RingoStarfish

DeRango : 1,68
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Big Star #1 Record/Radio City
Voto:
due anni per avere finalmente un vero commento alla mia recensione,wow!! comunque se magari mi spiegassi perché è un disco da 4 stelle....cioé: può esser cattivo e disperato quanto ti pare, attingere a ogni radice di musica americana ecc...e allora? non è qualcosa che si contrappone a quel che ho detto io. Potrebbe essere sempre una ciofeca. Spiegami perché non lo è. E poi non ho detto che i Big Star assomigliano a Rod o ai Led, semplicemente che a quella cultura povera americana di cui parli tu loro avevano già attinto in abbondanza, con risultati diversi ma già esemplari
Adam and The Ants Prince Charming
Voto:
Francesco grazie, ma il merito è tutto tuo, è a te che è venuta l'ottima idea di sdoganare Adam Ant su Debaser, è in maniera del tutto dignitosa, anzi! Adam And The Ants sono stati nel 1978 il primo gruppo punk in assoluto ad arrivare in Italia, fecero mi sembra 3-4 concerti tra Milano e Roma, informando a modo loro il belpaese di cosa stesse succedendo in contemporanea nella terra di albione...per la cronaca a quei tempi Marco non era ancora in formazione e gli Ants stessi non avevano ancora pubblicato niente (esordiranno l'anno successivo con un piccolo capolavoro post-punk,"Dirk Wears White Socks"), ed erano noti più per essere apparsi, con Ant esordiente attore, nel film cult "Jubilee" di Derek Jarman..tra l'altro c'hanno scritto pure un libro qui in Italia su quei mitici concerti incendiari di Adam a milano (con i Decibel e altri gruppi emergenti incantati a fare da spalla)
Adam and The Ants Prince Charming
Voto:
veramente la corrente new-romantic nacque in seguito dagia epigoni degli ants, loro dettero lo spunto ma a differenza dei new romantic non facevano del look la componente fondamentale, bensì uno sfizioso supporto per amplificare la portata della propria proposta musicale. Era la famosa teatralità imparata da zietti come t-rex, david bowie (mentre adam giocava a fare il pellerossa nel periodo di "kings..." Bowie faceva girare il video da pierrot lunaire di "Ashes to Ashes"..) qui portata ad un estremo di squisito gusto punk (sia lui che marco erano pappa e ciccia con siouxie soux e compagnia varia). Adam non era "vestito alla moda del tempo", creò la moda del tempo (fino allora non c'era stato niente del genere, anzi si era tutti reduci del punk, lui compreso). Infatti qui sta la differenza tra Adam-Marco e ad esempio i di poco successivi Duran e Spandau; loro erano emergenti icone punk che decisero di creare un tipo di musica totalmente nuova, dalla tabula rasa del '77 furono tra i rimi a mettere i mattoncini per una musica del futuro (la famosa "Antmusic"..), i fighetti del new romantic usavano l'aspetto esteriore solo come aspetto per farsi notare e per mascherare la carenza di qualità musicale e spessore creativo. Con Prince Charming Adam e gli altri vanno purtroppo troppo oltre nella formula inventata. Viene chiesto loro di ripetere dopo neanche un anno il miracolo di "Kings of The Wild Frontier", e non ci riescono, appesantendo la formidabie ricetta per mancanza di altrettante idee innovative. Non era semplice, ma personalmente li scuso perché in coì poco tempo non avrebbero potuto fare di più. Con i tempi dilatati del mercato di oggi forse questo incidente (parlando di valore dell'album, non di successo di vendite, intendiamoci)non sarebbe avvenuto. Se -per dirne due che mi vengono ora a caso- gli strokes o i queen of the stone age avessero dovuto ripetere i risultati dei loro album migliori dopo pochi mesi dalla loro uscita...sarebbero riusciti, in proporzione, a fare di meglio?
Francesco Guccini Guccini Live Collection
Voto:
penso siano giusti invece i raffronti, anche i così definiti "intoccabili" devno essere messi in discussione, magari per chiarire alcuni punti in comune o anche per verificare una volta di più se questi artistimeritano davvero di essere definiti tali. Se cominciamo a categorizzare per intoccabili tagliamo via il 40% degli eroi personali di ognuno di noi fuori da ogni discussione. Oltretutto Guccini stesso può essere un altro "intoccabile" per qualcuno dei commentatori...e allora sarebbe davvero un problema, comincerebbero a sparire tanti paragoni interessanti. E comunque sia, che siano di "serie A" o di "serie B", qui stiamo pur sempre parlando di artisti che hanno fatto la storia della musica italiana, e in senso positivo...armi quasi pari dunque, no?
Francesco Guccini Guccini Live Collection
Voto:
penso siano giusti invece i raffronti, anche i così definiti "intoccabili" devno essere messi in discussione, magari per chiarire alcuni punti in comune o anche per verificare una volta di più se questi artistimeritano davvero di essere definiti tali. Se cominciamo a categorizzare per intoccabili tagliamo via il 40% degli eroi personali di ognuno di noi fuori da ogni discussione. Oltretutto Guccini stesso può essere un altro "intoccabile" per qualcuno dei commentatori...e allora sarebbe davvero un problema, comincerebbero a sparire tanti paragoni interessanti. E comunque sia, che siano di "serie A" o di "serie B", qui stiamo pur sempre parlando di artisti che hanno fatto la storia della musica italiana, e in senso positivo...armi quasi pari dunque, no?
Francesco Guccini Guccini Live Collection
Voto:
il riferimento ai pugni alzati era per dire che qualcuno va a un live di Guccini come "political symbol", quasi come la faccina del Che sulle magliette o sul parabrezza della moto..anch'io penso che molti alzino quei pugni solo per associazioni di idee, non per elaborazione di (proprie) idee. (e comunque è finita l'era dei pugni alzati, nel bene o nel male, ci vuole ben altro per dimostrare di credere in qualcosa...)...comunque mi sembrava realistico e azzeccato un paragone con De André, sempre "poeti con la chitarra in mano" sono, con simili fasce di pubblico in epoche coincidenti...mica ho detto Jannacci o Morandi...o Battisti o Battiato...
Francesco Guccini Guccini Live Collection
Voto:
il fatto è che qui addirittura ne è stato consigliato l'ascolto come migliore introduzione al corpus gucciniano; ma io posso testimoniare che ho alcuni amici che dopo relative iniziazioni al Guccio tramite questo Live Collection (propinato da altri rispettivi amici, tra i quali magari c'è anche qualcuno di voi..)hanno abbandonato perplessi dalla complessiva qualità deludente dell'album. Per me Guccini può anche strafregarsene del risultato che ne esce, ma è qualcosa di non coerente con un artista che ha sempre fatto del live (sin dai giorni in cui vivacchiava da una balera all'altra) la propria bandiera, il proprio biglietto da visita (tra la via emilia e il west non l'ho inventato io). Consoglierei di nuovo di fare un paragone col Faber, non tanto per l'epocale concerto con la PFM (quella è tutta una storia a sé) ma per quella raccolta di apparente routine contrattuale (come il nostro Live Collection) che è "Concerti" del 1991. Qui troverete delucidazioni su quel che manca qui, o semplicemente un piccolo punto di riferimento per le future uscite live del Guccio. ps: grazie per la pronta risposta, nonostante abbia letto questa pagina secoli dopo la vostra discussione
Francesco Guccini Guccini Live Collection
Voto:
il fattore più gustoso è il fatto che questi fan irriducibili non riescano a comprendere che una persona può altamente stimare il Guccio dell'epoca aurea (un'epoca che è durata oltretutto per molti anni seppellendo tanti colleghi come bennato venditti graziani e che si è protratta con più consistenza e grinta di quella dell'amico Vecchioni) e nonostante questo deplorare alcuni scivoloni recenti del nostro. Cioé: non è che perché Guccini è durato per anni e anni con una splendida vena che ora non c'è quasi più noi siamo costretti a perdonargli tutto come se ormai fosse inscalfibile. Posso avere una grande stima del prince invincibile degli anni'80 ma se poi mi fa un album bidone -lo dico e lo ammetto-, senza cercare di appellarmi a modi di pensiero, stli di vita, frasi della serie "vorrei vedere se voi ne sareste capaci", "ma al suo concerto c'erano 10.000 persone, molti giovani"...anche a vedere i nomadi ci sono sempre di media un 10.000 persone nelle date principali...e ciò vi sembra attendibile? A vedere Jerry Calà in Versilia l'estate ci sono fino a 6.000 persone, ormai con un 70% di giovani e giovanissimi che dicono la sera prima di andare al "concerto", emozionati "è la prima volta che vado a vedere il Jerry..." Non è attendibile appunto. C'è chi (e in questo consiste lo zoccolo duro) chi va a vedere Guccini a prescindere da quel che fa, dall'andamento della sua carriera musicale, della sua voce, della sua testa. Buon per loro. Ma solo per loro.
Francesco Guccini Guccini Live Collection
Voto:
kato hai tutto il mio appoggio, per aver detto verità sacrosante. Ed è bello che lo zoccolo duro dei gucciniani debaseriani ti abbia risposto per le rime...appellandosi alla propria commovente ortodossia (citazioni di libri e interviste per giustificare le carenze qualitative di un disco live...avrest mai visto un accanimento simile -quasi da appello coranesco- ad un live degli stones, degli earth wind and fire o dei radiohead...o per essere più attinenti...di De André? che i suoi live li ha fatti sempre in gran qualità supervisionando il neccessario, giusto per non ritrovarsi con tali GIUSTE critiche alle quali dover rispondere a posteriori) . I rabbini del guccio sono ammirevoli, questa per loro è una fede, non è semplice emozione & insegnamento. E la fede è qualcosa in cui si crede a prescindere. Guccini fa un album ciofeca? Guccini è vent'anni che è in vistoso declino? Guccini porta a termine dei live scandalosi che tutti giustificano con i pugni alzati e il puzzo di vino? Per loro tutto è rattoppabile. E' pura religione. E stimo Guccini perché è riuscito a creare questo movimento religioso intorno a sé. Grazie ai risultati del passato ora può permettersi di giocare ed esser sempre considerato un uomo che cola oro (per chi al 100%, per chi all'80%, per chi al 40%, ma per tutti i barricaderos sempre ORO è)
Europe The Final Countdown
Voto:
Quando ripenso a un album di questo tipo (che oltretutto come hai giustamente hai detto te è "ottimo nel suo genere") mi sento meglio nel vivere in questo peraltro sfigato 2006. Mi sento meglio perché penso, almeno adesso non rischio di trovarmi davanti a "roba" di tale caratura nelle vetrine dei nostri negozi musicali post-moderni. Quindi grazie, mi hai rallegrato la coda di quest'anno moscetto in cui adesso The Greatest di Cat Power mi sembra il più bell'album della vita