Voto:
Complimenti per la scelta del tema da recensire, e complimenti anche per come scrivi (molto completo e piuttosto approfondito). Io concordo pienamente con Aldro Grasso: è chiaramente un grande show in cui le canzoni occupano il 90% del tempo, ma il 10% è spesso la parte più interessante; praticamente Sanremo è diventato quello che era "Canzonissima" negli anni '60. Premesso che sono sommariamente abbastanza d'accordo sui tuoi giudizi, scrivo anche le mie impressioni: io sono un appassionatissimo di Sanremo, ogni anno mi blindo in casa sei giorni a settimana (festival+"Domenica In" in cui si commenta) e seguo tutto con passione. Quest'anno s'è trattato di un bello spettacolo condotto dal genietto Bonolis che ha riciclato molte sue storiche e stantìe gag con Laurenti, ha citato oltre il limite del sopportabile Alberto Sordi ed ha invitato i più inutili valletti & vallette mai visti sul palco dell'Ariston; di contro, Bonolis certamente sa gestire un programma ed ha tempi comici perfetti affinati negli anni, e quindi porta avanti trasmissioni condotte e gestite al meglio. Su Laurenti: tutti hanno detto che è «una rivelazione», ma rivelazione di che, che sono 10 anni che fa sempre lo stesso personaggio? Mah. Sulle canzoni: come sempre, alcune erano belle, alcune brutte, alcune ricordabili, alcune dimenticabili, alcune ben eseguite, alcune male eseguite; per quel che mi riguarda Nicky Nicolai & compagno portavano una canzone deliziosa, Dolcenera meritava la vittoria, Marco Masini meritava attenzione, gli Afterhours hanno mantenuto quella qualità che non avevano bisogno di dimostrare, e Patty Pravo era davvero elegante con una canzone davvero elegante. Di contro, Francesco Renga ha esagerato, Albano ha rotto i coglioni lui e le sue lagne, il trio ha intenti nobili ma risultati così-così, Povia ha musica orecchiabile ma testo semplicemente stronzo falso omofobo finto-omofilo retrogrado e pure gigione, e Sal Da Vinci è il Gigi D'Alessio dei poveri (il che è tutto dire). Fausto Leali, Tricarico, Alexia ed i Gemelli DiVersi hanno un loro perché, ma semplicemente non mi piacciono. Infine, l'uomo dalla capigliatura geometrica Marco Cartaigenica non merita commento, e con lui nemmeno Mario De Filippi, che con le sue due dita di stucco in faccia ed i capelli leccati ha dimostrato per l'ennesima volta di essere la donna più brutta del mondo. L'ultima serata del Festival ha dimostrato definitivamente che ci troviamo in una situazione di Raiset, in cui i programmi si decidono insieme, i palinsesti non devono scontrarsi, le notizie si censurano di comune accordo e pure i personaggi vanno e vengono perché, tanto, non c'è competizione (niente competizione -> niente progresso). Sul fatto che i Giovani erano meglio dei Big, poco ma sicuro, l'ha pensato tutta l'Italia: tutti cantavano bene, avevano canzoni interessanti, a volte belle, a volte molto belle; Arisa ha meritato la vittoria, ma certamente molto lo deve anche al fatto che sia un personaggio. La vittoria di Cartaigenica era pi che prevedibile visto che, secondo dei sondaggi, l'80% dei televoti proviene da un pubblico con un'età compresa fra i 12 ed i 20 anni: le bimbeminkia hanno trionfato ad "Amici di Mario De Filippi", a "TRL", nelle classifiche di dischi ed ora pure a Sanremo. E questo è quanto. Voto 4 per alzare un po' la media.