Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Matteo Garrone Gomorra
Voto:
Scusa Nero se approfitto di questa pagina per una COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: nel post qua sopra parlo di Videomarta - andate a vedere l'omonimo sito - ma fra gli altri video della Nostra (decisamente una donna da sposare, se non fosse una minorenne o poco più) ne ho visto uno di meraviglioso. Lo posto qua sopra e lo dedico a La_valin e Muitosaudosismo, oltre che a tutti coloro che mi vogliono bene su Debaser e non solo: videomarta.com SV, Il_Paolo
Matteo Garrone Gomorra
Voto:
Il voto in meno è proprio perchè io - al posto di Garrone - avrei inserito degli inserti in cui qualche professore di economia, qualche imprenditore, qualche ministro o, al limite qualche pupattola tipo Videomarta (cercatela su google) spiegasse al pubblico perchè le cose funzionano così. SV, Il_Paolo
Matteo Garrone Gomorra
Voto:
Ho letto il libro è ho visto il film (bellissimo). Un po' mi sono ritrovato in Tony Servillo e nel suo assistente, che trattano la monnezza e la rendono "clean" - tutto compreso - perchè involontariamente fanno qualcosa di simile alla mia "mission" (però arte minore non vuol dire monnezza e la mia attività è, dunque, virtuosa). Cercando di ragionare seriamente: il libro di Saviano dice delle cose molto interessanti circa il rapporto fra criminalità ed economia, facendoci capire come l'economia italiana possa essere concorrenziale rispetto a quella straniera grazie all'intervento della criminalità ed alla rottura delle regole che ad essa è connaturata. Si tratta, dunque, di una delle nostre "risorse": ciò che ci urta è che, per funzionare, la criminalità organizzata deve esercitare un potere, più efficiente e meno garantista di quello dello Stato, che prevede da un lato una quotidiana applicazione della pena di morte per chi non si adatta a quelle regole, oltre che un uso massiccio della forza da parte delle sue truppe. Il film secondo me trascura questi complessi discorsi economici, ma anche giuridici, e sposta l'accento sulla spettacolarizzazione della morte: non dice, cioè, che quei morti sono il dazio quotidiano che una parte dell'Italia (quella da cui provengono le forze fresche della criminalità, ma non tutti i beneficiari della sua azione) paga proprio per il suo benessere. Cioè: se il detersivo - nonostante la pubblicità - lo pago meno, è perchè costa meno la plastica e soprattutto costa meno smaltirla. Ma costa meno smaltirla perchè ci pensano Tony Servillo ed i bambini da questo impiegati. Il film non vi dice tutto questo, pecca nella ricerca dello spettacolare ma non delle ragioni ultime dello spettacolo. Se ci sarà un seguito "Gomorra 2 - Il ritorno", sarà interessante vedere il rapporto fra Italia nucleare del 2030 e qualità della mozzarella di bufala. Sociologicamente Vostro, Il_Paolo
David Fincher Se7en
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il film...
David Fincher Se7en
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A me è piaciuto tantissimo. Stile convulso , rapido, con un linguaggio da videoclip. Un giusto mix fra l'esperienza di Freeman, la gioventù di Pitt, il talento teatrale di Spacey. E che sorpresa alla fine, mai avrei creduto che andasse a finire così! Uno dei più bei gialli di tutti i tempi, assieme e "The Hitcher" che ho visto ieri sera su Rete4.
Nektar A Tab in the Ocean
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Scusa Telespalla, non dovresti essere a scuola adesso?
Nektar A Tab in the Ocean
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Caro Telespallabob, bella recensione ed in bocca al lupo per la maturità (sappi, però, che essa non si raggiunge mai: adesso hai la sensazione di un ciclo che si chiude, di essere grande, e che le tue ansie siano le prime ansie dell'adulto; fra qualche mese, se andrai all'Università, ti ritroverai paradossalmente ad essere più immaturo ed in-esperto di un ragazzo di terza superiore, o di un bambino di terza elementare, che conoscono perfettamente i meccanismi del micromondo in cui vivono. Per non dire se lavorerai). Stanotte peraltro ho fatto un sogno assurdo - o eri tu a sognare me? - per cui mi trovavo - alla mia bella età che non ti confesso - a dover rifare l'esame di maturità assieme ai miei vecchi compagni di classe ed (attuali) amici: il problema è che io ero l'unico a non aver studiato niente, a non essermi preparato, ritenendo che, dopo tutto questo tempo, fosse assurdo farmi rifare la maturità. Tanto più che risultava incongrua la certificazione di un titolo di studio che a tutt'oggi non mi servirebbe più. Insomma, mi ritrovavo nel corridoio della mia vecchia scuola a spulciare gli appunti - vecchi di diversi anni - del mio amico Emanuele (quelli di Dario non servivano ad un emerito nulla), alla ricerca di informazioni più chiare sulla biografia di un qualche poeta italiano (vogliamo spendere qualche parola sulle amanti dei nostri poeti, tipo Fanny Targioni Tozzetti?!?!? ma che nomi assurdi avevano queste qui...), ma non ne veniva fuori nulla. Io non sapevo nulla. Che ne sarebbe stato di me? Venendo bocciato alla maturità avrei perso, con effetto retroattivo, tutto quello che avevo fatto dopo la maturità? Per fortuna mi sono svegliato, capendo come - tutto sommato - sia più bello fare la maturità nel mondo reale che essere costretto a sostenerla nel bizzarro - ma non meno concreto -mondo dei sogni. Scolasticamente Tuo, Il_Paolo
Pharoah Sanders Black Unity
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La recensione è davvero molto bella, bravo (lui non lo conosco, di jazz ascolto solo Ahmad Jamal, oltre ovviamente a Fausto Papetti e il primo Van Wood). Ma permettimi di approfittare di questa pagina per fare i miei ennesimi complimenti a Muitosaudosismo, il cui aneddotto davvero può illuminare una giornata: vedere il nostro recensore di fiducia cimentarsi, meno che ventenne, in un esame universitario e prendere di petto e di cuore una questione di storia della musica, il professore riconoscergli dei meriti e premiarlo con la lode, è qualcosa di epico e quasi fantastico (nel senso che se un esaminando prende di petto il professore nelle ns aule universitarie, 99 volte su 100 viene impallinato, almeno così mi dicono). Ciò detto, una delle mie prossime recensioni si toccherà da vicino un tema trattato da Muito, uno dei miei occulti ispiratori. SV, Il_Paolo
Francesco Massaro Al di bar dello sport
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Dobbiamo dedurre che Vellutogrigio sia l'ennesimo frequentatore di questo sito che prova a spacciarmi per il fake di qualcun altro. Almeno lo fa in maniera subdola. A scanso di equivoci... non sono un fake!
Francesco Massaro Al di bar dello sport
Voto:
Velluto, pure tu ti metti a far confusione perculando Poletti? "Tre colonne..." è dei Vanzina!!!!!! [il vero] Il_Paolo