RingoStarfish

DeRango : 1,68
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Vaselines The Way of the Vaselines: A Complete History
Voto:
grandeeeeeeeeeeeeeee!!!! Pochi avrebbero potuto fare scelta così amorevole e di buon gusto...un giorno anche i Vaselines avranno la gloria che gli spetta! basta che non si mettino a fa reunion anche loro sennò cominciano a starmi subito sul culo..complimenti ancora
Sly and The Family Stone Life
Voto:
Personalmente ritengo che la Family sia stata il più grande gruppo nero, e forse può sedersi accanto a un gruppo come i velvet underground: Sly e Lou hanno sperimentato oltre livelli immaginabili in un momento in cui gli altri stavano appena cominciando ad aprire gli occhi. La fantastica epoca successiva avrebbe potuto non essere tale senza l'apporto di tali infaticabili menti. S&TFS cmq si trova nell'Olimpo dei più grandi gruppi mai esistiti, perché ha cercato di creare una musica che colmasse tutte le potenzialità di cui poteva friure un gruppo di musica leggera: grande successo di pubblico(Elvis), enunciazione di idee di protesta(Bob Dylan), canzoni slogan(CCCP, RATM), lotta antirazzista e anticlassista(Living Colour,War), sperimentazione massima nella musica (a Woodstock smanettava su quella tastira che pareva fatboy slim e nel frattempo cantava come IL ray), proposta di una solare ma convinta filosofia di amore, pace e libertà(Beatles). In questo gruppo c'è il passato e il futuro della musica popolare. Peccato lui ora sia un Syd Barret nero
Go-Betweens Oceans Apart
Voto:
Complimenti per la scelta dei Go e per tenerci aggiornati su questa leggendaria band!
The Doors Morrison Hotel
Voto:
scusa l'errore
The Doors Morrison Hotel
Voto:
voto
The Doors Morrison Hotel
Voto:
Questo è un disco fantastico, telo dice quello che ti vendette quel magnifico cd. Con "The Doors" o "Strange Days" ti saresti innamorato subito del re lucertola, cominciando a passare le notti a proporre trombate sciamaniche alle ragazzine. Questo alla fine è "il disco minore" dei Doors, dove pochi arrivano, anzi molti preferiscono inerpicarsi piuttosto su The Soft Parade per la curiosità di sentire quel che ufficialmente è ritenuto (x me esageratamente)la merda dei doors. Questo è l'assaggio di quel che sarà L.A. Woman, ma con ancora alcuni -fantastici- strascichi della psychedelia precedente (Waiting For The Sun e Blue Sunday su tutte). Ora ringraziami! perché io ti ho dato subito il boccone più ostico, ora avrai capito meglio L.A.Woman e sarai pronto a spassartela su Light My Fire..PS m'han licenziato per aver bruciato i ticket x dj francesco
The Jam All Mod Cons
Voto:
e scusate "l'anno" ma avevo urgenza di rispondere
The Jam All Mod Cons
Voto:
Secondo me l'addio agli anni'90 l'anno dato il primo album dei coldplay e kid A dei Radiohead. Quell'album rappresentava una svolta: se fosse stato celebrato e acclamato -cosa che a mio parere meritava- come il nuovo ultimato suono da seguire, come la nuova bibbia su cui il miglior gruppo del periodo aveva lavorato x 3 anni, forse il futuro sarebbe stato diverso. Invece è stato subito snobbato, allontanato, e con lui i radiohead. I seguaci Muse, Coldplay & Co.non hanno avuto anche loro vita facile. Poi lavatisi i denti dopo il brutto sogno di kid A i critici scoprirono Is This It degli strokes, e allora giù il delirio. Da allora viviamo di folgoranti esordi (io mi sono esaltato x darkness e scissor sister)ma tutti x ora di corto respiro, pieni di stile e forma, ma privi di sostanza. Questa è ciò che manca alla musica taglia-cuci-revival di tutto che c'è adesso. Tutto fa revival, tutto fa stile, e già si sta raschiando il fondo del barattolo(vedi Backstreet Boys, Mel C delle spicce gerl, ecc) é' tornata pure Marcella Bella..ma io mi sparo gli Outkast e vaffanculo a sti morti viventi
The Jam All Mod Cons
Voto:
Riabilitiamo gli anni'80!! Sono d'accordo anch'io sul grande valore che quel decennio ha avuto. La mia osservazione riguardava quella miriade di gruppetti one-hit-wonder che si rifaceva a questa specie di soul bianco senza però la passione la convinzione e il talento di paul weller. anch'io sono cresciuto negli anni 80 e so che gente come prince smiths U2 living colour husker Du ecc.. hanno messo i semi per le grandi avventure degli anni 90 quando la musica alternativa è diventata il suono che andava per la maggiore. il problema sono gli anni 2000, o almeno questo primo lustro: tanti gruppetti fighissimi (Libertines/Strokes/White Stripes/Franz Ferdinand/Hives e mille altri)con tutte le carte in regola (converse, occhialini, birra in mano, 2 risse al mese, amanti di ramones-lou reed- iggy pop- new york dolls ecc, e capellini sixties ultra curati)ma senza idee nuove, senza la magica fusione vita-musica (ricordate tipi come jeff buckley o kurt cobain?)e senza molta sincerità sperimentalistica. E poi ci credo che la gente finisce per riaggrapparsi addirittura a duran duran(80)o Oasis (90). gli stranglers dicevano No More Heroes..ma qualcuno sì! aridatece i bronski beat
The Jam All Mod Cons
Voto:
Scusa il ritardo...Setting Sons è un gioiello, breve ma compattissimo, una specie di conept-album sul british lifestyle..sai che anch'io ho Our Favourite Shop? A me piacciono All Gone Away, A Stones Throw Away, Down In the Seine e altre..Secondo me gli Style sono stati un gran periodo, forse paul weller lì era all'apice della creatività. Ma non ha saputo attuare le sue idee originali con la perfezione e lo stile dei jam. Gli Style hanno definito quel suono anni'80 che poi scopiazzato da tutti abbiamo finito per credere banale e di cattivo gusto. O lo era davvero?