Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Nick Drake Five Leaves Left
Voto:
Grande Nick Drake, a me piace soprattutto Bryter Later (Hazey Jane I e II etc.)!!! Però, mi viene il sospetto si ascoltasse troppo, e dunque si deprimesse da solo. Un po' come il risoluto Luigi Tenco e l'impreciso Gino Paoli.
Rush Hemispheres
Voto:
Caposaldo dei Rush di fine anni '70, è debole nelle due canzoni brevi ma eccezionale, come molti hanno già notato nelle due suites ("La Villa Strangiato" su tutto). Quanto al rapporto con Futurama, in un'altra puntata se non erro c'è un esplicito omaggio ai Rush, per cui non è balzana l'idea di un tributo ai cervelli volanti: fermo restando che la suggestiva copertina dell'album credo rimandi a Magritte. Nulla di più sbagliato, comunque, che ritenere che i Rush finiscano negli anni '70: sono eccellenti almeno fino a "Grace Under Pressure" ('84) perdendosi un po' successivamente, anche se sempre con album di ottimo livello!
Sergio Martino Acapulco, prima spiaggia a sinistra
Voto:
Mah, Zelig, fermo restando che la "reputazione" di un avatar mi sembra un concetto un po' astratto ;) basta controllare i commenti scritti da questi miei epigoni warholiani per distinguerli dai miei. Mi fa comunque piacere avere dei replicanti, oltre che un piccolo involontario tributo al vero (?) "Il_Paolo" danno alle cose quel tocco straniante... per cui quando vengo su Deb non capisco mai se ho scritto io certe frasi. ST, Il_Paolo
Eugenio Finardi Strade
Voto:
Bravo Finardi, pur non essendo uno dei "minori" come li intendo io, mi piace: Extratterestre, sentita stamane con la radio sveglia, è eccellente (con lieve metafora sull'abuso di droghe), ma anche La musica ribelle e Diesel non sono malaccio. Prima ancora di Vasco, il cantore del degrado della gioventù di fine anni '70, in un'ottica cittadina e non paracontadina o montanare come quella del Blasco nazionale. Chissà perchè, ma sono convinto che se Finardi fosse morto giovane di overdose a quest'ora starebbero tutti ad applaudirlo come un genio della musica italica e gli avrebbero dedicato una bella fiction (tagliando la parte relativa alle droghe e facendolo morire, chessò, di infarto). PS: il mio fake - simpatico - ha una I al posto della elle (l). Un'operazione alla "veramente falso" del mio idolo Fiorello.
Sergio Martino Acapulco, prima spiaggia a sinistra
Voto:
Sai che i miei mi hanno chiamato "Paolo" in onore del prete che ha sposato dei miei parenti, don Paul Marcinkus?!?
Sergio Martino Acapulco, prima spiaggia a sinistra
Voto:
Conte, ci hai messo una settimana a passare su questa pagina! Nessuno - tantomeno il sottoscritto che risulta destinatario degli anatemi del Marco Poletti nazionale - ha mai pensato seriamente di bannare il suddetto, tanto più che la sua sparizione dell'ala cinematrografica del sito implicherebbe danni inenarrabili per la mia stessa "mission". Io l'ho perdonato. E, tuttavia, mi spiace che, descrivendo Poletti con certi aggettivi, tu vada implicitamente negando che io - il vero Il_Paolo - NON sia "idealista", "buono e sensibile", "sincero e genuino", tutte qualità che mi vengono solitamente riconosciute anche dai miei peggiori nemici. Delusamente Tuo, Il_Paolo
Vasco Rossi Siamo solo noi
Voto:
A riprova di quanto osservato nel precedente post 42:
Vasco Rossi Siamo solo noi
Voto:
Secondo me Vasco, almeno fino al 1983, ha il suo senso: descrive il collasso di certa gioventù padana di campagna-periferia, in toni decisamente originali e privi di mediazioni. Io, che all'epoca c'ero, ricordo come venisse attaccato da benpensati (tipo Nantas Salvalaggio) e intellettuali parrucconi, risultando una sorta di reietto del pop italiano. Dal 1984 cominciò a diventare mainstream, idolatrato da fette di gioventù paninara, diventando a mio parere un fantoccio di quella generazione in realtà perbenista, il modello di un "vorrei ma non posso", l'amico semitossico che in realtà non fa male a nessuno, ed è anche simpatico. Triste fine, ma forse se l'è meritata per aver plagiato i Judas Priest proprio in "Dimentichiamoci questa città", presa paro paro da "Living After Midnight" del precedente "British Steel" ('80).
Sonohra Liberi da sempre
Voto:
Recensione intelligente, ma con due difetti: è troppo avanti, nel senso che del duo scaligero si dovrebbe parlare fra una ventina d'anni, qualificandoli probabilmente come "minori"; non ha inoltre il distacco critico che meritano simili lavori.
Einstürzende Neubauten Berlin Babylon
Voto:
Caro Fake "II_Paolo", anche qui non cogli nel segno: l'approccio degli Einsturzende non è quello del bambino, ma quello dell'adulto che, nell'era post industriale, cerca un fantomatico ritorno alla purezza della musica mediante il tribalismo, sostiutendo a bonghi etc i prodotti della sua epoca (acciai etc.) Tribalmente Tuo, Il_Paolo