ajejebrazorf

DeRango : 3,31
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Steve Vai Passion And Warfare
Voto:
là.
Steve Vai Passion And Warfare
Voto:
non l'avevo mai votato. tanto per riaprire sterili polemiche:) Senza dubbio il migliore di Vai, ci sono parecchie cose interessanti, anche se "bibbia della fusion" caro jetto mi pare eccessivo all'eccesso. Il pezzo che prende di più ovviamente è For the love, che comunque è eccessiva e un po' troppo patetica (da "pathos", prima che qualcuno sguinzagli anzitempo i mastini). Però a distanza di tempo preferisco forse cose come the riddle o Alien water kiss. Confesso che sisters manco me la ricordo. Due e mezzo, da ex appassionato.
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
no, non pretendo di dare dignità a qualsiasi scorreggia, assolutamente. Credo che il mondo della musica sperimentale sia strapieno di merda. Credo anche che nello stesso ambito ci sia musica assolutamente onesta e meditata. Esattamente come nella musica più rispondente alle convenzioni. Insomma, l'unica cosa che non ho mai condiviso dei tuoi ragionamenti è il ragionare fazioni contrapposte, per cui da una parte ci sono cose buone e cattive ben distinguibili e dall'altra solo schifezze di musicisti furbetti e presuntuosi. Su Eskimo, e la chiudo qui perchè non vorrei partire per la tangente, credo che fosse pensato proprio come opera multimediale. Del resto la musica dei residents è solo una parte del loro discorso artistico meditatissimo, e i video hanno sempre fatto parte della loro arte. E Schulze ha dichiarato di aver fatto un sacco di dischi, senza uno scopo e senza un'idea, tra l'altro Insomma, capisco che tra miliardi di proposte musicali bisogna in qualche modo scremare, e la musica sperimentale è forse quella dotata di meno attrattiva, ma la generalizzazione non la condivido.
Steve Vai Fire Garden
Voto:
jetto, i legati sono una tecnica per fare scale. La scala è una successione di note e basta. Comunque quei voti erano sarcastici (oddio il voto alla recensione m'è scappato), e li ho messi così sul momento. Anastasio, il chitarrista dei Phish è Zappiano convinto, ha punti in comune con Vai. Ian Williams, più sperimentale, ha dei momenti vicini a certe cose del satriani più estremista. Duane Allman è uno dei chitarristi che Vai ha maggiormente studiato, visto che è un classico. E, Jetto: mai avuto pretese di aver ragione, davvero. é il mio punto di vista, onesto e brutale. Nessun intento provocatorio. Le recensioni sono "consigli per gli acquisti", (o per il download, vedi tu), e credo che a parlar male di un disco, specie se come me si ha lo scrupolo di ascoltarlo bene credo che ci stia. E se da un discorso vengono fuori nomi diversi, nomi nuovi credo sia tutto a vantaggio di chi legge. Ad esempio, sto sentendo qualcosa di Uli Roth di cui vedo che parli spesso negli ultimi commenti e che non conoscevo. Sui toni, sono d'accordissimo. Ciao :)
Storm And Stress Under Thunder And Fluorescent Light
Voto:
cazzo josi, hai visto i battles e Ian Williams dal vivo? E io no?
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
bellissima pagina, tra recensione e interventi una delle più belle che abbia letto. Tante cose da dire, ma il discorso è lunghissimo (d'accordo al cento per cento su quanto detto da Josi sul degustibus). Visto che sono alla fine del discorso e rompere il cazzo al caro Enea è cosa buona e giusta, appuntino: Eskimo può non piacere (ne abbiamo parlato proprio ieri), ma è un disco costruitissimo, e va visto con il video per essere non dico apprezzato ma compreso. Per dire che il discorso sulle scariche di scorregge e gli sperimentalismi è un po' avventato e generico, messo in quei termini. Alla fine, al di là della forma, dell'innovazione, conta forse quello che trasmette il risultato. Leggendo un testo su Picasso avevo trovato un passaggio interessantissimo, che parlava di come egli avesse compreso che non contasse il realismo, la forma, l'aderenza a un canone ma il grado di vitalità dell'opera, concetto assolutamente indipendente dalle epoche e dagli stili.
Gilberto Gil Kaya N'gan Daya
Voto:
anche io sono molto ignorante in materia, infatti non ne so una mazza di questo e gilberto gil lo conosco giusto di nome. Segnato nella lunga lista dei dischi da sentire.
Gilberto Gil Kaya N'gan Daya
Voto:
recensione bella e precisa. Complimenti Mauri. Pochi commenti forse perchè il disco e poco conosciuto, e per la mole di recensioni in arrivo. Purtroppo succede spesso, anche in recensioni che meritano.
Steve Vai Fire Garden
Voto:
fallito? si Marco, buona serata. chissà come mai la gente poi non discute con te.