Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Clara & Black Cars Chi ha paura di chi
Voto:
Beh Lavalin, ok per D'Arcy, ma sempre in alto il sottile snobismo della Auf der Maur... il bello è che ci siamo dimenticati tutti e due della migliore del lotto, ovvero della mai troppo lodata Kim Deal! Sul binomio donne/basso: è lo strumento che più mi affascina e che vado sempre a "cercare" nell'arrangiamento dei vari brani, perchè secondo me definisce l'architettura e l'armonia intima di un pezzo (opinioni personalissime e non certo da "tecnico"). Una donna che suona il basso moltiplica questa mia idea al quadrato, ritenendo io le donne - qui, non senza la tipica piaggeria da buon maschietto latino - portatrici di una intima ed ineffabile armonia. Lasciami questa ingenua illusione! Armonicamente Tuo, Il_Paolo
+44 When Your Heart Stops Beating
Voto:
Bravo, un bel voto di incoraggiamento. Bella anche la tua pagina personale. Apprezzo il tuo postulato: recensire dischi mediocri o presunti tali piuttosto che doppioni!
Clara & Black Cars Chi ha paura di chi
Voto:
Ecco cosa dice di sè Caterina Caselli come (da link rotto "Al di là della chioma, un altro elemento rivoluzionario nell'immagine di Caterina Caselli era rappresentato dal basso elettrico Fender, da lei sfoggiato fin dal 1965. "Il basso mi è sempre piaciuto. Poi era necessario: un po' perché io non riuscivo a star ferma e cantare, mi dovevo dar da fare - poi, avevo capito che per essere utile in un quartetto che suonava nei locali bisognava fare qualcosa di più che cantare e suonare il tamburello. Mi dicevo: se riesco ad essere qualcosa di più che una semplice cantante, magari ho più possibilità di essere ingaggiata… Quando si trattò di incidere il brano dei Them, 'Baby please don't go', avevo ormai una tecnica spaventosa. In sala di incisione c'era un bassista 16enne alle prime armi, e il brano era veramente difficile, per cui finii per suonarlo io… Oggi le ragazze sono padrone della loro musica, sanno suonare - ma ai miei tempi era rarissimo. Io suonavo il basso e il vibrafono, conoscevo la musica, caricavo gli strumenti sul pullman, ero una del gruppo. In Emilia fu tutto piuttosto facile: c'era la tradizione delle balere, c'erano molti gruppi che suonavano nei locali. Ma il resto d'Italia era un altro mondo. Quando andai per la prima volta a suonare al Capriccio di Roma, non capivano perché non mi spogliassi. Non si aspettavano che una ragazza facesse la musicista e non la 'vedette'".
Clara & Black Cars Chi ha paura di chi
Voto:
Ecco cosa dice di sè Caterina Caselli come (da link rotto "Al di là della chioma, un altro elemento rivoluzionario nell'immagine di Caterina Caselli era rappresentato dal basso elettrico Fender, da lei sfoggiato fin dal 1965. "Il basso mi è sempre piaciuto. Poi era necessario: un po' perché io non riuscivo a star ferma e cantare, mi dovevo dar da fare - poi, avevo capito che per essere utile in un quartetto che suonava nei locali bisognava fare qualcosa di più che cantare e suonare il tamburello. Mi dicevo: se riesco ad essere qualcosa di più che una semplice cantante, magari ho più possibilità di essere ingaggiata… Quando si trattò di incidere il brano dei Them, 'Baby please don't go', avevo ormai una tecnica spaventosa. In sala di incisione c'era un bassista 16enne alle prime armi, e il brano era veramente difficile, per cui finii per suonarlo io… Oggi le ragazze sono padrone della loro musica, sanno suonare - ma ai miei tempi era rarissimo. Io suonavo il basso e il vibrafono, conoscevo la musica, caricavo gli strumenti sul pullman, ero una del gruppo. In Emilia fu tutto piuttosto facile: c'era la tradizione delle balere, c'erano molti gruppi che suonavano nei locali. Ma il resto d'Italia era un altro mondo. Quando andai per la prima volta a suonare al Capriccio di Roma, non capivano perché non mi spogliassi. Non si aspettavano che una ragazza facesse la musicista e non la 'vedette'".
Grand Funk Railroad On Time
Voto:
Super, visto che sono io a tirar fuori il termine "minore" è meglio che ti spieghi meglio che penso dei Grand Funk: nel calderone del rock annni '60 e '70 sono stati fra i più negletti. Il che non vuol dire che ai tempi non vendessero (anzi vendevano a palate, come anche Peter Frampton) ma vuol dire che, a lungo andare, la loro figura è andata un po' sbiadendo, e la loro carriera si è avvitata (questo lo riconosci pure tu). Poi concordo con voi (vedi anche Shooting) circa il fatto che non fossero degli sprovveduti, ma - se mi parli di rock a stelle e strisce anni '70 - io sono più dalla parte dei Blue Oyster Cult che di questi. Funkamente Tuo, Il_Paolo
Clara & Black Cars Chi ha paura di chi
Voto:
Bella l'estate che passai cantando dal mattino alla sera la versione di Joan Jett di "I Love Rock'n'Roll"!!!! Grazie Mien per il tuo ritorno: mah, tu dici che le mie derecensioni ti fanno riconciliare con quello che odi, evidentemente, in altri, l'odio è essenziale, credono che rimuovere queste cose dalla loro memoria implichi una loro rimozione dal mondo. Invece ci sono, a prescindere dai censori!
Brian Eno Before And After Science
Voto:
Applausi. E basta.
Clara & Black Cars Chi ha paura di chi
Voto:
@Lavalin: scusami ancora, andato a spulciare sul web il testo di Joe Chiarello, noto che la canzone è stata scritta pure quella dal Califfo... Strane, stranissime storie. Comunque, a corollario di quello che giustamente dicevi nei post precedenti, penso che, scava scava, la prima vera emancipata dalla musica italiana sia stata la mitica Caterina Caselli (ma non sottovalutiamo nemmeno Mina ragazza madre a metà '60). Che bella "Insieme a te non ci sto più"!!! E poi suonava il basso, e io ho un debole per quelle che suonano il basso (da Kim Gordon a Melissa Auf Der Maur, passando per Tina Weymouth). Sicuramente le preferisco a quelli che suonano il mio stromento preferito, tipo Lemmy dei Motorhead. Semper Tuo - e con ovvia immutabile stima - Il_Paolo
Grand Funk Railroad On Time
Voto:
Gruppo minore anche questo, perfettamente in linea con il gusto dell'americano medio, alla Homer, come giustamente dici, o alla Griffin. Nella preistoria sarebbero piaciuti al modello inconfessato di entrambi - mio cartoon preferito al pari di Lupo de Lupis - Fred Flintstone. Anzi, come avrei capito, Fred era il loro progenitore, essendo traducibile come pietra di Flint. Pietra miliare anche loro, dunque (e non così fracassoni come la storia volle). Sei sintetico, il voto è un incoraggiamento a proseguire
Tricarico Live @ Reggio Emila - 04/05/08
Voto:
Mah, a pari condizioni, meglio Bugo. Però quella di Sanremo non è male. Se muore giovane, comunque,diventa un mito. Apotropaicamente Suo, Il_Paolo