Scusate, leggo solo ora alcuni vostri post, rispetto ai quali urgono delle rettifiche: @tutti: assicuro, formalmente, di non essere laRock, alla quale ovviamente va tutta la mia stima. Ciò non solo per ragioni di "genere" sessuale, ma anche perchè, almeno qui, la Nostra ha una "mission" analoga, ma non simile, alla mia. Tuttavia, caro Muitosaudosismo, il rispetto che Ti devo per alcuni commenti alle mie precedenti recensioni mi obbligano ad evidenziare come, fra alcuni miei scritti e quello di laRock, oltre che fra i due nick, vi sia una evidente "sincronicità". Il che non Ti deve stupire, visto che, probabilmente, sia io che Lei non siamo che "ammanuensi dello spirito", ovvero veicoli attraverso i quali gli dei della musica e del cinema si fanno materia in queste pagine, recuperando un passato che aleggia ancora su di noi.
@Marpado etc.: non faccio certo una peana degli anni '80, nè voglio stroncare per partito preso gli anni '90 e gli anni '00. Epoche diverse, senza dubbio, vissute in maniera diversa da ognuno di noi: converrete con me, tuttavia, come più si cresca più venga strappato il velo di Maia che alle volte oscura la nostra percezione del reale, magari anche nelle innocue vesti di un cartone o di una sigla tv della giocosa Cristina d'Avena [per inciso, chissà cosa passava per la testa di Cri quanto - più o meno all'eta media di chi frequenta questo sito - era costretta a cantar canzoni per bambini ed a presentare "Sabato al circo"].
@Lavalin: di solito abbiamo vedute in comune, ma questa volta mi permetto, amichevolmente, di dissentire da quanto affermi circa l'incidenza della morte di Mercury sul clima anni '90. Per quanto mi ricordo io, i Queen in Italia non furono mai un gruppo di prima fascia (erano molto più seguiti altri gruppi inglesi: dai Genesis in giù), per cui la morte del Nostro, certo drammatica, fu vissuta con partecipazione, ma non come una tragedia nazionale. All'epoca andavo alle superiori, e - ma sono ovviamente opinioni personali - credo che a rendere "foschi" quegli anni furono: 1) drammi nazionali (Falcone+Borsellino, bombe '93 e tutto quanto ne seguì: vedi "Nelle mani giuste" di De Cataldo); 2) avvento di un genere musicale "cupista" come il grunge, con il fardello della morte di Cobain nel '94; 3)problemi sentimentali de Il_Paolo, i cui pomeriggi, in una stanza bianca come la tua (ma senza nebbia fields forever), trascorrevano rimuginando le ragioni per le quali la bella Benedetta lo aveva lasciato. Rettificamente Vostro, Il_Paolo