Dr.Adder

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Enrico Mentana Matrix 25/9/2008
Voto:
Mi permetto di informare il Sig.G che ho appena 'postato' una recensione sul libro "Anni senza Fine" di Clifford D Simak è solo un esperimento ma chissa...complimenti per la sua nuova e (G)eniale proposta, io sono d'accordo perciò con Giona e c'è.
Saluti oculistici.
Andy Summers & John Etheridge Invisible Threads
Voto:
......ok! ora ho capito ci ho messo un po' ma ora mi è tutto chiaro, cristallino.
Saluti definitivi da Adder (prendere o lasciare non è vero?).
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
Voto:
Per carità non sono un 'dotto' recensore ma solamente un 'umile' recensore niente di più e niente di meno.Per quanto riguarda la musica ho avuto (e ho tutt'ora) a che fare con una persona cara (non posso aggiungere altro perchè si inoltra nel settore privato), da piccolo ho studiato pianoforte per qualche anno ma poi, per svariati motivi ho dovuto interrompere.
Ora la mia attività è sempre nel campo artistico (da un bel po' di anni, non troppi però ehehe!), come può vedere sulla mia scheda, non vorrei aggiungere altro, anche perchè per me è stata una giornata 'sfiancante'.
Sono ben contento che sia riuscito a farle 'sfuggire' un sorriso (mi complimento con lei perchè è un vero osso duro nel senso buon del termine), forse è vera (come meta-analogia) la storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, le esperienze nostre forse sono state diverse e perciò il nostro 'modo' di vedere le cose è diverso...forse...
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
Voto:
Libero di esprimere il proprio parere sig.Antonio, vorrei di cuore credere che sia così, un mondo bello e senza sofferenza, ma purtroppo... a quanto pare abbiamo delle idee quasi completamente opposte, rispetto il suo pensiero, forse magari un giorno sarò della sua stessa idea ma per ora in base alle mie esperienze non è così.
Saluti speranzosi.
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
Voto:
Ulteriori sospetti? Mi auguro che anche lei non sia il solito 'pontificatore'.
Difeso da che cosa? da un commento? forse è lei che si è difeso o mi sbaglio? Secondo me (chissà perchè ci si dimentica sempre di scriverlo eh!) e anche per esperienza personale caro sig.Antoniodeste purtroppo gli Artisti (quelli veri hanno sofferto, mi creda perchè ne ho conosciuti anche con la mia attività).
Questo mi fa pensare (o supporre) che lei non conosca molto bene il personaggio Fripp,.. it is impossible to achieve an aim without suffering non le ricorda qualche cosa?
Grazie per l'interessante 'discussione'.Saluti cordiali.
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
Voto:
Pianeta Arrakis (ST).
@Kosmogabri, esatto il 'disegno' della copertina e il logo della Discipline Global Mobile sono stati ideati e realizzati proprio da Steve Ball presente come chitarrista in questo Live insieme a: Tobin Buttram, Guido Ernst, Nigel Gavin, Curt Golden, Bert Lams, Hideyo Moriya, David Pittaway, Paul Richards.
Al sig.Antoniodeste, non ho assolutamente nessuna aria di sufficienza e tanto meno voglio dimostrare di possedere delle profonde (anche perchè non le possiedo) conoscenze della 'materia', sarebbe comunque solo una dimostrazione di 'forza', soprattutto in questo contesto.
Inoltre, non necessariamente un appassionato di musica deve per forza dimostrare di 'possedere' una cultura musicale, in certi casi potrebbe anche trattarsi di una sorta di 'colla invisibile' come la definisce lo stesso Fripp tra l'ascoltatore (ascolto attivo) e il musicista ma forse potrebbe essere anche qualche cosa di più profondo (e personale) difficilmente spiegabile a parole.
Per quanto riguarda la natura psico/emotiva di Fripp, ma anche di altri creativi, credo che si sappia che gli Artisti (quelli veri) sono persone che hanno sofferto, altrimenti non avrebbero potuto creare certe opere (non vorrei nemmeno addentrarmi in questioni psicologiche ma la motivazione a livello cerebrale mi è abbastanza nota, non perchè possiedo la scienza 'infusa' ma perchè me lo ha spiegato un mio buon Amico).
La creatività richiede un grande dispendio di energie e certe volte possono esserci dei 'tracolli' anche se poi in realtà sono i drammi personali a farli 'scatenare'.
Ogni tanto mi piace anche inserire nei miei commenti qualche 'battuta' simpatica o qualche consiglio 'extra musicale', a mio avviso non credo dia fastidio a qualcuno (il motivo è forse da ricercarsi in qualche mio vecchio commento).
Grazie comunque per il suo intervento abbastanza stimolante, perchè se è realmente costruttivo e non semplicemente valutativo è ben gradito.
Gli indovinelli comunque verranno svelati prima che la recensione 'scompaia' dalla Home Page.
Grazie a tutti anche a Hell e Templare.
Saluti chitarristici (brv).
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
Voto:
Grazie Editors (anche da parte di Robby il robot) per le correz(z)ioni e anche per averla editata così bene.
Buon proseguimento periodico a tutti voi.
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
Voto:
Scusate Editors: "è possibile correggere nella parte seconda della recensione Fripp con la F maiuscola alla quinta riga e all'ottava riga invece di con la destra, come un destro?
Grazie da Adder.
Eric Clapton From the Cradle
Voto:
Pianeta Arrakis (ST).
Dunque..."celo, celo, celo..." oh! capperi!, mi manca, di Clapton possiedo "461...", "There's one..." e "Backless", tutti molto gradevoli ma non dei capolavori (secondo me).
Non dimentichiamoci però che Clapton insieme a molti altri chitarristi deve in parte il stile chitarristico, ma non solo, al grande J J Cale (ho quasi tutti i suoi dischi) che possiede una eleganza e sobrietà difficilmente imitabili, quindi te li consiglio, soprattutto quelli degli anni '70.
Brava Terry nel recensire questo disco con simpatia, voto recensione 4,44 (AE).
Ora devo andare perchè c'è una riunione nella sala logistica della C57D.
Saluti chitarristici (brv).
Camel Rain Dances
Voto:
Pianeta Arrakis (ST).
Eilà è da un po' che non ci sentiamo Hetzer (con la r finale), mi mancava un commento in questa tua recensione sui Camel, ma colgo anche l'occasione, magari lo sai già, dal sito dei Camel ci sono delle immagini su CameLatimer, a quanto pare sta meglio ed è tornato a casa.
La recensione è molto valida, ma come al solito (secondo me) è troppo lunga (de gustibus) e inoltre proprio perchè non lascia nulla al caso (come scrive Giona) toglie un po' il gusto dell'ascolto, voto recensione 3,5 (AE).
Anche se francamente mi sto stufando di questi voti, ma purtroppo, a quanto pare non si sfugge nelle valutazioni da nessuna parte non solo qui, sempre il solito retaggio delle s(q)uole.
I Camel come sempre (o quasi) hanno realizzato un ottimo prodotto molto variegato e in questo caso, come giustamente scrivi tu, con delle belle venature Jazz.
"First Light" è un piccolo capolavoro ma anche "Elke" e "Skylines" e anche tutti i brani cantati tranne "Highways", forse il brano che prediligo di meno.
Memorabile la chiusura con la batteria di Ward in "Unevensong".
Sempre grande Ward alla batteria elegante ma anche rapido e deciso, la chitarra di Latimer bhe! la conosciamo molto bene non è vero?
Hai fatto bene anche a citare la presenza del quasi 'gENiO' Eno.
Insomma proprio un bel disco, carico di quella 'malinconia' caratteristica dei Camel, voto 4,3 (AE).
Come giustamente hai scritto tu e come hanno segnato in neretto i 'nostri' cari EditorS certa musica non muore e non morirà mai.
Strano non vedo mj(c)64...
Ora devo salutarti perchè qui sta arrivando una potente tempesta di sabbia, speriamo che non provochi danni.
Saluti Latimeriani (brv).