JohannesUlver

DeRango : 4,27
DeEtà™ : 6513 giorni • Qui dal 9 agosto 2008
Venom Resurrection
Voto:
Hai perfettamente ragione sul disco in questione. Sembra che gli appassionati di metal siano entrati nell'ordine di idee che tutti gli album post "At War With Satan" dei Venom siano pura merda, cosa non sempre vera. Qualche caduta spesso c'è stata ma qualche lavoro si è dimostrato anche valido, proprio come quello da te trattato. Della recensione mi è piaciuta l'estrema calma e serenità di giudizio, merce rara qui su debaser. Resurrection è un buon disco, nulla di trascendentale, intendiamoci, ma almeno è terribilmente onesto. Non ascoltarlo per puro preconcetto è abbastanza stupido. Personalmente Pandemonium e soprattutto Leviathan mi fanno morire.
Zack Snyder Sucker Punch
Voto:
1,5: almeno ci sono ragazze molto carine in langerie e costumi alquanto sexy. Inoltre mi ha fatto molto piacere rivedere Jena Malone sul grande schermo. Oggettivamente però a questo film non si può dare di più.
Loudness The Birthday Eve
Voto:
Un gruppone, rimasto tale in tutte le varie line-up che lo hanno incarnato.
Oasis Definitely Maybe
Voto:
Credo che l'unica ragione per cui la gente non apprezza questo disco sia perchè c'è scritto "oasis" in copertina. Altre ragioni non ne vedo, a meno che uno non ami il genere proposto. Grandissimo album pop-rock anni '90.
X-Japan Blue Blood
Voto:
E pensare che proprio in queste settimane avevo cambiato idea su questo disco. Giudizio affrettato il mio. Se vi piace il glam metal e anche l'AOR anni '80 non lasciatevi sfuggire questa versione potenziata e corretta dei due generi appena citati. Davvero un disco grandioso. Mea culpa.
Marillion Misplaced Childhood
Voto:
Figurati quanto è soggettivo il concetto di bellezza: questa copertina la trovo MERAVIGLIOSA, una delle più belle della storia del Rock. Le copertine dei primi 3 albume dei Marillion le trovo fantastiche (e mi può capire chi le ha viste in vinile e quindi nella loro immagine completa e intera). Quella del quarto disco è leggermente inferiore ma con un ottimo retrocopertina. Mark Wilkinson ha fatto un lavoro magnifico con i Marillion, creando un immaginario visivo di grande potenza, che sposa sapientemente realtà e favola, moderno e antico. Le figure ricorrenti che popolano le copertine dei Marillion (comprese quelle dei singoli, anch'esse magnifiche) come il giullare, la gazza ladra, il bambino in uniforme, il camaleonte, l'arcobaleno, sono parte integrante della magia di questo gruppo, ingrediente indispensabile quanto la musica stessa.
Marillion Misplaced Childhood
Voto:
"And it was morning, and I found myself mourning for a childhood that I thought had disappeared. I looked out the window and I saw a magpie in the rainbow, the rain had gone, I'm not alone, I turned to the mirror. I saw you, the child..."
Insomnium Across The Dark
Voto:
Il paragone con gli "In the woods" per me è molto calzante, anche se quest'ultimi si fanno preferire rispetto agli Insomnium, almeno a mio parere.
Insomnium Across The Dark
Voto:
Non certo un capolavoro nè un album innovativo ma sicuramente un lavoro dignitoso e che ha il grande pregio di trasmettere sensazioni e atmosfere cupe e allo stesso tempo tenui e riflessive. Attenti quindi, non è affatto il classico disco metal per gasarsi ma è ottimo nelle lunghe notti insonni che purtroppo non si passano con qualche signorina ma in compagnia della malinconia. Certo dal vivo le canzoni rendono meglio e gli Insomnium le interpretano con passione e buona lena, cosa che sul disco non riescono a fare al 100%. PS: questi ragazzi sono davvero semplici e alla mano. Sono stati davvero molto cortesi e disponibili con tutti dopo il loro concerto romano, sempre pronti a far foto e autografi. Non a casa questo è l'unico disco della mia collezione ad essere autografato da un'intera band. Fossero tutti così umani e non montati all'inverosimile come spesso capita (di solito poi sulla base di niente)...
Charlie Chaplin Monsieur Verdoux
Voto:
Film sottovalutato che pecca forse solo a livello di ritmo ma validissimo e carico di significati. Un'amara riflessione sulla nascente società moderna. Un Chaplin amaro e NERO come non mai. Il monologo finale è letteralmente fantastico e paradossalmente logico. Personalmente mi ha fatto impazzire sin dalla prima visione.