Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Pink Floyd A Collection of Great Dance Songs
Voto:
Continua così, fregatene. Siamo coetanei.
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Guarda, per ragioni professionali (che non sto a spiegarti nei dettagli) ho tentato di approfondire negli ultimi anni le manifestazioni del potere, il rapporto fra politica, amministrazione società. I veri centri di potere non sono nei parlamenti democraticamente eletti,nè nei politici che vanno per la maggior in tivvù e forse nemmeno nel Presidente del Consiglio. Questi soggetti partecipano ad una rete decisionale talmente vasta e correlata che il loro potere effettivo è prossimo non dico allo zero, ma quasi. Detto questo, il problema diventa "etico" ed "estetico", più che politico: è certamente triste farsi rappresentare da soggetti del genere, ma evidentemente sono l'epitome dell'italiano medio (da quasi cento anni, a dire il vero, da quando esiste il suffragio universale e quella che più correttamente andrebbe definita oclocrazia). Per inciso, aveva ragione Toqueville. Studiosamente Tuo, Il_Paolo
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Grazie Uxo. Auguri per le tue nozze.
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Iride stai sereno, la realtà secondo me è -lievemente- diversa: la dx ha escogitato una soluzione ai problemi (praticamente insolubili) di una società post-industriale, post-ideologica, post-identitaria, post-nazionale come la nostra. La soluzione consiste nel dare risposte semplici, se non banali, a problemi e bisogni complessi. Solo il tempo può svelare l'arcano.
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Iride stai sereno, la realtà secondo me è -lievemente- diversa: la dx ha escogitato una soluzione ai problemi (praticamente insolubili) di una società post-industriale, post-ideologica, post-identitaria, post-nazionale come la nostra. La soluzione consiste nel dare risposte semplici, se non banali, a problemi e bisogni complessi. Solo il tempo può svelare l'arcano.
Madonna Hard Candy
Voto:
Mai sopportata - e l'ho subita pure negli anni '80. Secondo me, è uno dei rari casi al mondo di donna più bella a 50 anni che a 25, anche se ormai mi sembra aver ceduto al lifting. Copertina raffinata, da madre di famiglia.
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
Ok Dalì, cercherò di accontentarti; per adesso su Napoli ho scritto sia con "Zappatore" che con "No grazie, il caffè mi rende nervoso" dove il mio pensiero è ben compendiato.
Roberto Benigni Johnny Stecchino
Voto:
Adesso ho capito perchè io e Poletti siamo agli antipodi: io ho iniziato l'università nel 1996 e non mi si sono più mosso (senza essere figlio di papà)! Semper Tuo, Il_Paolo
Tim Burton Sleepy Hollow
Voto:
Muito, tu mi chiami ed io arrivo, tu sei il commissario Gordon e io, se non Batman, almeno Robin. Questo film si interpreta ben bene se in rapporto ai capolavori gotici di Mario Bava - che qualcuno recensisce in questo sito, ogni tanto - e della Hammer. Si tratta, in sintesi, di un lavoro calligrafico che si fa vedere, anche se rinuncia a veicolare una propria idea, autoriale, di cinema (come invece Burton faceva nei suoi primi film). Quanto ai raffronti con Frankenstein Jr potrebbe anche essere (vedi le facce stranite di Depp di fronte al mistero). Trovo però profondamente poetico il rapporto filiale che si instaura fra l'investigatore e l'orfano (in Burton c'è questo riferimento continuo alla paternità che trovo molto bello, "Big Fish" quasi m'ha fatto piangere al cinema).
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
La recensione è molto bella, anche toccante, ma mi lascia perplesso il tuo argomentare (se l’ho inteso bene). De Crescenzo lo stimo, il suo modo di divulgare il pensiero filosofico, pur con qualche approssimazione, è stato per molti il viatico per studi più profondi o per uno svago intelligente. Il libro di Bellavista fu concepito negli anni ’70, in diverso contesto economico sociale, per cui non mi sembra probante per descrivere l’oggi. Il limite del libro, e del film, è a mio parere quello di essere consolatorio, crogiolando Napoli ed il Sud in genere nel piacere – bozzettistica - di essere “eredi” del pensiero greco romano, a differenza dai barbari del Nord. Il problema è che quell’eredità è stata, nei secoli, ad appannaggio dell’alta borghesia o della bassa nobiltà spagnoleggiante [che ne ha fatto strame], non dei ceti popolari, depredati per millenni e lasciati nell’incultura ed alla mercede dei bravi e dei loro epigoni. Secondo me il lato tragico del Sud lo vedi meglio in “Io speriamo che me la cavo” della Wertmüller, in cui si ride, e si piange, alle prese con il dramma dei bambini e della loro (mancata) formazione.