trickykid

DeRango : 0,05
DeEtà™ : 6962 giorni • Qui dal 19 maggio 2007
Pixies Surfer Rosa
Voto:
Ringrazio mucho gli astanti...con l'indie ed il grunge tornò (per breve) la voglia di rock, anche tra il pubblico MAINSTREAM e le classifiche. Il "rinascimento" operato dall'INDIE consiste nella semplice verità di metter al centro le canzoni e le idee musicali (talvolta citando e pescando nel calderone di quanto già in possesso della cultura rock) con pochi fronzoli. Ritorna l'EPICA del ROCK, dei ragazzi assolutamente normali (e talvolta sfigati) che tentano l'assalto al cielo, degli analfabeti che producono cultura, dei gruppi che si organizzano per lasciare la loro traccia nella breve storia del rock. In effetti, a molti di questi gruppi è bastato un disco per rimanere memorabili. Per i PIXIES due (SURFER ROSA e DOOLITTLE, da avere entrambi). Andare oltre, per loro come per tantissimi gruppi INDIE (o meglio, DI BASE), era fisiologicamente impossibile. Anche perchè (l'inaspettato) successo che si decretò al genere e a taluni personaggi, spiazzò i medesimi artisti, che spesso artisti non si sentivano o che non riuscirono a resistere alla pressione del successo (una cosa è suonare in un pub fumoso, un'altra vedersi catapultato nelle RIVISTE di TENDENZA MUSICALI e sulla bocca di tutti).
Pixies Surfer Rosa
Voto:
ALBINI ... !!! tutti lo cercavano negli anni 90, per ricreare (artificiosamente) un suono "indie", anche quando si suonava per grandi etichette (vedi, NIRVANA, PJ HARVEY ecc.).
L'indie fu la vera moda degli anni 90 insieme a Trip-hop e grunge.
Pixies Surfer Rosa
Voto:
Pixies Surfer Rosa
Voto:
bel disco indie (tra l'altro citato da COBAIN&Co. e dunque, vedi sopra per quanto riguarda lo sdoganamento del genere INDIE). Rece striminzita, ma tutto sommato, essenziale.
Pixies Surfer Rosa
Voto:
bah, proviamoci. INDIE è il diminuitivo di indipendente, ossia di musica prodotta da piccole etichette, fuori dal circuito della musica c.d. commerciale. Sviluppatasi nel decennio che va tra metà degli anni 80 e gli inizi degli anni 90, la musica Indie si caratterizza per la povertà di strumentazione adoperata dai musicisti e, conseguentemente, per il loro riferirsi al fenomeno della GARAGE MUSIC, in voga negli States tra gli anni 60 e gli inizi dei 70. Stilisticamente, è impossibile catalogare la musica INDIE - come giustamente qualcuno ha già rilevato - trattandosi di musica prodotta (e spesso AUTOPRODOTTA, vedi FUGAZI e DISCHORD)con pochezza di mezzi, nessuna pubblicità ecc. E' ovvio che, comunque, il riferimento sia il PunkRock, certi fremiti della new wave e talune esperienze avantguard e noise rock (tutti generi che si svilupparono tra la fine dei 70 e gli inizi degli 80, ossia quando gli eroi della INDIE music erano ragazzi).
Il fenomeno dunque era destinato ad essere (felicemente?) di nicchia, fino a quando i SONIC YOUTH prima ruppero il tabù firmando per la GEFFEN e poi pubblicarono il PLURICITATO (e pluripremiato) album DAYDREAM NATION che sbucò nei piani alti della classifica MAINSTREAM, sdoganando il genere. Ci fu, così la scoperta del genere INDIE (e la ricchezza per quei negozi di dischi che si occupavano prevalentemente di IMPORT): nomi dell'underground divennero così popolari tra le frotte dei giovinetti alternativi di tutto il mondo agli inizi degli anni 90, molti misero su altrettante band INDIE, le storiche band INDIE divennero così (diciamolo!) POP, ossia punti di riferimento per l'audiofilo medio...Tramite l'indie (e la sua commercializzazione, ossia l'inglobarsi nel sistema negli anni 90) tornò in auge il rock (basso+batteria+chitarra e tanta rabbia), con diretti riferimenti agli eroi dei bei tempi andati (YOUNG su tutti).
Il successo di NEVERMIND dei NIRVANA ha reso il genere oramai storicizzato e definitivamente POP, ossia di facile reperibilità e di pronto consumo (anche radiofonico e da classifica).
N.B. probabilmente la prima epifania del genere INDIE è il disco NO NEWYORK prodotto da Brian Eno.
Francesco Guccini Folk Beat N.1
Voto:
disco acerbo, ma fondamentale per capire la genesi della canzone d'autore italiana: tutta volta a cercare oltremanica i propri punti di riferimento. Oggi, per me, ascoltarlo tutto d'un fiato è IMPOSSIBILE. E' la musica che ascoltavo da ragazzino e che dà soddisfazione per chi cerca di strimpellare la chitarra, tanto è semplice e per chi vuole punti di riferimento e "testi impegnati"..
Il voto è dato (anche) dall'affezione che nutro verso questo disco. Un tre palle e mezzo è il giusto voto.
Neil Young And Crazy Horse Everybody Knows This Is Nowhere
Voto:
Mi allineo con donjunio: questo album è dove "inizia" la carriera solista di NEIL così come sarà espressa nei successivi album a venire e dove si definisce il suono, la struttura e le atmosfere dello stile di YOUNG. Per queste ragioni e per l'indubbia potenza del disco, per l'inspirazione che lo pervade e per la presenza di almeno 3 irrinunciabili EVERGREEN, ho insistito per il *****.
Neil Young And Crazy Horse Everybody Knows This Is Nowhere
Voto:
pensate di essere a quei tempi, di avere 20 anni e tra le mani questo vinile...come lo giudichereste?!?
Neil Young And Crazy Horse Everybody Knows This Is Nowhere
Voto:
beh, tutti a fare paragoni con i successivi grandi album di YOUNG...non è così che si mettono i voti. Quando uscì quest'album i successivi erano ancora a venire, come si fa a paragonare età, dischi, band ed ispirazione così diverse?
E' come dire: "siccome impazzisco per ELETTRIC LADYLAND, ARE YOU EXPERIENCE è da 4 e BAND OF GIPSY è da 3.5". Quando, invece, Hendrix fece solo dischi da 5 pieno). Meditate, gente, meditate.
Neil Young And Crazy Horse Everybody Knows This Is Nowhere
Voto:
beh, tutti a fare paragoni con i successivi grandi album di YOUNG...non è così che si mettono i voti. Quando uscì quest'album i successivi erano ancora a venire, come si fa a paragonare età, dischi, band ed ispirazione così diverse?
E' come dire: "siccome impazzisco per ELETTRIC LADYLAND, ARE YOU EXPERIENCE è da 4 e BAND OF GIPSY è da 3.5". Quando, invece, Hendrix fece solo dischi da 5 pieno). Meditate, gente, meditate.