cappio al pollo

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Vernor Vinge Alla fine dell'Arcobaleno
Voto:
Un'ultima cosa: "avere già tutto" ed evitare grosse ambizioni non esclude una continua ricerca delle piccole cose. Chiunque è ambizioso, l'unica differenza che tra un volgarmente chiamato ambizioso e un volgarmente chiamato, boh, passionale?, è l'entità dell'ambizione. Due 2 sono solo due 2, ma 2+2 fa 4, se non 5. E 4, chiaramente, è più di 2. Insomma, avere grosse ambizioni è troppo ambizioso. Un po' come ascoltare la prima canzone di un disco, non apprezzarla e cambiare disco con la presunzione di aver capito che il precedente non era pane per i propri denti. E questo, se è vero che un disco non cambia, ma la percezione di esso, nel tempo, sì, non significa sforzarsi di accettare il mondo, anche perché, a differenza del disco, almeno in teoria, questo può cambiare davvero. Insomma, il succo del discorso è che non devo cercare altrove tutto quello ho sotto il naso e non sono mai riuscito a cogliere.
Vernor Vinge Alla fine dell'Arcobaleno
Voto:
Qualora quel "rifugiarsi nei familiari" si riferisse esclusivamente a genitori, fratelli e sorelle, immagino che un orfano figlio unico, dopo la lettura di questo libro, si sentirebbe piuttosto rassegnato, anzi, disperato. Ove invece fosse da intendere in senso lato, dunque annettere anche amici, fidanzate e mogli, per quanto mi riguarda, non banalizzerei, ossia: sono traguardi anche quelli, che a loro volta erano ambizioni e, insomma, il frutto di chi, in fondo, nel suo piccolo (?), non si era accontentato della solitudine, di parlare solo, di menarselo tutto il giorno, palleggiare contro un muro e bere una birra scrutando le notizie del giornale per commentarle mentalmente fra sé e sé. Suppongo che da questo si evinca anche la mia posizione in merito al primo quesito che ci pone l'ennesimo scritto degno di lode del sommo recensore: no, non "sacrificherei" la mia vita per andarmene sull'Uranio di turno, perché: a) non conosco che una piccolissima parte di quello che mi ospita attualmente; b) sarò soddisfatto, quantomeno lo auspico, quando ne conoscerò quantomeno dodici, tredici, di queste piccolissime parti; c) "l'amor che move il sole e le altre stelle; d) sono un fifone. E, a tal proposito, tra gli "impedimenti", alla soddisfazione di cui parla il Dr.Adder, citerei anche la paura.
Janelle Monae the ArchAndroid (Suite II & III)
Voto:
Sapute', bonanotte. Teenage, no, vendetta trasversale non non per quello che hai detto tu, ma per quello che ho (diverse volte) avuto modo di dirti io. Non capisci a cosa mi riferisca, ma, ironia della sorte, ne parli poco dopo ("tu puoi venire spesso a stuzzicarmi dicendo che dico cazzate"). E infatti, mi riferivo a quello: il tuo punzecchiarmi sul mio commento 15 - commento del tutto legittimo, peraltro - è il tuo modo di vendicarti per quelle "cazzate" di cui parli, e il fatto che ora tu tenga a farmi notare la natura ironica della cosa non fa che confermarmelo. E comunque il paragone non tiene, le mie non sono cazzate tanto per, ma interventi comuni che mettono in risalto alcuni aspetti tralasciati (ad esempio quando in una classifica ti dissi di aver trascurato tutta la new wave). Ah, e alla fine della fiera IO mi prendo sul serio? Gesù. Caccia fuori il nome dello psicologo, piuttosto, che sto ancora aspettando quello di Saputello. E la chiudo qua, che mi state facendo diventare cpt. Stai bene.
Racer X Superheroes
Voto:
<<Se date quattro palle a questi qua, a gente come Tom Waits, Mozart, Coltrane, The Doors, Frank Zappa cosa date, 40?>> Immancabile.
Janelle Monae the ArchAndroid (Suite II & III)
Voto:
Teenage, sai dire anche qualcosa di sensato? No, perché sembri scemo. Vuoi dirmi cosa abbia di tanto clamoroso e, soprattutto, accostabile alle scempiaggini di quell'altro fesso, il mio commento numero 15? Eventuali vendette trasversali, serbatele per quando saprai inserirle nel contesto intelligentemente.
Janelle Monae the ArchAndroid (Suite II & III)
Voto:
<<invece quelli che scrivono i commenti tipo quello n° 15 (lo conosci?) fanno molto
testo>> Risparmiati l'ironia, perché è esattamente così. La tua è una boiata che non
sta né in cielo né in terra, la mia una umile visione del concetto di fruizione
musicale. Peraltro teoricamente inoppugnabile, figurati, ma siete talmente tanto
paraculi da non voler ammettere di essere una massa di psicotici, frenetici
ascoltatori compulsivi. Fondamentalmente non ammettereste mai che il vostro metodo è
sbagliato, perché siete fieri di essere convinti che ascoltare sessanta dischi all'anno significhi sentirlo una mezza volta. Guarda, ti posso anche dire che il problema non sono neppure tanto i quaranta dischi in sé, se ciò può farvi sentire più sollevati, quanto il contesto e le modalità con cui si sono svolti i fatti. Pochi dischi, come i quaranta di Saputello in meno di un anno, li ascolterei anch'io se non avessi una vita, ma non è questo. L'ostentazione a me fa scorreggiare. L'indignazione scaturita dal mio commento sulla concezione di ascoltatore, con tanto di tentato boicottaggio assistito da maldestri tentativi di girare la frittata al fine di far passare la - sicuramente più attinente al vero - mia definizione di ascoltatore, mi fa vomitare. E gli scaruffini sono proprio quelli come Saputello, non quelli come me. Sono quelli che, quando va male, di dischi, ne ascoltano "non molti", ma solo una quarantina in meno di un anno - come fosse un lavoro, da qui "scaruffino". Chiaramente brematura. Dai, vi lascio ai vostri quaranta, pochi dischi, non vorrei sottrarvi tempo prezioso... o valgono anche quelli che postano su YouTube e che usate una tantum come sottofondo ai vostri deliri di onnipotenza su DeBaser? STAY BIRBA!!!
Janelle Monae the ArchAndroid (Suite II & III)
Voto:
Ah, dunque non scherzavi... Fare pace col cervello? Ma va bene così, ora posso confermarlo: uno che dice quella roba, non fa testo. Mi chiedo dove sia il problema, a questo punto. Non ho colto la citazione rivisitata, comunque, però almeno ora so chi dei due va a leggersi qualsiasi peto... Infine, nessuno sproloquio (grazie per la stima), è quello che penso e lo riconfermo. A presto!
Edvard Munch Madonna
Voto:
Bell'immagine, Hell. Volevo dedicare la sua quarta voce a chi forse per sfortuna o magari per mancanza di tempo, in questo 2010 ancora in corso, è riuscito ad ascoltare soltanto 40 dischi, a discapito dei soliti standard che suppongo ne prevedano quantomeno il doppio (non sottovalutare questo aspetto, Bartolo). La Madonna nuda poi? Blasfemo... Il tratto di Munch è inconfondibile comunque, mancano le mani sul viso à mo di "Oh, cielo.... mio marito!" e abbiamo L'urlo pt. II.
Janelle Monae the ArchAndroid (Suite II & III)
Voto:
<<meno male che ci sei te che vai a leggerti tutti i miei peti>> E' qui che ti scaldi e mi attacchi servendoti di un delirio - e lo fai, perché un delirio, in quanto infondato e ideato proprio al fine di attaccarmi e rigirare la frittata, alla luce dei fatti, non avrebbe altro motivo d'essere. Ad ogni modo, non mi è chiaro: non eri serio, ma lo ribadisci come "quello che pensi del brit-pop"? E ancora: non eravate, tu in primis ("Finalmente qualcuno che polemizza su cose utili e ti invoglia ad entrare nella discussione per dire la tua"), il manifesto dell'anti-ludico su DeBaser? Ora, invece, voi potete fare ironia e io mi perdo in commenti inutili? Capisco.
Janelle Monae the ArchAndroid (Suite II & III)
Voto:
Sì, certo, quando la gente viene ridicolizzata per le assurdità che dice, si scopre improvvisamente che faceva ironia. E poi scendi, ché non ho alcun interesse a seguire i tuoi mirabolanti deliri. Semplicemente l'impeto delle idiozie lascia il suo bel segno nel tempo, tutto qua. Poi fai pure come ti pare. Scaldati e attaccami cercando di farmi passare per caso umano, non im scalfisce e soprattutto non rimangio le mie ponderate sentenze di condanna.