Mirror's_Chest

DeRango : 0,41
DeEtà™ : 5849 giorni • Qui dal 5 giugno 2010
Burnt By The Sun The Perfect Is The Enemy Of The Good
Voto:
me lo procurerò.. relapse sta sopra tutti!
Suicide Silence No Time To Bleed
Voto:
il problema delle nuove generazioni è che non sanno nemmeno che cosa sia il metal estremo... e di conseguenza si ritrovano ad ascoltare gente come i Suicide Silence pensando di trovarsi di fronte ad una band decente... l'unico che si salva è il cantante
Suicide Silence Suicide Silence
Voto:
i suicide silence bravi? non ho sentito l'EP ma loro sono un dei gruppi più sopravvalutati usciti negli ultimi 5\6 anni...
Martin Scorsese The Aviator
Voto:
a me è piaciuto un casino!
Clint Eastwood I Ponti di Madison County
Voto:
l'unico film "d'amore" che mi ha dato qualcosa, indimenticabile clint!
Ivan Illich Descolarizzare la Società
Voto:
per NES: capisco quello che dici, ma in questo momento non avrei nemmeno la possibilità di votare, non vivendo più in italia .-.
votare= scegliere il male minore, purtroppo si, ma dipende dal punto di vista.
Io penso che se non dico il 90% ma il 60\70% della popolazione non votasse, perché conscia di un certo tipo di realtà che sta sotto alla politica (che si chiama economia) si renderebbe conto che è quello il punto che andrebbe cambiato radicalmente.
questa è democrazia, da mio punto di vista, scegliere o rifiutare un tipo di sistema (esempio: la scuola va male? invece di occupare, smettiamo di andare tutti a scuola per 2 mesi, così che insegnanti, bidelli, autisti di autobus, treni, non possano più lavorare, e vediamo come cambiano le cose...)
datemi un sistema economico equanime e onesto (per cominciare di proprietà statale, magari) e allora mi metterò a fare politica in questo modo.
sia la destra che la sinistra hanno operato in modo silenzioso nello smantellamento del sistema economico italiano, a cominciare dalla svendita totale a compagnie estere di importanti fabbriche, istituzioni e risorse del territorio, a livelli quasi inimmaginabili prima del secondo dopoguerra.
e la gente oggi (come ieri) si preoccupa di quante fighe s'è scopato il berlusca!
Ivan Illich Descolarizzare la Società
Voto:
in italia sta succedendo questo: distruggere il sistema scolastico pubblico in modo del tutto invisibile per supportare a bestia il sistema scolastico privato, ossia, l'antitesi di ciò che dice questo libro, trovarsi quindi di fronte ad un'istituzione ancor più chiusa, insindacabile e per di più a pagamento con il compito di educare le giovani generazioni, al cospetto di un paese che sta andando al diavolo da decenni e di cui l'andamento della scuola pubblica è soltanto la cartina tornasole, secondo me.
leggetevi un certo Calamandrei che diceva tutte 'ste cose tipo 70 anni fa.
Per PAOLAFRANCESCA: per quanto riguarda la politica, beh, qui si sfonda una porta aperta!
Se vuoi sapere la mia opinione (ma credo di no visto che non ti interessano le esperienze personali!) io NON voto per principio e se dovessi manifestare, starei dalla parte di chi sta cercando di smantellare un sistema prima ECONOMICO che politico, perché è tutto li il discorso, senza tanti giri di parole.
Ivan Illich Descolarizzare la Società
Voto:
per PAOLAFRANCESCA: ancora una volta non s'è capito che vuol dire descolarizzare.. leggetevi 'sto libro per favore!
Sembra da quello che scrivete che significhi qualcosa tipo "evviva diventiamo ignoranti ogni giorno di più!".
no, no, e ancora no!
E il fatto di internet è semplicemente un'idea che l'autore propone (sempre a parole sue, stiamo parlando del 1971) come rimedio per un'istruzione vuota, vaga e sopratutto ISTITUZIONALIZZATA.
e se per questo a scuola mi hanno insegnato che enrico mattei è morto in un incidente aereo e l'aspartame non è dannoso per la salute... O.O
(spero sappiate chi sia enrico mattei!)
Ivan Illich Descolarizzare la Società
Voto:
per PAOLAFRANCESCA: io mi sono fatto ben di più che una cultura "nozionistica", come dici tu, su internet, e daltronde, che cosa ne potresti sapere di me oggettivamente? La scuola non si tocca ed è verissimo, ma se hai tempo di leggere il libro e capire a fondo certe argomentazioni ti renderai conto che non si parla di scuola in sè per sè , ma del sistema che si è costruito attorno ad essa per "educare" la gente a seguire certi tipi di regole e "miti", come dice giustamente l'autore, che sono sopratutto il mito dell'istituzione (qualunque essa sia!) e la sua insindacabile ragione sotto tutti i punti di vista.
La Cultura si fa a scuola? si, nella generazione di mia madre, forse, dove studiare significava veramente studiare, dove un professore aveva l'autorevolezza e le capacità di porsi davanti ad una classe, e sopratutto dove non esisteva il mondo che esiste oggi.
Io ho cambiato 8 professori (solo di italiano!) tra il primo ed il secondo anno di liceo, e l'andazzo di è verificato allo stesso modo per 3\4 materie fondamentali (tra cui matematica, e facendo lo scientifico puoi solo immaginare...).
io sono del partito che uno la cultura, quella vera, se la fa DA SOLO, se ne ha voglia, se ne ha le capacità e sopratutto se ne ha il tempo e le risorse; la scuola per me deve dare le basi ad ognuno per poter poi SCEGLIERE cosa portare avanti e cosa non, dando una visione più che mai sfaccettata delle cose, e mi dispiace, oggi non è assolutamente così.
io ho bei ricordi della scuola per 2\3 professori, la maestra che mi ha insegnato la grammatica alle elementari, il prof che mi ha insegnato inglese alle medie e quello che mi ha insegnato storia\filosofia alle superiori (fatti un giro sul suo blog: debernardi.splinder.it), dopodichè, nulla eterno.
E meno male non ci sto più in italia, che l'università sta messa ancora peggio...