SALMACIS

DeRango : 0,48
DeEtà™ : 7817 giorni • Qui dal 13 gennaio 2005
Genesis The Lamb Lies Down on Broadway
Voto:
Chiaramente solo per esame critico e per una difformità su alcuni giudizi.... Niente di personale, ci mancherebbe! Chi ama i Genesis è anche mio amico e tu Peppe mi sembra proprio che li ami, solo che alcune osservazioni mi lasciano un pò perplesso, soprattutto non mi è piaciuta la recensione di Trespass. Per il merito rimando alle mie osservazioni. Riguardo al giudizio tra la tua rece e quella di Mr_Iko beh, da quel poco che ho letto mi sembra che abbiamo tutti da imparare in quanto a stile e scrittura da costui. Io sicuramente. E' vero che talora se ne compiace un pò troppo ed ha un gusto per la freddura ed il sarcasmo un pò indisponente, ma bando ai rancori esaltiamo la nostra comune passione!!
Genesis Foxtrot
Genesis Foxtrot
20 gen 05
Voto:
Sono stupito che non vi sia du Debaser alcuna recensione dei mitici Van der Graaf Generator e del loro carismatico e maledetto leader Peter Hammill: colmerò personalmente (ed abbondantemente) questo deficit. Comunque, oltre ai suddetti, che stanno senz'altro tra i "maggiori" esponenti -prog voglio segnalarvi almeno tre Band fa-vo-lo-se, anche se semisconosciute, ovvero i Comus col loro Dark-Folk sastanico, i Catapilla della stralunata cantante Anna Meek ed i Tonton Macoute, grande gruppo di Jazz-Rock progressivo, che però si è limitato ad un unico disco omonimo. Cercherò di erudirvi, col tempo, anche su di loro. Crescerete...io intanto raccolgo il consiglio dei Tangent (che per me sono ignoti) di cui vorrei però sapere qualcosa di più: istruitemi..comunichiamoci. W il Prog, W l'aret W la FANTASIA!
Genesis The Lamb Lies Down on Broadway
Voto:
Allora, ascolto questa rock-opera dal '79 senza soluzione di continuità; l'ho posseduta in almeno tre formati differenti (lp mc e cd), ho suonato alcuni pezzi (the carpet crawlers, the lamia) ed ho anche letto molto sull'argomento. La storia è fantastica: Peter Gabriel è qui al Top. Complessivamente ritengo The Lamb inferiore solo a Foxtrot nell'ambito Genesis. E' il disco con cui i Genesis affrontano la modernità, uscendo dal paradiso favolistico che li ( e ci) aveva cullati fino a quel momento. Tuttavia il sound rimane sempre quello, addirittura evoluto ma inconfondibile. Ogni facciata del vinile è dominata da un capolavoro che le comferisce un tono evocativo particolare. Si va dalla claustrofobia illuminata di In the Cage alle profezie pre-Punk di Back in N. Y.C., dalla sensualità trasognata di The Lamia alla tensione esistenziale di In the Rapids. E' un'opera davvero immensa, da leggere ed ascolare insieme a Nardir's big chance di Peter Hammill, lavoro contemporaneo e sintonico, illuminante nel mostrare come il Prog migliore avesse pre-contenuto e persino anticipato la svolta Punk-New Wave.
Genesis Foxtrot
Genesis Foxtrot
18 gen 05
Voto:
Ragazzi state calmi: quando ho scritto che il prog made in Italy è marginale non intendevo in senso qualitativo. Volevo solo dire che, dovendo scegliere un classico, ovvero un album paradigma del progressive non mi sembra il caso di uscire dal contesto britannico in cui il fenomeno è nato e cresciuto. Sono d'accordo che PFM ORME E BMS (ma anche OSANNA,MUSEO ROSENBACH,BALLETTO DI BRONZO e lostesso BATTIATO) abbiano espresso vette artistiche assolute e degne di assurgere ai più alti gradini del cosiddetto "Rock Romantico" tanto acriticamente vilipeso.
Genesis Trespass
Voto:
Allora, intanto non sono affatto d'accordo che Looking for someone non lasci il segno e, soprattutto, dissento da questa affermazione : "Stagnation è una canzone mediocre..", mentre io la considero il capolavoro dell'album quanto o forse ancor più di The Knife. E' il seme da cui si è sviluppato qual capolavoro assoluto che è Musical Box. Questa non è solo un mio giudizio, peraltro sostenuto da un attento e prolungato ascolto, ma conforme alle affermazioni degli stessi Genesis, Banks in primis. Il sinuoso incedere del flauto di Gabriel sull'inquietante tappeto acustico disegnato dalle chitarre di Rutherford e Phillips rievocano alla grande le atmosfere di Nursery Cryme. Concordo invece sul fatto che White Mountain alla lunga risulti un pò noiosa...grandi liriche, comunque; pregi e difetti che valgono anche per Visions of Angels..sicuramente inferiore a Stagnation checché ne dica Peppe.
Genesis Foxtrot
Genesis Foxtrot
18 gen 05
Voto:
Interessante come la mia affermazione secondo cui FOXTROT è l'album CLASSICO del PROGRESSIVE abbia scatenato tanto fervore critico-estetico. Le alternative finora enunciate sono state tre, ovvero
1)M@ynardJamesKeen@n : In the Court King Crimson
2) superintruder ; Third Sft Machine
3) Mr_iko : Concerto Grosso New Trolls
Rispondo dicendo che solo la soluzione 1. ovvero In the Court può essere presa in considerazione. Io l'ho scartata in quanto è stato il disco che ha inaugurato ed enunciato il genere progressivo. Raramente la classicità si ottieme all'inizio. Third è fantastico ma incentrato sui t3emi del Canterbury Sound e comunque troppo Jazz-Rock per essere definito il classico disco del prog. Concerto Grosso è un' opera italiana e come tale periferica rispetto al fenomeno del rock romantico che è stato soprattutto inglese. Inoltre, se proprio si volesse ricercare un classico del prog -Italy io opterei per Storia di un Minuto della PFM. Mi auguro che la discussione prosegua infervorendosi.
Genesis Nursery Cryme
Voto:
Nursery Cryme nella mia personale classifica dei dischi Genesis è al 4° osto, dopo Foxtrot The Lamb e Selling England, in ordine; ciò nonostante trattasi sicuramente di un capolavoro che non può meritare meno di 5 stelle. Si votasse in decimi gli darei 9. Ci sono dei ezzi quasi riempitivi come Arlequind e For absent Friends che fanno da intercalare tra la grandiosità dei brani maggiori. L'acme creativo è raggiunto (definitivamente per tutta la produzione Genesis) in Musical Box, mentre Tghe Fountain of Salmacis cosittuisce il miglior sunto del Sound dei primi Geneis (diade Trespas-Nursery Cryme). Da non sottovalutare l'epica "THE RETURN OF THE GIANT HOGWEED" con un inizio in tapping sensazionale da parte di Steve Hackett ed un finale da brividi. Consiglio di ascolatare e confrontare la versione dello stesso brano su "Genesis Live". La recensione risulta un pò troppo stringata