Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Michael Patrick King Sex and the City
Voto:
Per la recensora: controlla bene il tuo nick - CF, mi sembra ci sia un errore.
Michael Patrick King Sex and the City
Voto:
E' in arrivo uno spin off, dedicato al mondo del jazz: "Sax and the City". Bocciati l'ennesimo spin off dedicato al mondo legale "Lex and the City", quello al mondo dei cowboy "Tex and the City", quello al mondo dei profughi messicani "Mex and the City", quello ai cani poliziotto "Rex and the City", quello alle vecchie tecnologie "Fax and the City", quello alle nuove tecnologie "Next and the City". Piuttosto che un sedano con una delle protagonista di questo serial, mille volte meglio una torta alle mele a casa di Jessica Fletcher!
Andy Summers & John Etheridge Invisible Threads
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Bella come al solito: Summers è il più grande utilizzatore del delay che io conosca, l'artefice del cool reggae dei Police che tanto hanno segnato la mia adolescenza e gioventù. Mi inserisco nella polemica sui più grandi psicologi di sempre pregandovi di non scordare Alessandra Graziottin. SV, Il_Paolo
Tom Shadyac Ace Ventura
Voto:
Attore molto simpatico e capace, più che al comico (alla Jerry Lewis) ammicca al demenziale ed allo slapstick (alla Willie Coyote).E per questo va giudicato. Come attore serio ha dato delle belle prove di sè (Truman, Man on the Moon etc.), ingiustamente sottovalutate dal carrozzone di Hollywood. La sintesi del tutto è in "Una serie di sfortunati eventi".
Toto Hydra
Toto Hydra
31 mag 08
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Bella recensione, come tuo solito: uno stile semplice e schietto con l'aggiunta di commenti molto acuti sulle copertine degli album. Dei Toto ho solo un'antologia, in qualche altro commento devo essere stato un po' cattivo con loro, ma il fatto che in tanti - qui dentro - lo apprezzino, e che quei tanti godano della mia stima e simpatia... bhè mi obbliga a ridare un ascolto ai Toto. Chicca: Steve Lukater suonò con Ricky Gianco in "E' rock 'n'roll" [1991].
Akira Kurosawa Ran
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Morgan, te lo dico io per Poletti: mdp è la "macchina da presa", di solito la citano così nei libri di cinema che il Nostro divora ed ai quali si ispira. Ciao
Akira Kurosawa Ran
Voto:
Poletti, il cinema giapponese lo conosco, che ti credi! Eccoti un link adeguato: Orientalmente Tuo, Il_Paolo
Ólafur Arnalds Variations of Static
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Ottimo nella sintesi.
Tom Zé Danç-Êh-Sá - Dança Dos Herdeiros Do Sacrifício
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Per non parlare del popopopo degli White Stripes che abbiamo elavato a nuovo inno di Mameli, simbolo delle nostre campagne militari più riuscite dai tempi del passaggio del Rubicone di Giulio Cesare (ed, infatti, nel 2006 i nostri furono portati in trionfo come gli antichi romani...). Ah, l'eterna romanità che da Giulio Cesare arriva a Buffon, passando per l'uomo di Predappio...
Tom Zé Danç-Êh-Sá - Dança Dos Herdeiros Do Sacrifício
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I miei complimenti Muito: al di là della perizia con cui descrivi la musica di Zè - proposta interessantissima che dovrò approfondire - mi è rimasta impressa l'intuizione che esprimi nel primo periodo del tuo scritto, ovvero il rapporto fra musica e guerra. Il discorso andrebbe, forse, ampliato, cogliendo il nesso indissolubile che esiste - credo a livello biologico (sovrapproduzione di onde alpha) - fra musiche a carattere fortemente ritmico percussivo (dall'hard rock all'hip hop, passando pure per la techno) ed aumento della carica adrenalinica dell'ascoltatore, dai campi di battaglia del sabato sera, ai palchi in cui certi ggiovani pogano, ai campi di battaglia veri e propri. Al riguardo, è interessante ricordare come l'hit dei soldati americani nella prima guerra del golfo fosse "Another One Bites The Dust" dei Queen: per il testo - allusivo a qualcuno che finisce nella polvere (= muore nel deserto), o per il fatto di esasperare la ritmica? ST, Il_Paolo