frantz

DeRango : 2,10
DeEtà™ : 8275 giorni • Qui dal 13 ottobre 2003
The Miracle Workers Overdose
Voto:
Intanto diciamo che ognuno ha il proprio di uccello e che si accontenti di quello! :-)
Poi, già son logorroico, ma per questioni di "brevità" cito pochi riferimenti per portarli a mero esempio, appunto la punta dell'iceberg.
La discussione tra alta e bassa cultura non sono io a farla, ma è una diversificazione nata per classificare, insomma una convenzione. In effetti non esiste la alta o la bassa cultura ma la cultura in quanto tale, se vogliamo anche noi cadere in questo gioco e considerare (solo come esempio) la lirica alta e il pop come bassa allora ci contraddiremo se pensiamo (sempre e solo ad esempio!) a Pavarotti che amava cantare insieme a Jovanotti.
Per quanto riguarda McLaren conosco bene la storia... sai i miei libri ;-) ma mai avrebbe potuto fare ciò che ha fatto se non ci fosse stato humus sociale giusto per accogliere quel fermento, fai un parallelo a Worhol che non avrebbe mai potuto creare la Factory ed avere la fama di cui ha goduto se nel contempo la Pop art non fosse stata invitata alla Biennale del '68 e quella fu tra le biennali più contestate con tanto di barricate ai Giardini dagli studenti, quelli che qui chiameremo i fautori della "bassa". Come vedi è la stessa medaglia che mostra i suoi volti. Per quanto riguarda il punk, be' i Ramones sono precedenti ai Sex Pistols ed altri vengono prima e dopo e Malcon McLaren ne rappresenta solo un episodio della storia, forse quello più di marketing. Come sempre, tutte le epoche non nascono da un solo episodio ma da una concatenazione di eventi. E' come dire che il comunismo è morto solo nel novembre del '89 con la caduta del muro di Berlino, no quello è solo un episodio preso a simbolo, seppur importante!
@GEB non capisco cosa vuoi intendere con postmoderno, non trovo il nesso al tuo discorso.
Non tolgo dignità a nessun musicista dico solo che secondo me i primi che citi hanno lasciato molto meno come segno di innovazione e originalità rispetto ai secondi, poi che i Pink Floyd avessero 80000 spettatori e io tra quelli ai loro concerti e i Fuzztones 500 e io tra quelli, non c'entra nulla! Van Gogh vendette un solo quadro da vivo mentre Picasso visse tra i miliardi eppure entrambi furono dei grandissimi, Orfeo Tamburi ebbe pari dignità d'artista ma forse se lo ricordano in pochi eppure visse della sua arte. Nel senso che la dignità ce l'hanno tutti, poi c'è chi lascerà un segno più significativo per originalità e contenuti e questi non sempre sono legati al proprio successo "commerciale".
Un'ultima annotazione: su DeB ci sono dal 2003, quando ancora i più si conoscevano personalmente.
The Miracle Workers Overdose
Voto:
Le mie fonti non sono i manuali della storia del rock, almeno non solo quelli, sono diversamente abituato a studiare ciò che mi interessa su più strumenti possibili. Da sempre i miei studi vertono in interessi storico artistici del '900 e trovo (ma non sono l'unico) che le istanze culturali riflettono se non anticipano le istanze sociali, diciamo che le prime sono lo specchio delle seconde. Se poi, ma dipende dal lettore, vogliamo vivere la musica con come manifestazione culturale ma come passatempo, divertimento o alla meglio tappeto sonoro della giornata che scorre, va benissimo ugualmente! La mia domanda allora è: qual'è il metro per giudicare se un disco è epocale, bello, interessante, brutto o una cagata pazzesca? L'orecchiabilità, il refrain indovinato, tutta questione di produzione e arrangiamento? Anzi, mi piacerebbe sentire il vostro parere su questo. Per me la musica è una forma d'arte, le singole canzoni magari non tutte lo sono, anzi! Ma il tessuto dove queste nascono, i criteri e le motivazioni con le quali si esprimono e ciò che rispecchiano o rappresentano è degne di riflessioni. La storia e la vita di chi le ha composte e perchè. tipo perchè i Beatles hanno fatto certi album dopo i viaggi in Oriente o in Italia la "storia" di Lindo Ferretti ed i suoi sodali.
Se così non fosse, accenderei la radio sintonizzerei su 105 e spegnerei il cervello... cosa che spesso e volentieri faccio anche io!
The Miracle Workers Overdose
Voto:
A chi considera il rock solo musica da intrattenimento chiedo venia per la mia presunzione, ma per chi, come me, vede il rock come una manifestazione culturale, segno dei tempi e rappresentazioni di "tensione" sociale al pari di altre manifestazioni artistiche, allora rimango dove tu mi hai messo: in quel posto che tanto ti fa girare il culo :-)
Per me il punk di fine '70 rappresenta in musica le tensioni sociali di quella parte di gioventù che estremizzando la loro posizione, lotta contro quella società ingessata che non riconosce le loro istanze. Quella società che aveva disilluso la loro gioia rivoluzionaria espressa appena 9 anni prima. Che tanto bene era stata rappresentata in musica da tanta musica di fine anni '60 (stg. Peppers come esempio). Il '77 sociale estremizza la sua posizione e finisce con rompere con la società col terrorismo, così come nello stesso anno la musica proclama il no future del punk. Pochi anni dopo, quel tipo di situazione non può reggere tra le regole sociali e così il terrorismo viene sconfitto dallo Stato ma soprattutto da se stesso, così come il punk muore ucciso dalle sue stesse convinzioni (il non saper suonare e l'anarchia di cui si faceva propugnatore). Dopo di loro gli anni '80 (belli o brutti che siano) rappresentano la voglia di rinascita da parte della gente rispetto alle tensioni degli anni di piombo, così l'edonismo, il rampantismo e in musica i pet shopo boys e i duran duran. Per chi ne usciva sconfitto e non se ne dava una ragione non rimaneva altro che la nascita dei primi centri sociali, figli delle case occupate o per i più organizzati la nascita dei movimenti ecologisti che guardavano diversamente da prima con un senso positivo al futuro. E tutto questo in musica si rappresentava con il dark per i più pessimisti e la wave per gli altri, ma quando anche quella forma d'arte si esaurì si andò a ripescare nel passato e gli anni '60 venti anni dopo erano diventati "favolosi", come per i giovani di oggi lo sono gli '80. Ma questo solo perchè si era esaurita ogni forma di creatività data dall'esaurirsi delle pulsioni sociali. Quando poi si tocca il fondo della creatività, si nasce a nuova vita e ci pensò il grunge a far piazza pulita degli anni '80 così da far piazza pulita di tutto ciò di cui ci si era alimentati in quel decennio. Caddero i Muri, finì il comunismo e si creò un nuovo ordine sociale e nella musica il grunge nel rock diede nuova linfa creativa a ciò che di creativo non c'era più e quando si copiano vecchi stilemi la creatività viene meno!
Se poi ci si divertiva ad ascoltare musica che non aveva nulla di nuovo se non la voglia di far casino, be' io ero il primo insieme a tanti altri!
The Miracle Workers Overdose
Voto:
Le emozioni sono passeggere i dischi rimangono. Perlomeno nella mia vita è così. Ho per me una bella e sudata collezione di dischi, anzi se vogliamo essere precisi, qua stiamo parlando di vinili, i quali ciclicamente risalgono tutti in sella al loro/mio giradischi ed ascoltandoli oggi il giudizio diventa scevro dalle emozioni di un tempo.
The Miracle Workers Overdose
Voto:
Ho questo disco, insieme ai Fuzztones, Fleshtones, Chesterfied Kings, tutta la scena scandinava del neo sixties anni '80 e anche a quella italiana con i Boohoos in primis e secondo me (ormai quarantenne) la neo sixties di metà anni '80 fu, per dirla alla Fantozzi, "una cagata pazzesca!" E' vero che la wave ormai la passava Gerry Scotti su dee-jay television e che Sandy Marton si vestiva più figo anche di Bono e Jim Kerr messi assieme e che ad allora i Cure per essere grandi sarebbero dovuti sparire insieme ai Joy Division e quindi il Garage Punk neo Sixties diede una sferzata a ciò che sferzante non era più, ovvero la musica di allora; però fu uno scopiazzare, a volte male e a volte medio, quello che TROPPO tempo prima avevano fatto alternativamente Stooges, i Beatles di Stg. Peppers e tanti altri minori ma ahimè originali! Impazzivo a vedere come teneva il palco Rudi Potrudi, ma avevo 18 anni! E' la stessa cosa per i 18enni di oggi che affollano i concerti dei Killers o dei Franz Ferdinand... che cazzo c'è da essere esaltati? E' tutta roba già sentita e anche troppo! Credo che quel periodo fu il solito "vuoto a rendere creativo" di quando un decennio non ha più niente da dirti, infatti poi venne il Grunge che pulì a fondo gli anni '80 da tutte le sue scorie e poi come ogni ciclo ebbe il suo giusto epitaffio... ma quella è un'altra storia.
The Miracle Workers Overdose
Voto:
Ho questo disco, insieme ai Fuzztones, Fleshtones, Chesterfied Kings, tutta la scena scandinava del neo sixties anni '80 e anche a quella italiana con i Boohoos in primis e secondo me (ormai quarantenne) la neo sixties di metà anni '80 fu, per dirla alla Fantozzi, "una cagata pazzesca!" E' vero che la wave ormai la passava Gerry Scotti su dee-jay television e che Sandy Marton si vestiva più figo anche di Bono e Jim Kerr messi assieme e che ad allora i Cure per essere grandi sarebbero dovuti sparire insieme ai Joy Division e quindi il Garage Punk neo Sixties diede una sferzata a ciò che sferzante non era più, ovvero la musica di allora; però fu uno scopiazzare, a volte male e a volte medio, quello che TROPPO tempo prima avevano fatto alternativamente Stooges, i Beatles di Stg. Peppers e tanti altri minori ma ahimè originali! Impazzivo a vedere come teneva il palco Rudi Potrudi, ma avevo 18 anni! E' la stessa cosa per i 18enni di oggi che affollano i concerti dei Killers o dei Franz Ferdinand... che cazzo c'è da essere esaltati? E' tutta roba già sentita e anche troppo! Credo che quel periodo fu il solito "vuoto a rendere creativo" di quando un decennio non ha più niente da dirti, infatti poi venne il Grunge che pulì a fondo gli anni '80 da tutte le sue scorie e poi come ogni ciclo ebbe il suo giusto epitaffio... ma quella è un'altra storia.
Ari Folman Valzer con Bashir
Voto:
Un film commovente, tanto scarno nel "segno" quanto pieno nel "significato".
Una storia, anzi un dramma personale nella storia, anzi nel dramma collettivo, con un finale dove il cambio comunicativo enfatizza urlo drammatico e la realtà delle immagini stravolge l'impianto "poetico" e creativo del disegno.
Bill Evans The Complete Village Vanguard Recordings 1961
Voto:
13.40, io l'ho preso alla fnac
Litfiba Live @ Festa del PD, Modena 12.09.09
Voto:
Poveri Ghigofiba e povero PD... due "animali di zona" in via d'estinzione, con poco dispiacere per molti!
Bill Evans The Complete Village Vanguard Recordings 1961
Voto:
Anche io l'ho comprato poco tempo fa a quel prezzo interessante, ma anche fosse costato molto di più ne sarebbe valsa la pena. Disco superlativo, non l'assoluto, ma superlativo!