benzo24

DeRango : 0,00
DeEtà™ : 7896 giorni • Qui dal 27 ottobre 2004
Bob Dylan Oh Mercy
Voto:
Joseph Arthur And The Thieves Are Gone
Voto:
Bè, se siete interessati a questo ep potete procurarvelo tramite il suo sito ufficiale www.josepharthur.com, nel quale ci sono uno serie di "store" in cui è disponibile questo lavoro. Tra i tanti vi consiglio di andare in quello della Fingerprints (www.fingerprintsmusic.com) in quanto, se non lo avete ancora, Our Shadow Will Remain viene venduto con un cd in omaggio di una breve esibizione live fatta sul posto, ed inoltre sono disponibili alcuni concerti del tour europeo che era stato fatto dopo Redemption's Son. Chi ha avuto la fortuna di assistere a qualcuno di quei concerti (Arthur dal vivo è portentoso!)sa che è un occasione veramente ghiotta! benissimo
Bob Dylan Oh Mercy
Voto:
puntiniCAZpuntini dovresti avere assolutamente Bringin It All Back Home - Highway 61 Revisited - Blonde On Blonde - John Wesley Harding - Time Out Of Mind - Love And Theft - Tutti i Bootleg Series(in tutto sono 6!), questo Oh Mercy. Insomma credo proprio che non sarai deluso da questi dischi!
Bob Dylan Oh Mercy
Voto:
Grasshoper, fidati di chi vuoi ma non di te stesso! Chi ha mai parlato di schifezze? Cosa fai leggi quello che non c'è scritto?
Bob Dylan Blonde on Blonde
Voto:
Sì, Hal Il concerto alla Philarmonic Hall, grande disco! Dylan stava per effettuare la famosa "svolta" ma la performance del "Live 1964" è interamente acustica, solamente tre mesi dopo Dylan pubblicò "Bringing It All Back Home" e nel successivo festival di Newport abbracciò per la prima volta la chitarra elettrica davanti al pubblico, nel quale fu pesantemente fischiato per questo cambiamento radicale, per questa rivoluzione!
Molto interessante in questo senso è il "Live 1966 - Bootleg series 4" ovvero Il "Royal Albert Hall Concert" (che in realtà avvenne a Manchester)il bootleg più famoso della storia della musica! In questi 2 cd possiamo ascoltare interamente il concerto in cui la prima parte (1° cd) è interamente acustica, ed è suonata dal solo Bob con la sua chitarra e la sua armonica. La seconda parte (2°cd) è invece elettrica e Dylan è accompagnato dalla The Band.
Bob Dylan Oh Mercy
Voto:
Certo, socrates, ho fatto tre nomi a caso, avrei potuto dire anche Joseph Arthur o Jonathan Richman, insomma qualsiasi nome.
Volevo sottolineare la grandezza di Dylan e la devastante influenza che ha avuto su tutto il rock, il blues, il country, la psichedelia e via dicendo.
Volevo semplicemente dire come si fa ad amare un certo tipo di musica e mal sopportarne la massima fonte d'ispirazione?
Ognuno tragga le proprie conclusioni!
Bob Dylan Oh Mercy
Voto:
Capisco
Joseph Arthur And The Thieves Are Gone
Voto:
Nel senso che sei uno dei pochi Socrates?
Bob Dylan Blonde on Blonde
Voto:
La seconda e doverosa precisazione da fare e che la canzone che citi, l'iniziale Rainy Day Women # 12 & 35, in realtà è una canzone sì ironica, ma non parla dell’argomento citato da te, o almeno non solo di quello, il vero tema principale è la droga: la traduzione che fai tu è letteralmente giusta, ma concettualmente sbagliata, il verbo "stone" significa stonato, sballato, questa è una canzone che parla di droga, Dylan dopo ogni quartina chiude con la frase "I would not feel so alone / Everybody must get stone! - in poche parole - Non mi sentirei più abbandonato, se ciascuno ad essere fatto sia obbligato! (com’è tradotta da Tito Schipa jr. In Mr.Tambourine vol.2). Le donne dei giorni piovosi non sono altro che le canne, gli spinelli...Blonde On Blonde è un disco che ha come costante questa sotto - trama della droga, dello sballo, della marijuana, ogni canzone del disco contiene riferimenti espliciti all’uso di queste sostanze, non a caso è il disco che contiene la Mitica Vision Of Johanna. 5 stelle per quest’album sono veramente troppo poche, preferisco non votarlo per rispetto.
Bob Dylan Blonde on Blonde
Voto:
Due precisazioni: la svolta elettrica e la nascita del rock non inizia con quest’album ma due anni prima con Bringing It All Back Home (con cui Dylan dà all'America la paternità musicale del movimento nato in Inghilterra dai Beatles, che non era però ancora propriamente rock, e che divenne tale proprio con quell’album conosciuto anche come Subterranean Homesick Blues, ma il primo titolo rende meglio l’idea!), Blonde On Blonde è una conseguenza di quella svolta che cambiò per sempre la storia della musica, fu registrato a Nashville e il disco influenzò e portò dei cambiamenti radicali non solo nel mondo del rock, ma anche nel mondo del blues e del country, consolidando Dylan come uno dei migliori autori di tutti i tempi.