Manic Street Preachers This Is My Truth Tell Me Yours
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ottima recensione, in particolare quando sottolinei la differenza tra il periodo "angry" dei manics (i primi 3 album) e il periodo "blu" (anche se know your enemy è molto rock) con "everything" a fare da spartiacque. bravo. dal più bello in giù, propongo una classifica degli album dei manics: 1. the holy bible 2. generation terrorists 3. everything must go 4. journal for plague lovers 5. gold against the soul 6. know your enemy 7. this is my truth 8. lifeblood 9. send away the tigers
Motorpsycho Little Lucid Moments
Voto:
minchia, ho trovato una che la pensa esattamente come me! sta recensione avrei potuto scriverla io, parola per parola! grande vortex...i primi album sono capolavori assoluti, la svolta hard-seventies e flower power alla blue cheer-jefferson airplane mi aveva deluso anche a me, tant'è che non possiedo "phanerotime" (grave per uno psychonauta, lo so...) e bh-bc ce l'ho masterizzato (sacrilegio!! rimedierò presto, anche se mi aveva un pò deluso anche quello...) su little lucid moments c'è "year zero" che è maestosa, sono ancora d'accordo con te. li ho visti a roma il maggio scorso e ancora spaccano...kk è una macina!
sono nella mia top five di gruppi preferiti. grandi
per tutti: avete notizie sull'uscita di "child of the future"? sul loro blog ho letto che è stata rimandata la pubblicazione, però su fandango (sito di shop online) ce l'hanno disponibile...qualcuno mi faccia sapere, thanx
ancora complimenti vortex, sei un fratello anche se non ti conosco
Manic Street Preachers Journal For Plague Lovers
Voto:
allora, caro 47, secondo me non sei sbagliato tu e non sono scarsi i manics. semplicemente, è una questione di gusti. poi bisogna vedere che musica ascolti tu e cosa ti aspettavi dai manics...se ti piace albini sicuramente apprezzi una tipologia di musica (penso agli shellac, il suo gruppo, ma anche a sonic youth, fugazi, melvins, helmet, ecc. tutti gruppi che io adoro) che come "sentire" è un pò distante dall'approccio enfatico e tipicamente "british" che hanno i MSP. comunque, rispetto la tua opinione, non pretendo che tutti la pensino come me (sai che palle!). permettimi solo di contestarti una cosa: la presunta radiofonicità e ruffianeria dell'album in questione. se con ciò intendi dire che i manics sono melodici, ti rispondo che hai ragione: anzi, sono stati molto più pop di così. ma non sono ruffiani, credimi...anzi, penso che il loro atteggiamento sia stata la causa del non aver sfondato negli usa. le potenzialità le avevano. poi potremmo disquisire ore sul concetto di radiofonicità: anche i brutal truth potrebbero diventarlo. ciò dipende da logiche sistemiche che non determiniamo noi poveri ascoltatori! comunque, templare ha ragione: i manics o si odiano o si amano...grazie al web ho scoperto che non sono l'unico ad amarli.
Manic Street Preachers Journal For Plague Lovers
Voto:
complimenti per la recensione. i manics sono stati (e sono tuttora) il gruppo fondamentale della mia vita. mi sono necessari per vivere. possiedo tutte le loro uscite, compresi i singoli, dove si celano gemme nascoste. la voce di james è commovente, riesce sempre, nelle linee melodiche più riuscite, a scuotermi la schiena di brividi. la loro consapevolezza politica mi commuove e mi appassiona. sono il più grande gruppo rock di sempre, punto e basta. mai un testo banale. mai una stronzata su sesso,droga,rock'n'roll. in passato hanno sbagliato qualche album, è vero (soprattutto gli ultimi 2), ma con "journal..." si torna ai fasti della sacra bibbia. si sente l'ispirazione, la motivazione a dare un ulteriore senso alla politica di richey, uno che non aveva nulla da invidiare a mostri sacri come cobain e curtis nello scrivere testi.
grandi manics, vi amerò sempre.