Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Wet Willie Keep on Smilin'
Voto:
Scrittura lucida ed efficace. Complimenti! Anche questa, tutto sommato, è musica "minore", un'oasi rispetto ai Tokio Hotel ed omologhi: se ti piace il southern dai un ascolto anche a Little Feet.
Rush A Farewell to Kings
Voto:
Piano Michoos, Tullio de Piscopo non me lo devi sottovalutare. Chiedo inoltre a Bonaz91 se il ricorso al verbo "ranare" maschera, come suppone il filologo che è in me, ascendenze chiozzotte, o, comunque, veneziane. Quanto ai Rush, tanto di cappello, anche se questo non è il loro album migliore.
Beehive Kiss me Licia e i Beehive
Voto:
LaRock, per scusarmi dello scambio di personalità profilato dal malizioso Muitosaudosismo e dal perfido Psychopompe, ti posto le sigle del cartone di cui abbiamo parlato [mi delude che tu non lo conosca...] Eccoti servita:
Beehive Kiss me Licia e i Beehive
Voto:
Giubbo, lessi anni fa delle interessanti critiche su "Il fantastico mondo di Paul": in sostanza, questo mondo era il frutto della mente lisergica del nostro (non a caso fra i cattivi vi è un funghetto) e Paul stesso avrebbe traviato Nina facendola perdere in questo mondo psichedelico. Le porte che si aprivano erano le "porte della percezione". Comunque da brivido il finale del cartone, in cui c'è - se non erro - una panoramica della cameretta di Paul, in cui tutti i giocattoli sembrano essere tornati al posto giusto. Ma all'improvviso brilla - misterioso - l'occhio del piccolo orsacchiotto, quasi a testimoniare la sua perdurante vitalità.
Beehive Kiss me Licia e i Beehive
Voto:
@Lavalin, detta così concordo con te: i primi anni '90 furono anni di incertezza dovuti al combinarsi di vari fattori che cito, come li ricordo ovviamente io: '91: rovesciamento Gorbacev, I guerra del Golfo, picconate di Cossiga; '92: avvio "Mani pulite", Falcone e Borsellino; '93: prosieguo "Mani pulite" e bombe; '94: elezioni con discesa in capo di Voldemort (tu-sai-chi). Certo, in tutto questo clima la banda "Avanzi" regalava begli spazi civili, a cui facevano eco le prime okkupazioni nel mio liceo [ovviamente anche di altri] ed una certa aura di impegno [secondo me più apparente che reale]. Sull'oggi più fosco sì e no: mi sembra di scorgere una certa sonnolenza delle coscienze, ed, al contempo, un'aura di normalizzazione. Ma, crescendo, ho anche imparato a non prendere troppo sul serio il mondo che ci circonda. C'è una bella poesia di H.M. Enzensberger - "Fuga di pensieri" - che descrive lo stallo in cui viviamo, avvertendoci che "forse, la fine del mondo, è soltanto un provvisorio".
Beehive Kiss me Licia e i Beehive
Voto:
Colto, non troppo: appunto, IL peana. Touchè! Comunque non è Pelù quello di Jeeg (bensì tale Fogus). Pelù (classe '62) non poteva cantare così nel '79 (basta ascoltare Desaparecido dell'85 per trarre le conclusioni). La canzone che canta dell'uomo d'acciaio, tuttavia, è un inno alla resistenza umana. Con stima, Il_Paolo
Beehive Kiss me Licia e i Beehive
Voto:
Scusate, leggo solo ora alcuni vostri post, rispetto ai quali urgono delle rettifiche: @tutti: assicuro, formalmente, di non essere laRock, alla quale ovviamente va tutta la mia stima. Ciò non solo per ragioni di "genere" sessuale, ma anche perchè, almeno qui, la Nostra ha una "mission" analoga, ma non simile, alla mia. Tuttavia, caro Muitosaudosismo, il rispetto che Ti devo per alcuni commenti alle mie precedenti recensioni mi obbligano ad evidenziare come, fra alcuni miei scritti e quello di laRock, oltre che fra i due nick, vi sia una evidente "sincronicità". Il che non Ti deve stupire, visto che, probabilmente, sia io che Lei non siamo che "ammanuensi dello spirito", ovvero veicoli attraverso i quali gli dei della musica e del cinema si fanno materia in queste pagine, recuperando un passato che aleggia ancora su di noi. @Marpado etc.: non faccio certo una peana degli anni '80, nè voglio stroncare per partito preso gli anni '90 e gli anni '00. Epoche diverse, senza dubbio, vissute in maniera diversa da ognuno di noi: converrete con me, tuttavia, come più si cresca più venga strappato il velo di Maia che alle volte oscura la nostra percezione del reale, magari anche nelle innocue vesti di un cartone o di una sigla tv della giocosa Cristina d'Avena [per inciso, chissà cosa passava per la testa di Cri quanto - più o meno all'eta media di chi frequenta questo sito - era costretta a cantar canzoni per bambini ed a presentare "Sabato al circo"]. @Lavalin: di solito abbiamo vedute in comune, ma questa volta mi permetto, amichevolmente, di dissentire da quanto affermi circa l'incidenza della morte di Mercury sul clima anni '90. Per quanto mi ricordo io, i Queen in Italia non furono mai un gruppo di prima fascia (erano molto più seguiti altri gruppi inglesi: dai Genesis in giù), per cui la morte del Nostro, certo drammatica, fu vissuta con partecipazione, ma non come una tragedia nazionale. All'epoca andavo alle superiori, e - ma sono ovviamente opinioni personali - credo che a rendere "foschi" quegli anni furono: 1) drammi nazionali (Falcone+Borsellino, bombe '93 e tutto quanto ne seguì: vedi "Nelle mani giuste" di De Cataldo); 2) avvento di un genere musicale "cupista" come il grunge, con il fardello della morte di Cobain nel '94; 3)problemi sentimentali de Il_Paolo, i cui pomeriggi, in una stanza bianca come la tua (ma senza nebbia fields forever), trascorrevano rimuginando le ragioni per le quali la bella Benedetta lo aveva lasciato. Rettificamente Vostro, Il_Paolo
Rush 2112
Rush 2112
21 apr 08
Voto:
Grandi I rush. Quest'album, ascoltato la prima volta nel 1995, si può dire mi abbia cambiato la vita. Rispetto a questa preferisco la recensione di vellutogrigio.
Beehive Kiss me Licia e i Beehive
Voto:
No Black, pensavo sconsolatamente alla nostra: forse il meglio l'abbiamo vissuto all'epoca, poi, con i '90, il mondo mi sembra incupitosi. Ma, in realtà, siamo noi ad essere cresciuti, continuando a consolarci su questi (bei) ricordi!
Beehive Kiss me Licia e i Beehive
Voto:
Se i master del sito me lo consentiranno mai, mi offro fin d'ora di fare un approfondimento dedicato al telefilm. Ricordiamo un grande Manuel de Peppe (poi in don Tonino con Vanessa Gravina) nel ruolo di uno dei membri del gruppo. Con i formaggini Susanna davano pure gli adesivi con le facce di ciascuno dei membri. Poi uno si chiede perchè questa generazione sta fallendo.