix ma stiamo parlando de "L'Uomo". Invece per me Palepoli è quello che sentiamo. Vairetti d'Anna Rustici Guarino Brandi a tutto tondo. Napoli. Folkore puro del mediterraneo. Niente a che vedere con i prototipi delle terre d'albione e con i nuovi idoli americani. Palepoli è un lavoraccio costruito con il vero gusto della sperimentazione e dell'avanguardia, fatto sta che a molti di voi che commentate sembra ancor oggi "raffarzonato e confusionario", quindi ciò dimostra che la musica che sentiamo in Palepoli ferve ancora oggi dopo quasi quarant'anni e che non è musica vecchia, anzi, lungi da ora da essere stata già capita ed archiviata, un po' come è successo alla musica barocca, per intenderci. Palepoli è il sudore di cinque ragazzi che vivono nella merda, in un epoca nella quale in America si progettano i primi integrati complessi e gli uomini si fanno le scampagnate sulla Luna mentre in Italia meridionale è appena passata una strage di colera. Consideriamo 'sti fatti prima di darci al paragone coi gruppi inglesi, che non avendo mai avuto la motivazione per denunciare tali problemi si sono sempre soffermati a parlare di "fate, folletti, castelli, cavalieri e pinguini psichedelici".
Comunque volevo dire che "Stanza Città" è stata realizzata con lo stesso spezzone introduttivo di "Oro Caldo", più sovraincisioni di "Preludio", di "My Mind Flies" e di "There Will Be Time" dall'album precedente, "Preludio Tema Variazioni e Canzona" o "Milano Calibro 9", che dir si voglia. Guardatevi il film, sarà come ascoltare un album inedito degli Osanna, dato che i temi principali sono stati risuonati ex-novo e che il brano di sottofondo alla Bouchet che balla in bikini è inedito!
*ogni riferimento è puramente casuale
Osanna Palepoli
Osanna Palepoli
15 feb 07
Voto:
"il flauto, che ricama assoli alla Ian Anderson, e la chitarra di Hendrixiana memoria"
scusa ma con rispetto parlando, Ian Anderson suonava il flauto in un modo, Elio D'Anna in un altro. non ci azzecca niente. Bella per la RRR, QVL e Pholas, ma i Latte e Miele hanno fatto due dischi uno più orrido dell'altro e secondo me non meritano neanche di essere ricordati nella storia della musica. Palepoli è sicuramente il capolavoro degli Osanna, il disco più maturo della loro produzione nonchè uno dei dischi più maturi che siano mai stati concepiti in ambito POP. Io sinceramente non ce la faccio più a sentire che ogni capolavoro viene dissacrato da gente che dice "la chitarra è suonata alla Jimi Hendrix, il flauto alla Jan Anderson, l'organo alla Tony Banks, qualche cosa è stato rubacchiato pure a (quei peracottari de) i King Crimson.." cioè ma è possibile che dobbiate storcere il naso per qualsiasi cosa sia di origine ITALIANA?! Gli Italiani hanno insegnato tutto al resto del mondo, e non gli va neanche un merito? Allora che dobbiamo dire sui Genesis che se usavano scenografie e costumi di scena lo dovevano solo agli OSANNA? Informatevi meglio e scoprirete che i sopravvalutati sono proprio quelli della scena inglese. Ma non sopravvalutati, sopravvalutatissimi. A cominciare dai King Crimson. Mi sono chiesto più volte ed in maniera obiettiva il perchè gli italiani preferiscano gli artisti inglesi a quelli connazionali, se fosse dovuto ad una presunta invidia del pene (non lo so, magari gli inglesi ce l'hanno più lungo di noi); oppure perchè i testi, non essendo in madrelingua, si nota di meno che fanno schifo; oppure addirittura perchè hanno vinto la guerra. Potrei andare avanti per ore, ma francamente non credo che tra la creatività degli inglesi e quella degli italiani ci siano differenze tanto profonde.
Poi, dobbiamo accendere un cero alla madonna per il Palepoli che ci è stato tramandato attraverso gli LP, perchè era stato concepito per essere un doppio, purtroppo la casa discografica ha tagliato un sacco di parti per questioni di produzione e di economie! (Questa era l'Italia, altro che musicisti scarsi, erano le case di produzione che erano fighette assai). Stando alle testimonianze di chi ha partecipato ad una sola delle esibizioni del Palepoli Live, doveva essere qualcosa di superiore a una qualsiasi di quelle chiavicate anglosassoni che molti di voi elogiano senza ritegno; nonchè superiore allo stesso risultato ottenuto in studio dagli stessi Osanna!!! No, e invece noi che facciamo? Mica ascoltiamo la musica, no, stiamo attenti solo ai passaggi che ricordano lontanamente i King Crimson, mortacci loro e di quel buffone di Robert Fripp, UN ABORTO DI MUSICISTA E PROBABILMENTE L'INSULTO ALL'INTERA RAZZA DEI CHITARRISTI DELLA NOSTRA GALASSIA. E il gruppo più sopravvalutato di tutti, cioè l'unico che l'utente medio si ricordi a memoria d'uomo, sono quelli della PFM (gioco di parole :), con Flavio Premoli che ci ha regalato un saggio della migliore scopiazzatura di musica contemporanea della storia, e che nel 74 hanno fatto un concertino negli USA, suonato male e registrato peggio, con un pubblico pagante di cui i 3/4 erano tutti italiani. Salutoni
Osanna Palepoli
Osanna Palepoli
15 feb 07
Voto:
"il flauto, che ricama assoli alla Ian Anderson, e la chitarra di Hendrixiana memoria"
scusa ma con rispetto parlando, Ian Anderson suonava il flauto in un modo, Elio D'Anna in un altro. non ci azzecca niente. Bella per la RRR, QVL e Pholas, ma i Latte e Miele hanno fatto due dischi uno più orrido dell'altro e secondo me non meritano neanche di essere ricordati nella storia della musica. Palepoli è sicuramente il capolavoro degli Osanna, il disco più maturo della loro produzione nonchè uno dei dischi più maturi che siano mai stati concepiti in ambito POP. Io sinceramente non ce la faccio più a sentire che ogni capolavoro viene dissacrato da gente che dice "la chitarra è suonata alla Jimi Hendrix, il flauto alla Jan Anderson, l'organo alla Tony Banks, qualche cosa è stato rubacchiato pure a (quei peracottari de) i King Crimson.." cioè ma è possibile che dobbiate storcere il naso per qualsiasi cosa sia di origine ITALIANA?! Gli Italiani hanno insegnato tutto al resto del mondo, e non gli va neanche un merito? Allora che dobbiamo dire sui Genesis che se usavano scenografie e costumi di scena lo dovevano solo agli OSANNA? Informatevi meglio e scoprirete che i sopravvalutati sono proprio quelli della scena inglese. Ma non sopravvalutati, sopravvalutatissimi. A cominciare dai King Crimson. Mi sono chiesto più volte ed in maniera obiettiva il perchè gli italiani preferiscano gli artisti inglesi a quelli connazionali, se fosse dovuto ad una presunta invidia del pene (non lo so, magari gli inglesi ce l'hanno più lungo di noi); oppure perchè i testi, non essendo in madrelingua, si nota di meno che fanno schifo; oppure addirittura perchè hanno vinto la guerra. Potrei andare avanti per ore, ma francamente non credo che tra la creatività degli inglesi e quella degli italiani ci siano differenze tanto profonde.
Poi, dobbiamo accendere un cero alla madonna per il Palepoli che ci è stato tramandato attraverso gli LP, perchè era stato concepito per essere un doppio, purtroppo la casa discografica ha tagliato un sacco di parti per questioni di produzione e di economie! (Questa era l'Italia, altro che musicisti scarsi, erano le case di produzione che erano fighette assai). Stando alle testimonianze di chi ha partecipato ad una sola delle esibizioni del Palepoli Live, doveva essere qualcosa di superiore a una qualsiasi di quelle chiavicate anglosassoni che molti di voi elogiano senza ritegno; nonchè superiore allo stesso risultato ottenuto in studio dagli stessi Osanna!!! No, e invece noi che facciamo? Mica ascoltiamo la musica, no, stiamo attenti solo ai passaggi che ricordano lontanamente i King Crimson, mortacci loro e di quel buffone di Robert Fripp, UN ABORTO DI MUSICISTA E PROBABILMENTE L'INSULTO ALL'INTERA RAZZA DEI CHITARRISTI DELLA NOSTRA GALASSIA. E il gruppo più sopravvalutato di tutti, cioè l'unico che l'utente medio si ricordi a memoria d'uomo, sono quelli della PFM (gioco di parole :), con Flavio Premoli che ci ha regalato un saggio della migliore scopiazzatura di musica contemporanea della storia, e che nel 74 hanno fatto un concertino negli USA, suonato male e registrato peggio, con un pubblico pagante di cui i 3/4 erano tutti italiani. Salutoni
Le Stelle Di Mario Schifano Dedicato A...
Voto:
moh, magari! dato k l'unica edizione (ovviamente in LP) del "disco dell'angoscia" risale al 1974.. lo so, non c'entra niente XD
Le Stelle Di Mario Schifano Dedicato A...
Voto:
Quando mi regalarono la mia prima automobile mi ci ascoltai dentro il "Disco Dell'Angoscia" dell'Ultima Spiaggia (aka Ricky Gianco), concept album sperimentale sul tema di un uomo che fa un incidente stradale e finisce in coma per tutto il disco.. quindi non vedo perchè il capolavoro di Mario Schifano non sia da apprezzare anche alla guida :D il disco è meraviglioso, Schifano è un genio indiscusso.. bellissimi i dialoghi tra i musicisti nei primi minuti del disco:<<Are you well? Piano, piano, mi spacchi le orecchie! Se lui fa così forte mi spacca le orecchie.. Sempre odio la polizia, soprattutto quando [incomprensibile] un pazzo che stai guidando così scccccccc..>> Bellissimo!!! In un mondo che predilige la canzonetta perfettina digitale, ci vogliono sti bei dischi con le contropalle sotto..